(Cinematografo.it/Adnkronos) Hayden Panettiere, attrice e cantante statunitense diventata una delle giovani star più riconoscibili della televisione americana degli anni Duemila, interprete delle serie 'Heroes' e 'Nashville' e della saga horror 'Scream', è morta a 36 anni. La notizia è stata confermata dal suo agente e dal padre Alan Lee “Skip” Panettiere. L’attrice è scomparsa il 16 agosto, alla vigilia del suo 37esimo compleanno, che avrebbe festeggiato il 21 agosto. Le circostanze del decesso non sono state rese note. Secondo quanto riferito dal rappresentante dell’attrice, è in corso un’indagine per chiarire le cause della morte. Lascia la figlia Kaya, 11 anni, avuta dal campione di pugilato ucraino Volodymyr Klyčko.

«È con profonda tristezza che condividiamo la tragica scomparsa della nostra amata Hayden. Era una luce straordinaria, una forza della natura capace di portare un amore e una gioia incommensurabili a tutti coloro che l’hanno conosciuta e ai milioni di persone che l’hanno seguita sullo schermo», ha dichiarato il padre in una nota. «Chiediamo privacy mentre la nostra famiglia cerca di elaborare questa perdita inimmaginabile».nLa morte di Panettiere chiude prematuramente la storia di un’artista che aveva conosciuto la notorietà quando era ancora adolescente e che, nel corso degli anni, aveva attraversato alcuni dei momenti più difficili della propria vita sotto lo sguardo costante del pubblico. Dalla televisione alle produzioni cinematografiche, dalla musica al doppiaggio e ai videogiochi, la sua carriera si era sviluppata su più fronti, mentre negli ultimi anni aveva scelto di raccontare apertamente anche le proprie fragilità.

Hayden Lesley Panettiere era nata il 21 agosto 1989 a Palisades, nello Stato di New York, in una famiglia già legata al mondo dello spettacolo e alla vita pubblica. La madre, Lesley R. Vogel, era attrice e produttrice, mentre il padre Alan “Skip” Panettiere era un vigile del fuoco, in seguito capitano dei vigili del fuoco di New York. Il suo ingresso nel mondo dell’intrattenimento arrivò prestissimo. Panettiere iniziò a lavorare quando aveva appena 11 mesi, comparendo in uno spot pubblicitario per un trenino giocattolo della Playskool. «Non credo che si possa davvero definire un’introduzione alla recitazione, perché non c’erano battute: stavo semplicemente giocando», avrebbe raccontato anni dopo A quattro anni arrivò il primo ruolo importante in televisione, quello di Sarah Roberts nella soap opera 'Una vita da vivere', che interpretò dal 1994 al 1997. Successivamente entrò nel cast di Sentieri, una delle soap opera più longeve della televisione americana, dove vestì i panni di Lizzie Spaulding. La storia del personaggio, impegnato nella lotta contro la leucemia, contribuì anche a sensibilizzare il pubblico sul tema della malattia. Quella esperienza segnò l'inizio di una carriera costruita davanti alle telecamere praticamente senza interruzioni. Ancora bambina, Panettiere apparve in numerose produzioni televisive e cinematografiche, imparando a muoversi in un ambiente nel quale era entrata quando era ancora troppo piccola per comprenderne pienamente le regole.

Nel 1998 Panettiere approdò al cinema con un piccolo ruolo ne 'L’oggetto del mio desiderio'. Negli anni successivi recitò in film come 'Le parole che non ti ho detto', 'Il sapore della vittoria', 'L’intrigo della collana', 'Joe Somebody' e 'Quando meno te lo aspetti'. Uno dei titoli a cui rimase maggiormente legata fu 'Il sapore della vittoria', film del 2000 diretto da Boaz Yakin e interpretato, tra gli altri, da Denzel Washington. Panettiere vestiva i panni di Sheryl Yoast e, anni dopo, ricordò quell’esperienza come una delle più felici della sua carriera «Questo film è stato il mio preferito da girare; è stato un periodo incredibile della mia vita», raccontò. Era appena una bambina e quell’esperienza rappresentò per lei uno dei ricordi più luminosi dell’infanzia trascorsa sul set.

Seguirono altri lavori, tra cui 'Ice Princess - Un sogno sul ghiaccio', 'Ragazze nel pallone - Tutto o niente', 'Un segreto tra di noi' e 'Una notte con Beth Cooper'. In televisione comparve inoltre in serie molto popolari come 'Ally McBeal', 'Malcolm' e 'Law & Order - Unità vittime speciali'. Ma sarebbe stato il 2006 l’anno della svolta. A 17 anni Hayden Panettiere ottenne il ruolo destinato a renderla famosa in tutto il mondo: Claire Bennet nella serie televisiva 'Heroes'. Il personaggio era una cheerleader apparentemente normale, ma dotata di un potere straordinario: la capacità di rigenerare rapidamente i tessuti e guarire dalle ferite. «Save the cheerleader, save the world» (Salva la cheerleader, salva il mondo) divenne uno dei tormentoni della serie, mentre Claire si trasformò rapidamente in uno dei personaggi più amati dal pubblico. Panettiere rimase nel cast per tutte le quattro stagioni della serie, dal 2006 al 2010, recitando accanto a interpreti come Milo Ventimiglia, Masi Oka e Zachary Quinto.

Il successo di 'Heroes' le portò una grande popolarità internazionale e numerose candidature ai Teen Choice Awards. La sua interpretazione le valse anche un Young Artist Award, consolidando la sua posizione tra le giovani attrici più promettenti della televisione americana. Nel 2012 arrivò un altro ruolo fondamentale, quello di Juliette Barnes nella serie 'Nashville'. Per sei stagioni, fino al 2018, Panettiere interpretò una giovane e ambiziosa star della musica country alle prese con il successo, le rivalità professionali, le relazioni sentimentali e una progressiva crisi personale. Il personaggio di Juliette era complesso e tormentato e, con il passare degli episodi, la sua vicenda finì per toccare temi che avrebbero assunto un significato particolarmente doloroso anche nella vita reale dell’attrice. Panettiere ricevette candidature ai Golden Globe, ai Critics Choice Television Awards, ai Teen Choice Awards e ai People’s Choice Awards proprio per il suo lavoro nella serie. In seguito avrebbe raccontato quanto fosse difficile, in alcuni momenti, interpretare una storia che sembrava avvicinarsi sempre più alle sue esperienze personali. Nella vicenda di Juliette comparivano infatti temi come la depressione post-partum, l’alcolismo e la difficoltà di affrontare la pressione della fama.

Un’altra importante tappa della carriera arrivò con il cinema horror. Nel 2011 Panettiere interpretò Kirby Reed in 'Scream 4', quarto capitolo della saga cinematografica iniziata nel 1996 con 'Scream' di Wes Craven. Kirby era una delle giovani protagoniste del film e il personaggio conquistò rapidamente una particolare popolarità tra i fan della saga. Il suo ritorno in 'Scream VI', nel 2023, fu accolto con entusiasmo dal pubblico e rappresentò uno degli ultimi grandi ruoli cinematografici dell’attrice. Nel corso della sua carriera Panettiere ha inoltre interpretato la protagonista del film televisivo' Amanda Knox' (2011), dedicato alla vicenda giudiziaria dell'americana Amanda Knox implicata nell'omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher a Perugia nel 2007, e aveva preso parte a numerose altre produzioni.

Panettiere non era soltanto un’attrice. Aveva anche intrapreso una carriera musicale, incidendo diversi brani per colonne sonore e compilation. Aveva cantato 'I Fly' per 'Ice Princess - Un sogno sul ghiaccio' e 'My Hero Is You' per 'Tiger Cruise - Missione crociera'. Aveva inoltre registrato una versione di 'Cruella De Vil' per la compilation 'DisneyMania 5', oltre a 'Try' per la colonna sonora di 'Un ponte per Terabithia'. Nel 2008 aveva pubblicato il singolo 'Wake Up Call'. La sua voce è legata anche al mondo dei videogiochi. Panettiere ha prestato la voce al personaggio di Kairi nella versione inglese della saga 'Kingdom Hearts' e nel 2015 ha partecipato a 'Until Dawn', dando volto e voce a uno dei personaggi principali.

Sul piano personale, Panettiere aveva avuto una relazione molto nota con il pugile ucraino Volodymyr Klyčko, ex campione mondiale dei pesi massimi. I due hanno avuto una relazione, con una separazione nel corso degli anni e un successivo riavvicinamento, e nel 2014 è nata la loro figlia Kaya Evdokia Klitschko. La bambina è oggi undicenne. Panettiere aveva parlato in più occasioni del rapporto con la figlia e delle difficoltà legate alla maternità, affrontando pubblicamente anche il tema della depressione post-partum. La sua vita familiare era stata inoltre segnata da un altro lutto drammatico. Il fratello minore Jansen Panettiere, anche lui attore, è morto nel febbraio 2023 a soli 28 anni per complicazioni legate a una patologia della valvola aortica.

Negli ultimi anni Panettiere aveva progressivamente scelto di parlare con maggiore sincerità delle difficoltà attraversate durante la sua vita. Nel maggio scorso aveva pubblicato il memoir 'This Is Me: A Reckoning', nel quale ripercorreva la propria crescita sotto i riflettori, la pressione esercitata dalla fama, i problemi di dipendenza, la depressione post-partum e le esperienze traumatiche vissute nel corso degli anni. Il libro rappresentava anche un tentativo di riprendere possesso della propria storia, dopo un’esistenza raccontata spesso dai media attraverso indiscrezioni e titoli scandalistici.

In un’intervista aveva spiegato di essere stata molto attenta nel decidere cosa raccontare e come farlo, soprattutto quando le sue esperienze coinvolgevano altre persone. «Sono stata ferocemente protettiva nei confronti delle persone nei miei scritti», aveva raccontato, sottolineando di voler raccontare la propria verità senza trasformare il memoir in un regolamento di conti. Il risultato era un racconto personale nel quale Panettiere cercava di mettere ordine in anni vissuti sotto una pressione enorme, affrontando apertamente anche le parti più dolorose della propria esperienza.