La favorita

Yorgos Lanthimos ritrova la forma smarrita. Con un film non totalmente "suo" e tre magnifiche protagoniste: Olivia Colman, Rachel Weisz ed Emma Stone. Dieci nomination agli Oscar

22 Gennaio 2019
3,5/5
La favorita

Ci voleva l’Inghilterra del XVIII secolo per ritrovare Yorgos Lanthimos. Al terzo tentativo con un film in lingua anglosassone il regista greco fa finalmente centro. Non abbiamo mai fatto mistero, da queste parti, di quanto i precedenti The Lobster e Il sacrificio del cervo sacro pur indubbiamente accattivanti e suggestivi venissero però fagocitati dallo stesso, smodato narcisistico talento del suo autore.

Stavolta, invece, Lanthimos riesce a farsi in qualche modo da parte (mai del tutto, per carità, e quell’abuso di grandangoli e ralenti è lì a dimostrarlo), lasciando che la storia e le sue tre incredibili protagoniste prendano il sopravvento su ogni cosa.

Primi anni del ‘700. L’Inghilterra è in guerra contro la Francia. Ciò nonostante, le corse delle anatre e il consumo di ananas vanno per la maggiore. Una fragile regina Anna (Olivia Colman) siede sul trono mentre l’amica intima Lady Sarah Churchill (Rachel Weisz) governa il paese in sua vece e, al tempo stesso, si prende cura della cattiva salute e del temperamento volubile della sovrana.

Quando l’affascinante Abigail Masham (Emma Stone) arriva a corte, si fa benvolere da Sarah, che la prende sotto la sua ala protettiva. Per Abigail è l’occasione di tornare alle radici aristocratiche da cui discende. Mentre gli impegni politici legati alla guerra richiedono a Sarah un maggiore dispendio di tempo, Abigail si insinua nella breccia lasciata aperta, diventando la confidente della sovrana.

Grazie all’amicizia sempre più stretta con Anna, Abigail ha la possibilità di realizzare tutte le sue ambizioni e non permetterà a niente e a nessuno di intralciarle la strada.

Sostenuto da una sceneggiatura al limite della perfezione firmata da Deborah Davis e Tony McNamara, il film – il primo che Lanthimos dirige senza averne firmato lo script – è un irresistibile affresco degli intrighi di corte dal punto di vista tutto femminile. Abituati ad entrare (cinematograficamente) in questi ambienti sempre in punta di piedi, ci ritroviamo invece al cospetto di una sovrana volubile e seminferma per causa della gotta, affettuosa con i suoi 17 coniglietti (tanti quanti i figli nati morti o persi prima del parto) e disperatamente in cerca di affetto.

Olivia Colman – che i più attenti già avranno avuto modo di conoscere (e amare) nella serie Broadchurch – veste i panni di una regina in attesa di rivederla nella terza stagione di The Crown. Ma tra Elisabetta e Anna, almeno la caratterizzazione non lascerebbe spazio a eventuali dubbi, c’è un abisso: l’attrice riesce ad attraversarlo senza problema alcuno, concedendosi ad una prova capace di suscitare ilarità e disgusto, tenerezza e rabbia.

Che poi, a ben vedere, sono gli elementi attraverso i quali le due manipolatrici Sarah e Abigail – straordinarie anche Rachel Weisz e Emma Stone – si danno battaglia dall’inizio alla fine del film.

Ecco, The Favourite è l’apoteosi del gioco di ruolo (che Lanthimos aveva già saputo raccontare, ovviamente in altri termini, in quel mezzo capolavoro che era Alps), la pugnalata alle spalle dopo il sorriso cordiale, la caduta in una pozza di fango letamato quale trampolino per ritrovarsi poi tra le lenzuola della figura più potente dell’intera Gran Bretagna.

Tutto sommato, ci dicono Lanthimos e il suo film, stiamo osservando una storia ambientata oltre 300 anni fa, ma a parte i costumi e l’assenza di qualche ritrovato dettato dal progresso (l’elettricità, l’acqua corrente, lo smartphone) quello che accade tra le donne e gli uomini, di potere e non, è rimasto immutato.

È solamente una messa in scena continua per accaparrarsi il gradino più alto di una scala che ti tiene separato dal guado. A meno che, hai visto mai, non faccia la sua comparsa qualcosa di simile al sentimento. Che poi, anche lì, si troverà il modo di sopprimerne la portata catastrofica.

Candidato a 10 premi Oscar: miglior film, regia, attrice protagonista (Colman), attrice non protagonista (Weisz e Stone), sceneggiatura, montaggio, fotografia, costumi, scenografia.

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34 Commenti on "La favorita"

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Pierpaolo
Ospite
A me è parso un film mediocre e sonnolento. Ho avvertito la sensazione di un qualcosa di già visto: le scaramucce verbali fra Emma e Rachel per accaparrarsi i favori della dolente e debole regina Anna, i ruoli secondari e decadenti dei personaggi maschili del film che mi hanno ricordato i vampiri del teatro in Intervista col Vampiro . I pochi io galla realtà politica del tempo sono del tutto insufficienti per salvare un film mal recitato in cui non riesco a trovare un aspetto positivo se non i sontuosi corridoi delle regge reali Mentre guardavo questo film , mi… Leggi il resto »
Marco
Ospite

Mal recitato? Ma che film hai visto?

Maria Luisa
Ospite

Ero in dubbio se vedere La Favorita oppure Il primo Re e poi ho scelto il secondo. Non me ne sono pentita. Un film assolutamente da vedere per la trama, la bravura degli attori, della regia e dei tecnici.

Terenzio
Ospite

Però lenti anamorfiche non si può leggere eh… si tratta di grandangoli ma sono lenti sferiche che nulla hanno a che fare con le anamorfiche.
Poi che Alps fosse un mezzo capolavoro, e non il film più fallimentare di Lanthimos finora, è un ribaltamento non da poco della realtà delle cose.

Michele
Ospite

alps è un film meraviglioso, forse secondo solo a kynodontas. entrambi sono 10 gradini piu su rispetto s tutti gli altri

Fiorenza cursi
Ospite

Ho trovato il film noioso e banale benché non possa negare una bella fotografia, scenografia arredamento e costumi, ma era il minimo. Brave le attrici, gli attori inesistenti. Per le candidature e i premi vinti mi aspettavo molto di più

liettapet
Ospite

E’ la storia di tre donne, gli uomini sono figure trasparenti!

billy
Ospite

Ottime le tue recensioni, Sammarco.
Puoi insegnare a Pontiggia come si fa?

Elena Zoppis
Ospite

belli i costumi, per il resto …film banale, nulla di particolare

Diego Bonsi
Ospite

Pessimo, … nell’ultimo anno, ho ricominciato a vedere film, mai sono uscito dalla sala con questa sensazione, li scelgo attentamente. Mi sono lasciato ingannare dalla notizia delle tante candidature agli Oscar… spero vivamente che sia Bohemian Rapsody a ricevere piu premi possibili, questo si che è veramente favoloso.

Luca
Ospite

Il tuo commento scusami, fa capire quanto sia la soggettività non argomentata e non l’oggettività sorretta da strumenti analitici a guidare molti giudizi.
A te probabilmente una certa complessità annoia o fatichi a comprendere.
Bohemian Rapsody al contrario propone una messinscena da videoclip per quanto ben fatta, che aggiunge poco o nulla al dietro le quinte, modificando e sottraendo anche diversi passaggi della storia di Freddie Mercury.
Molto bravo comunque Malek.

Ilaria Cavallo
Ospite

Concordo in pieno!

Giacomo
Ospite

Film storico che non ha nulla di storico se non i costumi e le ambientazioni, mettere froci e lesbiche a corte per far botteghino mi sembra una volgare operazione di marketing, direi che se non lo andate a vedere non vi perdete nulla e tranquillamente potete risparmiarvi di vederlo quando lo daranno in televisione.

Camilla
Ospite

L’ignoranza è proprio una brutta cosa, vatti a leggere la storia! È un fatto STORICO realmente accaduto, non è inventato dallo sceneggiatore. Mi dispiace infrangere la tua innocente visione di ciò che è successo nelle corti d’europa. “fr..i e lesbiche” ci son sempre stati. Più libri di storia meno fiabe per bimbi

Laura
Ospite

Che ci siano sempre stati non ci piove…ma da lì a centrarci tutto il film sembra voler proprio far soprattutto botteghino, come detto da Giacomo…..sulla bravura delle attrici niente da dire ma la ripetitività delle situazioni “pruriginose” non mi ha convinta

Michelle
Ospite

Correggo:
Semplicemente perché non è un film storico. Trasmettere un messaggio narrando una storia ambientata in un secolo lontano, non vuol dire fare un film storico.

alina
Ospite
Condivido il parere di V. Sammarco. Questo ultimo film di lanthimos si discosta molto dai precedenti e diventa per alcuni versi un film “commerciale” con il dovuto rispetto per questo genere di film. Non c’è la cifra identificativa del regista forse perchè non è scritto da lui. indubbiamente il film è ben fatto con una cast eccezionale e con una ricerca di scene ed immagini molto curata, ottimi i costumi e il trucco. Un film fortemente femminista in cui le donne trionfano e la figura maschile ne esce abbastanza distrutta. Ma siamo lontani dallo stile di” alps” o “lobster” che… Leggi il resto »
Peter
Ospite
Ma Alps con tutto il rispetto è più un esperimento che un vero e proprio film, e penso sia il sul suo peggiore sforzo, mentre “The Lobster” con tutto che a me è piaciuto molto, era già abbastanza commerciale e ha avuto una forte spinta di marketing prima dell’uscita. Anche “La favorita” è piuttosto in favore di pubblico, ma la firma autoriale di Lanthimos si vede eccome, vedi nell’utilizzo sfrontato di grandangoli, movimenti di macchina improvvisi a 180 gradi in piano sequenza, gli stupendi rallenty per focalizzare l’ingordigia e il viscidume della ricca e becera classe aristocratica inglese, e nell’uso… Leggi il resto »
Anna
Ospite

Sceneggiatura e fotografia straordinarie.
Capolavoro di prova artistica per le 3 attrici; un film commovente e terribilmente drammatico .
La regina resta sempre sola ; il potere costa caro prezzo per i sentimenti

Gianchi
Ospite

Sono andata a vedere questo film perchè curiosa date le tante nomination e che dire, sono uscita molto delusa, per fortuna vedo che la mia sensazione è condivisa da molti.
Ho trovato il film grottesco, banale, noioso e in alcuni tratti al limite del ridicolo.
Salvo le tre attrici, che sono bravissime, i costumi e la fotografia.
Non mi spiego davvero come gli americani possano candidare agli Oscar un film di questo genere, davvero mi sento di dire che dobbiamo rivalutare il nostro di cinema!

Peter
Ospite
Visto ieri al cinema e devo dire che a me è piaciuto anche se alla gente in sala mi è sembrato molto meno. Lanthimos ormai è un maestro, gira e monta da dio, e con quest’ultima prova lo dimostra nuovamente. È ovvio però che non piaccia a tutti perché a parte “La favorita” adatto al grande pubblico, gli altri suoi film sono maggiormente ostici. Il sacrificio del cervo sacro per esempio è una bomba di film, (superiore agli altri anche se non raggiunge quel capolavoro che è Kynodontas), il più Kubrickiano che ha girato, ma non è andato giù alla… Leggi il resto »
Roberta
Ospite

Leggendo le recensioni precedenti mi rendo conto che questo film non è adatto al grande pubblico. Bisognerebbe conoscere la storia per capire cosa era il potere assoluto di sovrani che erano circondati da lecchini e favorite che miravano al potere. È una delle più riuscite ricostruzioni dell’epoca e la sottomissione sessuale delle favorite di re e regine è quanto di più reale.

Fatima
Ospite

Scrivi la tua recensione…film storico reale e drammatico , non è per tutti non ci si deve scandalizzare della verità che purtroppo non fa piacere noi tutti siamo il frutto di queste verità…. belli i costumi la sceneggiatura e i luoghi le riprese bello lo spaccato storico grottesco e crudele ….. così vanno le cose tutto cambia per non cambiare niente…… posso capire che non sia adatto al grande pubblico….. a me è piaciuto

Alessandro
Ospite

Un film decisamente alternativo. È inevitabile focalizzare la propria attenzione sull’ottima regia del film e sui temi infatti è ammirevole come abbiano fatto coincidere un tema storico con problemi e argomenti decisamente attuali!
Ovviamente, come è ben comprendibile, non è un film greato per piacere alla massa… Non è sicuramente ben conprensibile da parte di tutti.
Attori decisamente fantastici, finale un po confusionario.
Voto: 8.50/10

lisa
Ospite

Visto oggi purtroppo non mi è piaciuto noiosissimo l’unica cosa bella i conigli e i costumi ed Emma Stone

Silvia Grima
Ospite
Si esce dal cinema convinti di aver assistito “soltanto” ad un esercizio di regia, di recitazione e di fotografia. Di alto livello, ma pur sempre un puro esercizio. E invece. La Favorita è uno di qui film per i quali bisogna astenersi da un giudizio immediato. All’inizio pensiamo che Sarah Churchill sia una cinica calcolatrice che grazie alla sua astuzia spregiudicata tiene in pugno una regina isterica, goffa, malata, infantile, del tutto inadeguata al suo ruolo. E Abigail, la serva caduta in disgrazia, ci appare come un’innocente vittima della cattiveria altrui. Tutti i ruoli saranno rovesciati fino alla fine, quando… Leggi il resto »
Nino
Ospite

Posso anche concordare con alcuni dei giudizi, ma non lo faccio. I giudizi sono ovviamente personali. Su una cosa però non me la sento di lasciare passare: la recitazione delle tre protagoniste è semplicemente superba.

Sep
Ospite

Film meraviglioso, ho riso tantissimo e ho ancora gli occhi di lusso da una fotografia e una costruzione magistrale del tutto. Spero vinca ottomila Oscar.

Maria Luigia D'Attoli
Ospite
Maria Luigia D'Attoli

Ho visto il film ieri sera! Ero curiosa di vedere come fosse un film candidato a 10 oscar! Indubbiamente mi è piaciuta la sceneggiatura che ha evidenziato perfettamente lo sfarzo esagerato di quell’ambiente. Ottima la recitazione dei principali personaggi; una regina malconcia, depressa e viziosa mi ha fatto sorridere. Nel complesso posso dire che 10 oscar sono troppi per me! Due sarebbero sufficienti! Il film lo si può vedere certamente sapendo però che la stravaganza della trama alla fine ti lascerà poco da pensare!

Federica
Ospite

Quello che mi ha lasciato perplessa sono i commenti alla recensione ed al film. Lanthimos non è per tutti, ma oserei dire che anche il cinema non lo è. Non riusciamo proprio a capire che guardare un film non significa spegnere il cervello? Credo che La Favorita sia uno tra i più bei film, insieme a ROMA, che io abbia visto nell’ultimo anno. Una fotografia eccezionale, un Lanthimos magistrale e delle musiche mozzafiato. Pungente, arriva dritto al cuore.

Mauro
Ospite

Un film tanto bello quanto inutile.
È come per la gran parte dei film USA, tanta capacità acquisita, ma usata per dire cose già dette; tanti soldi e strumenti che addormentano le emozioni e la potenza dello stupore. Solo spazio alla sensazione e allo stile del racconto.
Decadenza, sembra questa la musa del nostro tempo.
In questo film è ben fotografata!
Ne avevamo davvero bisogno?
Ancora una volta?

maria elena
Ospite

buongiorno, ma avete notato che Emma Stone ha l’apparecchio ai denti? mi sembra un errore enorme…non averlo nascosto…è evidente che nel 1700 non c’erano questi dispositivi….come è possibile che non si siano accorti di questo particolare ?

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