The Conjuring – Per ordine del diavolo

Michael Chaves prende il posto di James Wan per completare la trilogia demonologica: incalzante e spettacolare

1 Giugno 2021
3/5
The Conjuring – Per ordine del diavolo

“Ha provato a metterci l’uno contro l’altro ma l’amore non è la nostra debolezza, è la nostra forza”. E’ forse questa battuta a rappresentare il fulcro di The Conjuring – Per ordine del diavolo di Michael Chaves. Il regista – già noto per La Llorona – Le lacrime del male – prende il posto di James Wan – regista dei primi due film – nel terzo episodio della serie che narra le vicende, realmente accadute, dei due demonologi e ricercatori del paranormale statunitensi, Ed e Lorraine Warren.

Il cambio di passo nella regia è evidente: il ritmo più incalzante e l’abbondanza di effetti speciali fanno da cornice alla vicenda di Arne Johnson, 19enne statunitense condannato nel 1981 per l’omicidio del suo padrone di casa. Il caso Johnson, arrivato agli onori della cronaca con il nome di “demon murder trial” (letteralmente, “processo all’assassino indemoniato”), è stato uno dei primi, negli Stati Uniti, in cui la possessione demoniaca venne adottata come tesi difensiva dagli avvocati dell’accusato.

In questo episodio della serie, i Warren sono in Connecticut in soccorso alla famiglia Glatzel per l’esorcismo del piccolo David, che sembra posseduto e ha lividi su tutto il corpo. Durante il rito, tuttavia, il demone che possiede il bambino passa ad Arne, il fidanzato della sorella di David. I Warren si rendono conto dell’accaduto e capiscono che, sotto l’influenza del Maligno, il ragazzo potrebbe compiere qualcosa di terribile, ma non riescono ad avvertire in tempo le autorità. Quando Arne viene trovato a vagare in stato confusionale e coperto di sangue dopo aver accoltellato selvaggiamente Alan Bono, suo padrone di casa, i Warren dovranno convincere la sua scettica avvocatessa a prendere in esame la possessione demoniaca come tesi difensiva.

Intanto, la coppia di demonologi capisce che la possessione dei Glatzel non è frutto del caso, ma dell’oscura maledizione di un satanista che ha ordito un piano per diffondere il caos nei dintorni di Brookfield, Connecticut.

Come nei due capitoli precedenti della saga, i valori familiari, l’importanza delle relazioni interpersonali e della fede, vengono messe in contrapposizione al male, incarnato dalle forze dell’occulto. Lo scontro manicheo tra buoni e cattivi assume in questo capitolo nuove sfumature. A differenza degli altri film in cui erano le relazioni familiari o il rapporto madre-figlio ad essere minacciati, in quest’ultimo è l’amore romantico ad essere al centro della vicenda. Esempi ne sono il rapporto tra Arne e la sua ragazza, Debbie – nel quale si insinuano le forze demoniache – o quello tra Ed e Lorraine, che viene messo a repentaglio nel corso delle indagini. In questo episodio più di altri viene sottolineato come sia l’amore a combattere l’oscurità e a salvare, infine, l’anima degli esseri umani.

Un film complessivamente riuscito, che si apre subito nel vivo della vicenda. Forse il più spettacolare dei tre per gli effetti speciali e la tensione della storia che si mantiene alta per tutta la durata del film.

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