Suspiria

Sabba e danza, sangue e sudore: Luca Guadagnino ridà l'horror alle donne, e guarda a Fassbinder più che ad Argento

21 Dicembre 2018
4/5
Suspiria

Sabba e danza. Sangue e sudore. Dolore e piacere. Bande armate e lezioni di ballo. Luca Guadagnino guarda a Suspiria di Dario Argento tuttavia con una operazione autoriale  preferisce decostruire il modello originale per costruire un film assai più vicino a Rainer Werner Fassbinder. E non per la presenza certo non casuale di Angela Winkler e Ingrid Caven, ma per la capacità di scavare fin nell’abisso dell’animo femminile.

Berlino, 1977. Sullo sfondo il terrorismo e la banda Baader Meinhof. La giovane americana Susie Bannion, una sempre più brava Dakota Johnson, arriva nella capitale tedesca per frequentare una famosa scuola di danza per sole ragazze. Il palazzo è cupo, l’atmosfera mortifera, le insegnanti pericolosamente severe, le presenze inquietanti, le compagne inspiegabilmente spaventate. Susie comincia a comprendere di trovarsi in una accademia fuori dal normale quando la maestra Madame Blanc, mirabilmente interpretata dalla musa di Guadagnino Tilda Swinton, le chiede di spingersi oltre i propri limiti piegando corpo e testa a performance sfiancanti.
Braccia che si avvitano, gambe tese oltre l’inverosimile, colli piegati fin quasi a spezzarsi sono l’obiettivo finale di un percorso doloroso per ampliare le possibilità del fisico.  Quasi un calvario, per alcune allieve letterale. Seguite con perversa dedizione da insegnanti che portano impresse nei volti i segni dell’accettazione del ruolo di custodi di un universo che si nasconde ben oltre le apparenze.

Guadagnino, per nulla impaurito dal confronto con il film di Argento, si muove liberamente costruendo un film estremamente personale, ennesimo tassello di un quadro di cui è ancora difficile intravedere la forma finale. Perché non c’è dubbio che l’autore stia perseguendo un’idea di cinema inconsueta e unica frutto di un lavoro costante sull’immagine, la musica, i colori, le inquadrature che è presto per dire dove lo porterà.

Un discorso in cui la donna è sempre al centro del racconto, che si tratti di una cantante pop o una signora della borghesia o una danzatrice incredibilmente dotata. Un puzzle ambizioso per arrivare a una definizione del femminino sempre ricca, non convenzionale, contemporanea. Guadagnino è un regista profondamente femminista, ammesso che la definizione abbia un senso. Con il coraggio di proclamarsi tale anche in Suspiria tratteggiando un ritratto di donna a tinte forti, apparentemente negativa, totalmente autodeterminata. Inserirlo all’interno di un film horror, genere tradizionalmente poco genero nei confronti del sesso femminile, è un atto quasi rivoluzionario. A Guadagnino riesce anche questo, di fare di un horror un monumento alle donne.

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29 Commenti on "Suspiria"

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huncke
Ospite

Visto. Guadagnino narrativo e ipnotico, non si sente la necessità di rivedere l’originale da cui si è ispirato. Con quasi finale splatter a citazione cannibal (Deodato, Fulci). Unica nota sospesa, la colonna sonora, ci fossero stati ancora i Goblin al posto di Yorke…

Pietro
Ospite

unica nota positiva la colonna sonora. Interessante la fotografia. Per il resto un film da dimenticare. Finale splatter penoso. Storia debole, confusionaria, noiosa. Inspiegabili i giudizi da 4 stelle.

Francesco Sernia
Ospite

Na merda

Puzolini
Ospite

Ahahah, grazie dell’analisi.

ANDREA CASSANI
Ospite

Non ho compreso a fondo la necessità delle sequenze splatter e non mi sono piaciuti i dialoghi di quella parte del film. Ho apprezzato tutto il resto e in particolare l’ambientazione nel grand hotel Campo dei Fiori, orgoglio varesino e non tedesco.

Mhh
Ospite

Mai visto film peggiore di questo, non si può definire horror, né thriller, non ha un senso logico, non si capisce un c…o, parlavano e non si vedevano parlare ma gente che mangia, 2 ore e mezza è la gente si annoiava, preferiva guardare il telefono o dormire una vera e propria m…a

Antonio Gentile
Ospite

La scena con la strega cattiva nuda orripilante con gli occhiali da sole è il fondo dell’abisso di questa schifezza di film.

Gianluca
Ospite

Il bello è che sono sempre quelli meno in grado di capire le cose ad esprimere disprezzo per ciò che non comprendono. Io quando trovo qualcosa di poco chiaro, mi sforzo di capire partendo dal presupposto che sia io a non avere colto, non che sia un difetto di ciò che sto guardando. E se non ci riesco mi informo, mi confronto con gli altri, leggo in giro. Mi chiedo se magari sia una scelta espressiva piuttosto che narrativa (anche se in questo caso era proprio narrativa). Certo cinema è proprio perle ai porci.

Pietro
Ospite
NOn sempre vero. Certe volte il disprezzo é meritato. Non sono i pochi che esprimono un giudizio positivo gli illuminati e il resto plebe che non comprende. Qui la critica (sopratutto italiana) osa poco per piaggeria o altro. Inspiegabile. Apprezzabile certi sprazzi di fotografia, montaggio e movimenti di camera, colonna sonora: ma bisogna cercarseli ed apprezzarli perché a seguire la storia viene voglia di smettere. Un film da dimenticare e alla svelta. Questa sintesi é perfetta: ” The movie would be a hoot if it didn’t drag on for two and a half hours and feature witches who talk so… Leggi il resto »
Ale
Ospite

Vai a vedere Aquaman, quelli sono i film per te!

Michele
Ospite

Fingevano di ridere e scherzare a tavola ma la vera discussione era telepatica. Certo che sei sveglio.. Vai a vedere Spider-Man

Daniele
Ospite

Grandissima delusione, sono ancora dietro a ripensare a queste 3 ore perse

Nicola
Ospite

È un film brutto l’ha sconsigliato certe scene censurate di film e poi non è andata ai ragazzi dai 18 anni in su è tremendo e troppo violento

boyforever
Ospite
No ma dico, siete seri? 4 stelle a questa roba inguardabile? Ho l’impressione che anche questo sito stia sbarellando verso una deriva paraculesca e/o cieca. Un’accozzaglia di immagini e rumori che io fatico a definire film, senza una storia, una sceneggiatura compiuta, con personaggi macchiettistici, dialoghi senza senzo e sequenze splatter più che horror (per farci spaventare? Ah be’, allora…), una noia mortale (questa sì, paurosa) che ci fa chiedere perfino come i produttori abbiano accettato di sputtanare i soldi per questa porcata. E poi ci si lamenta del cinema italiano in crisi… Per forza, se uno non ci va… Leggi il resto »
Stefano Camporesi
Ospite

Visto questo rompicapo psico -orror vacui l’unica cosa che mi ha fatto rabbia e deluso è aver visto una bella regia ,una buon fotografia e alcune belle atmosfere disgregarsi in una forzata accozzaglia di storie per non fare arrivare nulla allo spettatore .Non mi ha annoiato ma sinceramente avrei tagliato almeno 45 minuti di film

Ale
Ospite
Film tanto bello quanto enigmatico. Sto cercando ancora di dare un senso compiuto al suo insieme, ma fotografia e atmosfere sono davvero belle per non parlare della colonna sonora di York. Forse un po’ confusionario nella fine dove non riesce a trasmettere un buon filo logico al fruitore, che però in questo modo rimane scioccato ed allo stesso tempo preso da un senso di inquietudine genuino. Di sicuro il regista voleva creare qualcosa di surreale che si esprime pienamente col gran sabba finale e ci riesce per tutto il film attraverso continue suggestioni e lasciando spiazzato chiunque si aspetti una… Leggi il resto »
Pietro
Ospite

“Sto cercando ancora di dare un senso compiuto…Forse un po’ confusionario ”
Insomma, non ti é piaciuto (giustamente) ma non lo vuoi ammettere.
Vergognose le critiche favorevoli. In italia si premiano gli amici della parrocchietta. I critici americani (esecrabili per altre cose) non si sono fatti (giustamente) scrupoli e l’hanno stroncato. Le streghette comari che prendono il caffé? maddai.

Sara Genny
Ospite

Ci vuole coraggio a portare sul grande schermo un film onirico, visionario e con una fotografia perfetta come questo. La sceneggiatura a volte si allunga su scenari politici che non hanno senso al fine del film secondo me, ma l’ho trovato ipnotico. Mi ha tenuta incollata ogni minuto allo schermo e non mi sento di farne un paragone con l’originale dato che di altra cosa si tratta. Bravo Guadagnino. Coraggioso regista non per tutti.

Sergio
Ospite
Visto ieri sera. Aggiungo in mio commento, con SPOILER. Allora, siamo di fronte ad un prodotto di assoluto valore visivo, di potente narrazione e di superba recitazione. Un film perfetto, inquadrato nel genere horror, sebbene se ne discosti volutamente a livello di classe, di fotografia e di contenuti. Shining, Rosemary’s Baby prima, hanno dimostrato come si possa girare horror che siano d’autore, lontani dai prodotti blockbuster che vanno di moda oggi, capaci di raggiungere e colpire le corde profonde di chi guarda. Guadagnino ci offre un saggio di classe superba, in ogni inquadratura, in ogni scelta di colori, di suoni,… Leggi il resto »
Costantino
Ospite
Qual è il problema di questo film, a mio avviso? Che non è ai livelli di Fassbinder e non è neanche un film horror con trovate interessanti. Guadagnino sa muovere la cinepresa, ma mentre in “Chiamami col tuo nome” aveva la sceneggiatura di Ivory, qui c’è un minestrone che va dal terrorismo, alla psicanalisi, all’horror e addirittura al Nazismo. La sceneggiatura è carente e la capacità registica di Guadagnino non salva la baracca. La strega che compare alla fine è involontariamente ridicola con una voce alla Gollum. Quindi, a mio avviso, doveva scegliere una strada e seguirla, invece di mischiare… Leggi il resto »
Franco
Ospite

Mah……lasciamo perdere….

rob
Ospite

Il miglior commento che abbia letto e condiviso “Mah…lasciamo perdere” ed infatti ho perso 2,34 h della mia vita per un film disorganico, con una qualità dell’immagine pessima, e, quello che ancor più mi spiace, da sollevare risate in sala, che è proprio il sintomo principe del completo fallimento di un film che voglia definirsi di genere horror-thriller. Guadagnino dedicati ad altro.

Luca
Ospite
Bellissimo. Per motivi di tempo di solito evito film “autoriali”, accontentandomi di cose più semplici. Ma ho aspettato per mesi, e l’ho visto con lo stesso spirito che credo abbia accompagnato il regista stesso, abbandonato dal ricordo dell’originale. Al netto dei difetti, che sono tanti (e in molti casi, voluti, come i tappeti persiani con il difetto dell’ordito, per non offendere la divinità) è una gioia per gli occhi. Il non detto è la cifra del film, è quello che non vediamo. Differentemente dalla maggior parte dei film senz’anima che ci propinano, questo ti rimane attaccato, come la Suspirium di… Leggi il resto »
Lidia Busana
Ospite

Per me è stato una vera rivelazione,certo va capito e per farlo va assolutamente visto più di una volta,fotografia pazzesca,colonna sonora avvolgente. Luca Guadagnino GRANDE ma..Non per tutti…….

Mater Latrinarum
Ospite

Ci sarà mai un critico italiano intellettualmente onesto da stroncare senza pietà questo film? Guadagnino torna a fare i video di Paola e Chiara va’, che non basta un film su un amore gay tra un bamboccio ed un adulto a renderti un cineasta.

Antonio Gentile
Ospite

Più che un film dell’orrore, un orrore di film.

Ligeia
Ospite
Leggere i vari giudizi che gridano “al miracolo” per questa boiata mi fanno inesorabilmente pensare a quel critico d’arte che lodo’ sperticatamente un dipinto di arte astratta trovandogli meravigliosi e profondissimi significati metafisici, sociologici e psicologici, poi gli spiegarono (fra le risate generali) che era stato dipinto da una scimmia scimpanzè!!! Di questa pretenziosa, trombonesca boiata del paraculato dai soliti critici e giornalisti “de ssinistra”, Guadagnino, si salva ben poco: un’ottima fotografia, ottime musiche e attrici di indubbio talento ma non credo basti per dimenticare di avere vergognosamente insozzato il nome del capolavoro argentiano poichè quello sì che era tale!… Leggi il resto »
Pisano Domenico
Ospite

Un film molto discutibile…. La trama spezzettata più volte da confondere spesso lo spettatore…. Buio e tenebre in continuo….. Un’atmosfera deprimente…. Troppo lungo….. Forse da chi piace il genere, il film sarà accolto….. Ma chi va a cinema per trascorrere momenti di svago e di formazione, rimane molto deluso….

Riccardo
Ospite

Secondo me sotto effetto di droghe pesanti può essere piacevole. Fatevele consigliare dal regista..

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