Scary Stories to Tell in the Dark

Sotto il coté horror e i rimandi 80’s emergono temi profondi. A Roma 2019

18 Ottobre 2019
3/5
Scary Stories to Tell in the Dark
Scary Stories to Tell in the Dark

1968, Halloween; infuria la guerra in Vietnam e Nixon sta per diventare presidente. In un paesino della Pennsylvania l’adolescente Stella e i suoi amici ritrovano un libro di racconti scritti da Sarah, loro coetanea morta decenni prima, accusata di terribili omicidi. Sulle pagine ancora intonse compaiono magicamente dei racconti con protagonisti gli amici di Stella, e le morti ricominciano.

Sotto la superficie del genere, la storia affronta temi profondi e non esclusivamente adolescenziali: il vuoto lasciato dall’abbandono, la violenza contro chi è diverso, l’isolamento come difesa dal mondo esterno e gli orrori che si consumano in famiglia. Il film scava in sentimenti come il senso di colpa, la rabbia e la vendetta, mostrandone le conseguenze su Sarah e Stella.

Come è consuetudine in prodotti simili (vedi Stranger Things), il film strizza l’occhio a IT, Stand by Me e I Goonies, sviluppando comunque uno stile asciutto ed elegante. A non funzionare sempre è la modalità che fa scattare l’apparizione dei racconti mortali, talvolta troppo meccanica: una maggiore chiarezza avrebbe dato più vigore alla storia.

Scritto e prodotto da Guillermo del Toro, dall’omonima serie di racconti di Alvin Schwartz.

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