Qua la zampa!

Dopo Hachiko, Lasse Hallstrom torna a raccontare storie canine. Niente di nuovo, tutto già visto

18 Gennaio 2017
1,5/5
Qua la zampa!
Qua la zampa!

Lasse Hallstrom, già regista del fortunato Hachiko, torna a dirigere un film con al centro il più fedele amico dell’uomo. Diversamente dal titolo precedente, in Qua la zampa! a interpretare Bailey, cane protagonista del romanzo di W. Bruce Cameron (da cui il film), sono più amici a 4 zampe che si alternano, in differenti ambienti e archi temporali.

Come nel romanzo, anche nel film la storia di Bailey la si vive attraverso la soggettiva di un cane capace di reincarnarsi e di vivere esperienze diverse al fianco prima di un affettuoso bambino, poi di un  poliziotto, per poi tornare, dopo un triste periodo presso una disagiata giovane coppia, dal suo primo padrone: Ethan (Dennis Quaid nel ruolo dell’adulto). Se nella versione statunitense a prestare la voce al tenero Bailey è Josh Gad, in quella italiana troviamo Gerry Scotti. Le differenti e fedeli ricostruzioni storiche, assieme a una versatile fotografia per ciascun periodo vissuto dal cane, rimangono certamente i punti di forza di un film dall’esile e per niente originale trama, che mescola al suo interno un po’ tutti gli stereotipi canini (Beethoven, Rex, Tequila e, ovviamente, Hachiko).

I dialoghi e la soggettiva di Bailey peccano di prevedibilità e leggerezza, diretta conseguenza di una sceneggiatura piatta che non rende merito al soggetto di partenza. Bravi gli interpreti, seppur impegnati in ruoli non particolarmente impegnativi e stereotipati. Un film che diverte i più piccoli, ma che non ricorda quasi per niente la toccante parentesi con protagonista il cane di razza Akita.

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