Notti in bianco, baci a colazione 

Francesco Mandelli porta sullo schermo il bestseller di Matteo Bussola. Intercambiabilità di ruoli (in una coppia in crisi) che sa di già visto. Preapertura della XVI Festa di Roma

13 Ottobre 2021
2/5
Notti in bianco, baci a colazione 
Notti in bianco, baci a colazione

Tre bambine fanno colazione tra tazze di latte e ciambelle zuccherose. E un papà trafelato le porta a scuola. La mamma? Dorme perché ha lavorato tutta la notte alla stesura del suo prossimo romanzo. Comincia così il nuovo film (dopo Bene, ma non benissimo e Appena un minuto) di Francesco Mandelli, adattamento dell’omonimo best seller di Matteo Bussola, Notti in bianco, baci a colazione (edito da Einaudi).

Protagonista è dunque l’ennesimo mammo, qui interpretato da Alessio Vassallo. Ennesimo perché di “mammi” al cinema ne abbiamo ormai visti parecchi da Tre uomini e una culla (1985) al più recente 10 giorni senza mamma (2019) nel quale Fabio De Luigi si ritrovava senza moglie a dover gestire i tre figli piccoli, commedia di Alessandro Genovesi campione d’incassi (Biglietto d’oro) tanto da averne poi fatto un sequel (10 giorni con Babbo Natale).

L’intercambiabilità dei ruoli è dunque ormai accertata (per fortuna) anche al cinema. Quasi abusata e fin troppo cavalcata. Come nel film di Genovesi, anche qui i figli sono tre, la mamma, qui interpretata da Ilaria Spada, è assente (troppo presa dal lavoro) e di conseguenza il papà si fa in quattro tra feste di compleanno, preparazioni di spezzatini, principesse dell’arcobaleno e calzini antiscivolo.

Potrebbe quasi trattarsi di un plagio se non fosse che la storia è autobiografica e prende spunto dal libro di Bussola, nel quale lo scrittore raccontava la sua quotidianità e il suo rapporto con la moglie Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog e autrice di thriller di successo.

Di sicuro c’è però una differenza non banale, ma sostanziale: al contrario dei loro predecessori (ovvero Fabio De Luigi e Valentina Lodovini) la coppia in questione, Vassallo-Spada, è piuttosto in crisi. E il quadretto familiare sul lago di Bracciano sarà messo ancora più a dura prova dall’arrivo di una vecchia conoscenza di lui, una donna in carriera che vive a Parigi (Tess Masazza), e dall’entrata in scena di un addestratore di cani (Giordano De Plano).

Differenza che non fa altro che aumentare la retorica di questa storia che vorrebbe raccontare la paternità con leggerezza e con il linguaggio fresco del web. Ma che di fresco ha ben poco e di già visto invece ne ha tanto.

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