Nobili bugie

Tosto ma indeciso, l'esordio di Antonio Pisu: Raffaele Pisu e Claudia Cardinale hanno stoffa da vendere, ma l'emozione è sacrificata all'umorismo

22 Maggio 2018
2/5
Nobili bugie

Italia, 1944. A Villa La quiete, una grande tenuta sui colli bolognesi, vive la famiglia composta dal Duca Pier Donato Martellini, da sua moglie Duchessa Romola Valli, dal figlio Jean Jacques e da una servitù ridotta ai minimi termini. Più che vivere, la famiglia sopravvive, a se stessa, all’indigenza, alla necessità sempre più pressanti.

Lo status di nobili ha sempre impedito loro di lavorare, per cui è accolto come una insperata fortuna l’arrivo di un uomo e due donne: si tratta di ebrei in fuga dai rastrellamenti tedeschi e in cerca di un rifugio. Dopo una iniziale incertezza, l’uomo, Beniamino, rivela di poter pagare l’ospitalità: un lingotto d’oro per ogni mese di permanenza è l’accordo che viene trovato…

Alla fine, nonostante i due interpreti principali conservino un ruolo di assoluta preminenza, ci si trova di fronte ad una storia corale. Almeno una decina di altri personaggi animano le pagine della vicenda, oltre ad apparizioni di minore peso ma certo importanti per ‘segnare’ il pass del copione: sono piccole, rapide apparizioni (Gianni Morandi, Roberta Capua, Carlotta Miti, fino all’ex allenatore Franco Colomba, cui tocca la difesa del grande Bologna di quel periodo, “squadrone che tremare il mondo fa”).

 

I ruoli aumentano al punto tale che quella che era cominciata come una fotografia dinamica e svagata di un teatro di guerra insolito si trasforma in un palcoscenico confuso e incontrollabile, dove nessuno possiede più una logica e ogni azione avviene svincolata da quella successiva.

Le maschere cominciano a prendere il sopravvento, ognuno agisce spinto da una logica non controllabile e tutto procede verso una conclusione pirotecnica nella quale i generi si mescolano oltre ogni previsione: storico, avventuroso, grottesco, drammatico. In una parola, tosto ma indeciso.

Non è tanto l’indecisione nel tono da scegliere a frenare il ritmo di Nobili bugie, è che l’esordiente Antonio Pisu inciampa troppo spesso in un umorismo che gela il sorriso e trattiene la commozione.

Allora è giusto e doveroso emozionarsi solo per i due attori principali: il 91enne Raffaele Pisu, la quasi ottantenne Claudia Cardinale, monumenti entrambi di un modo serio e affidabile di fare spettacolo, di recitare e ‘vivere’ la finzione.

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3 Commenti on "Nobili bugie"

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MEO66
Ospite

Film originale, mai scontato, ben diretto e finalmente anche in italia riusciamo a fare dell’umorismo “nero”. Il cast sorprende per qualità e quantità con un’attenzione alla recitazione che ormai non è così scontata. Degni di nota il gigantesco Raffaele Pisu e il monumentale Giancarlo Giannini che nel suo cameo finale, non solo dà un senso alla sceneggiatura, ma anche dignità al film.

Roberto Comaglio
Ospite

Leggendo le recensioni mi sembra un racconto romantico, Arpad Weisz e il mio idolo come uomo e come sportivo, appena posso andrò a vederlo

Maurizio Floris
Ospite
Una commedia che mancava da troppo tempo, mai banale e con un filo conduttore che trasporta la visione del film con leggerezza ed eleganza. Gli attori ben diretti e ben amalgamati al film raccontano un periodo storico con ironia e sarcasmo che sa regalare al pubblico una varietà di situazioni surreali e divertenti. Due colonne portanti come Raffaele Pisu e la splendida Claudia Cardinale garantiscono una visione del film che con la loro presenza completano la scena con assoluta padronanza. Il cameo finale con Giancarlo Giannini e la ciliegina sulla torta, una grande e buona torta . Complimenti Antonio Pisu… Leggi il resto »
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