I villeggianti

Nuovo capitolo dell'autobiografia "immaginaria" di Valeria Bruni Tedeschi. Che racconta le piccole follie della sua famiglia con sguardo divertito e partecipe

27 Febbraio 2019
3/5
I villeggianti

È un miscuglio particolare di realtà e finzione Les Estivants (I Villeggianti) di Valeria Bruni Tedeschi, film che si configura come un capitolo di un’autobiografia immaginaria. Già a partire da un’occhiata al cast ci rendiamo conto che buona parte degli attori interpretano quello che è il loro ruolo all’interno della vita della regista, che per il suo ultimo film veste i panni della sua alias Anna.

Siamo invitati a trascorrere un’estate nella lussuosa villa sulla Costa Azzurra dove la protagonista e la sua famiglia ogni anno trascorrono le vacanze insieme ad amici e personale di servizio.

Questa volta però Anna sta attraversando una dolorosa separazione e non vuole accettare che Luca (Riccardo Scamarcio) la stia lasciando per una modella che in lingerie occhieggia dai manifesti pubblicitari.

Nel frattempo Anna scrive un film autobiografico sulla sua famiglia con l’aiuto di una sceneggiatrice (interpretata da Noémie Lvovsky, una delle vere sceneggiatrici del film). E anche se, come nella realtà parallela della famiglia Bruni Tedeschi, c’è una mamma pianista, una figlia adottata, un fratello morto a causa dell’AIDS e così via, l’immaginazione feconda il tutto e i personaggi sono calati in situazioni tragicomiche che funzionano.

Con sguardo divertito ma (inevitabilmente) partecipe e dunque con sincerità e trasporto, il film racconta le piccole normali follie di un gruppo eterogeneo di persone.

 

La ricca famiglia vive in un microcosmo apparentemente protetto da cui vorrebbe escludere i problemi del mondo esterno, che emergono solo nelle conversazioni accese della servitù.

I proprietari sono piuttosto ossessionati dall’invasione dei cinghiali, dal fatto che non sono state erette delle barriere per tenerli lontani: come se insieme ai cinghiali potessero tenere lontano tutto ciò che di indesiderato e feroce proviene dal mondo esterno.

Ma non c’è barriera che tenga, e a rivelarlo a tutti sarà paradossalmente il figlio un po’ tonto del cuoco, anche se Anna l’ha già capito e, mentre combatte contro il dolore della separazione, con il suo film vuole raccontare cosa è andato storto nella sua famiglia.

Diviso in atti, con prologo ed epilogo, il film parte con un ritmo vivace per rallentare nella sua seconda metà, dove ci sentiamo un po’ come Célia (Oumy Bruni Garrel) la figlia di Anna, unica bambina del cast: spettatrice di solitudini che si mettono in scena, si intrecciano senza parlare veramente.

“Finché parli sei vivo. Qui senti la morte che arriva, nessuno risponde”, constata secca (e ovviamente inascoltata) la vecchia zia (Gigi Morini). Se il contatto c’è, con una scintilla esplode violento per spegnersi in un baleno, che si parli della differenza tra destra e sinistra o della definizione tecnica di abuso sessuale.

In un film in cui anche quando le questioni sembrano risolversi in realtà si scopre che le cose stanno peggio di prima, il finale sembra destinato alla sconfitta: eppure in una vertigine di rispecchiamenti si manifesta tutto il potere dell’immaginazione.

 

Anna/Valeria lo pretende un happy end, per quanto farlocco: e così alla fine la vediamo interpretare se stessa mentre recita se stessa subito prima di perdersi in una fitta nebbia, quella della finzione della memoria che a volte coincide con la magia del cinema.

 

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30 Commenti on "I villeggianti"

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Flavia
Ospite

a me soprattutto non è piaciuta la recitazione della protagonista…sempre troppo sopra le righe…iper drammatica…quasi finta

antonio pallucca
Ospite

Credo che il film sia la più brutta rappresentazione di una società che piace solo al registra. Un po’ di tutto cammina in una lentezza esasperante . Neanche il peggio del neorealismo italo francese ha mai partorito tali inutilità. La saga delle carni appese già viste in yuth. Un’ agonia espressiva lenta come il procedere della morte. Una sala di proiezione vuota ove la gente scappa disgustata dopo appena 30 minuti dall’inizio del film. Voto nc

Giorgio
Ospite

Il film è inguardabile… Dialoghi sciocchi.. recitazione insensata. Frutto di una mente povera di idee. Sono uscito al primo tempo. Ingiudicabile.

gian carlo sbrana
Ospite

anche io .

Nicoletta
Ospite

Appena visto…momenti di toccante profondità, sceneggiatura poetica a tratti, atmosfere da “Aspettando Godot” e ambientazioni che mi hanno riportato ad Oceano mare ” di Baricco.
Valeria e Valeria magnifiche.

Giorgio
Ospite

Vorrei tanto sapere che profondità film patatico e ci lamentiamo che la gente non guarda film italiani

Laura
Ospite

Infatti il film è francesr

Maria
Ospite

Uno dei film peggiori che abbia visto. Scimmiottando il cinema neorealista, vanno in scena delle parodie infeconde e per nulla significative di una famiglia ricca di psicodrammi. Insostenibile. Sono rimasta fino alla fine incredula che ci sia stato qualcuno che abbia finanziato una sceneggiatura da diario adolescenziale. Vi prego: finanziate sceneggiatori e registi in gamba… ci sono.

ivan
Ospite

Lo guardato fino alla fine per capire se…capivo qualcosa, nada de nada, soldi buttati

Gianluca
Ospite

soldi buttati

Gianluca
Ospite

film inguardabile: soldi buttati

Giorgio Maria Vincenza
Ospite
Giorgio Maria Vincenza

La Bruni Tedeschi dovrebbe cambiare mestiere

Paola Corea
Ospite

Ho trovato il film inutile, di quelli che quando alla fine esci dalla sala non ti rimane dentro niente.
Unica scena apprezzabile la canzone di Nada, “Ma che freddo fa”, interpretata dalle due Valerie. Emozioni zero…velleità felliniane della regista inappropriate. Valeria Bruni Tedeschi me la ricorderò per le sue eccellenti prestazioni d attrice, in particolare ne “La seconda volta” di N.Moretti. Il perché si ostini nella regia mi rimane del tutto oscuro.

Giovanna Santucci
Ospite

Film insulso dialoghi inesistenti lento , nn trasmette nulla tanto da avere difficolta a ricordare le scene. Inseriti pezzi musicali assurdi. Peccato perchè a me piace tanto la Bruni Trdeschi.

Valentina
Ospite

L’ho trovato noioso e piatto, non mi è piaciuto. La bambina poi mi sembrava cosi triste in mezzo a tutte quelle persone così egocentriche.

Fabio
Ospite

Bello bello bello, sono in totale disaccordo con tutti i commenti negativi
Il film non fa sconti ed ha sceneggiatura e ritmo, è divertente e feroce, grande autoironia, citazioni e musiche
Consiglio di non perderlo

Libellula
Ospite

mi diverte questa alternanza di risposte contrastanti!!! Anche questo è positivo!!!

Tiziana
Ospite

Che brutto…che delusione…

Lidia
Ospite

È il peggior film che ho visto

Chiara
Ospite

Bella la ambientazione, Bellissimi i costumi, cioè i vestiti indossati da tutte le donne, non solo le protagoniste, ma anche le vecchie signore e le persone di servizio… un piacere.

Giorgio
Ospite

Un film inutile. Uno spreco di tempo e di soldi. Altre parole sono sinceramente inutili.

Nathalie
Ospite

Non sono d,accordo con tutti questi giudici negativi. L’unica che non mi sia piaciuta è Valeria Golino e forse anche Riccardo Scamarcio che sono stati inseriti nel film per attirare il pubblico italiano….
Bella la musica classica e la canzone di Nada, belli gli strapiombi del Cap Ferrat, poetica l’atmosfera di questa casa fuori del tempo e del mondo, commovente Valeria/Anna elegante malgrado la sua disperazione e sopratutto il fascino dell”ambiente italo francese incarnata dalla r moscia della signora Borini.

Gloria
Ospite

Passassi a vita a dire
..mah!
L’ unica cosa bella è la casa!

Vito Troccoli
Ospite

Eccessiva concentrazione di squilibrati mentali: pretenzioso voler raccontare la quasi storia di ognuno! Brava lei nella sua parte di squilibrata ( è sicuro che non lo è realmente?) Molto bella la scenografia, belle le riprese, le inquadrature, i colori, la musica. Buona la regia, ma soggetto e dialoghi inconsistenti. Lento, esasperante, noioso: brutta copia di film francesi!
BastA così. Vito di Bari

gabriella
Ospite

Film ansiogeno dall’inizio alla fine. Non vedevo l’ora che finisse. Meno male che c’erano delle bellissime vedute panoramiche che, unite ai colori della natura, hanno dato dei momenti di respiro, staccando. per qualche minuto l’occhio dal viso perennemente tormentato della protagonista Anna. Se il film,però, voleva trasmetter ii tormenti interiori dei protagonisti , direi che ci è riuscito perfettamente.

Claudio B
Ospite

Pretenzioso e noioso. Vagamente idiota.

graziella
Ospite

La Bruni Tedeschi sicuramente mi piace di più come attrice che come regista! Il film è intrigante per il modo in cui la regista racconta la storia. A me, poi, piacciono molto i film che raccontano storie e dinamiche familiari, anche… un po’ oniriche…

Giuliana
Ospite

Bel film, a tratti Fellini amo, affettuoso e ben recitato.

Mara
Ospite

a me non è dispiaciuto, la Bruni devo dire che è davvero particolare, il film è una classica commedia alla francese, una specie di Grande bellezza alleggerita come sanno fare di solito i francesi, che trovano spunti semi-seri laddove gli altri tendono a scivolare nel pesante
bella cmq l’ambientazione per gli amanti della Costa Azzurra e dei suoi luoghi che effettivamente sembrano restare senza tempo

Libellula
Ospite

un film che mi ha regalato una serata di felicità!!!! Valeria Bruni come sempre “FANTASTICA”

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