Il ladro di cardellini

Diretto da Carlo Luglio, un film libero e leggero come il volo di un uccello: strepitoso Nando Paone, e non solo lui

22 Dicembre 2020
3/5
Il ladro di cardellini

Il cardellino era già volato dalla tela, dipinta nel 1654 dall’olandese Carel Fabritius, al grande schermo con il film di John Crowley (trasposizione dal romanzo premio Pulitzer di Donna Tartt). Ora arrivano tanti cardellini, ben duecento, nel film di Carlo Luglio, dal titolo: Il ladro di cardellini.

La storia è ben diversa. Pasquale, interpretato dal bravo caratterista napoletano Nando Paone dalla mimica irresistibile, è un ex guardia forestale caduto nel vizio del gioco che, per pagare i suoi debiti, ha svenduto un cardellino di valore. Accanto a lui c’è sua figlia Grazia, la simpaticissima Viviana Cangiano, fidanzata con un “accannato” rintontito (Lino Musella). Lei spera presto di farsi un intervento di liposuzione per togliere i chili in eccesso, mentre suo padre prende degli antidepressivi piuttosto allucinogeni per tirarsi su dalla sua depressione e nel frattempo è impegnato insieme ai suoi amici in una missione: catturare duecento cardellini, poi dipingerli di bianco, e venderli al mercato nero facendo credere che appartengano a una razza pregiata.

Badanti rumene che fanno innamorare, traffico di uccelli e scommesse canore (da Pavarotti a Murolo, da Modugno a Villa), in più le belle musiche di Remo Anzovino e le canzoni di Canio Loguercio, sono tutti ingredienti che rendono gradevole questo film che si rifà alla tradizione napoletana e che vede protagonisti una galleria di brave macchiette.

Un film, che è possibile vedere on demand, libero e leggero come il volo di un cardellino.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy