I Croods 2 – Una nuova era

Il mito del buon selvaggio secondo la DreamWorks: il sequel del fortunato film d'animazione è godibile e accattivante

13 Luglio 2021
3/5
I Croods 2 – Una nuova era
© Universal Pictures

A otto mesi dall’uscita nelle sale statunitensi, I Croods 2 – Una nuova era prodotto dalla DreamWorks Animation, arriva in Italia il 14 luglio.

Nel primo film, risalente al 2013, la famiglia Croods, capitanata dallo scorbutico Grug (Francesco Pannofino), incontra Guy, un sapiens in grado di domare la selvaggia natura preistorica grazie all’ingegno e all’intelligenza, anziché nascondendosi e usando la forza bruta, come erano soliti fare i Croods prima di conoscerlo.

Dopo aver appianato le divergenze con Grug, Guy riesce infine a farsi accettare nella famiglia e s’innamora della coraggiosa adolescente Hip.

I Croods 2 riprende da dove si era interrotto il primo film, con la famiglia di cavernicoli e Guy, che continua a rischiare la vita ogni giorno per procurarsi lo stretto indispensabile per vivere, sempre schivando belve feroci e strani incroci tra animali mostruosi.

I genitori di Guy, prima di morire, avevano detto al ragazzo, allora bambino, di mettersi in salvo e cercare “il domani”, un fantomatico futuro dove avrebbe potuto essere felice. Il ragazzo, ormai cresciuto, crede allora di averlo trovato quando, insieme ai Croods, arriva in una terra florida dal clima mite e piante rigogliose. Questa oasi felice, si rivela però già abitata dai Superior – dal capofamiglia Filo (Alessandro Gassmann), sua moglie Speranza (Virginia Raffaele) e la loro figlia adolescente Aurora (Benedetta Porcaroli) – una famiglia più evoluta che ha imparato a deviare il corso dei fiumi per irrigare i campi, abbandonandosi ad ogni tipo di comfort. I cavernicoli, estranei alle raffinatezze dei Superior come saune, letti, docce e piatti elaborati, si guardano intorno con circospezione, eccetto Guy, che invece scopre di avere molto in comune con loro come, ad esempio, il fatto che i suoi genitori fossero amici di Filo e Aurora.

L’infido Filo, che vede in Guy il partner perfetto per sua figlia, cerca di allontanarlo da Hip, mentre pian piano Speranza fa capire ai Croods che, con i loro modi poco raffinati, non sono più i benvenuti in casa Superior. Le divergenze (e le differenze sociali) tra le due famiglie dovranno però essere messe da parte per proteggere, tutti insieme, quest’oasi felice dalla minaccia di turno.

© Universal Pictures

Come il primo film, anche I Croods 2 solleva tematiche interessanti dietro l’apparenza del film d’animazione incentrato sulle dinamiche famigliari. La famiglia Superior è un’allegoria del mondo moderno e sviluppato, che viene ritratto come superficiale e subdolo.

Un mondo basato sullo sfruttamento della natura a proprio vantaggio, schiavo della tecnologia e dell’individualismo dilagante, a fronte invece della famiglia Croods che rappresenta una realtà più genuina, meno evoluta, ma in cui resistono ancora saldi valori famigliari. Insomma, una rivisitazione del mito del “buon selvaggio” in chiave DreamWorks: i Croods scevri da ogni malignità si contrappongono ai Superior, più subdoli e astuti, resi tale dalla civiltà e dal progresso. Infine il film porta nella trama il segno dei tempi a suon di emancipazione femminile: saranno infatti le donne delle due famiglie – che alla fine appianeranno le loro divergenze – a salvare gli uomini da un triste destino.

Il film, che ha incassato cifre da record ai botteghini americani nonostante la pandemia, è godibile e assolve in maniera egregia al compito di intrattenere tutta la famiglia. Inoltre, rispetto al primo capitolo si possono apprezzare i passi avanti compiuti da una computer grafica sempre più accattivante.

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