Cinquanta sfumature di rosso

Ultimo capitolo della "colorata" trilogia. Estetica da videoclip, impianto pubblicitario e pochi brividi

8 febbraio 2018
1,5/5
Cinquanta sfumature di rosso

Cenerentola incontra il suo principe azzurro, e tutti vissero viziosi e contenti. Questo potrebbe essere il riassunto della saga soft erotica che, almeno su carta, si è rivelata la più redditizia di sempre. I romanzi di E.L. James, rivolti specialmente al gentil sesso (c’è chi addirittura li ha definiti un porno per donne), hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo, gonfiando a dismisura il conto in banca della sua autrice.

I film si sono trasformati in un fenomeno di costume, con i fan che si accalcano per non perdersi l’anteprima di mezzanotte. La storia di Anastasia Steele e Christian Grey infiamma gli spettatori di bocca buona, che si accontentano di una telenovela di lusso.

Archiviate quelle di grigio e di nero, arrivano le Cinquanta sfumature di rosso, l’ultimo capitolo della trilogia. La bella “libraia” in bolletta ha finalmente sposato il suo miliardario, e i due si stanno godendo la luna di miele, quando il pericolo arriva di soppiatto. Un nemico misterioso riemerge dal passato di entrambi e si prepara a portare lo scompiglio tra un brivido di piacere e lo shopping domenicale.

Le prime sequenze sono più vicine allo spot di un’agenzia di viaggi che al cinema. Spiagge esotiche, yacht sfarzosi e acqua caraibica, mentre la hit di turno risuona senza requie. Estetica da videoclip, impianto pubblicitario: quello che si esalta è il corpo patinato, è uno pseudo erotismo che si ferma un attimo prima della pornografia dichiarata.

I dialoghi fanno da collante tra una litigata e un paio di manette attaccate a qualsiasi cosa, mentre si aspetta solo la prossima gita nella “stanza rossa”, il luogo segreto in cui tutto è concesso.

In questo terzo film “colorato”, James Foley cerca di aggiungere qualche nota da thriller alla solita trama da romanzo al femminile. Il perfido Jack Hyde, l’ex capo di Anastasia, si annida nell’ombra e si prepara ad attaccare la relazione dei due protagonisti. Il regista prova a inserire qualche scossa in più, e cerca di costruire una sorta di triangolo dove il sadomasochismo si sviluppi sia dentro che fuori la camera da letto. Ma oltre a qualche gemito, l’unica idea che traspare è che anche l’uomo “indomabile” alla fine può essere addomesticato dal sentimento. 9 settimane e ½ si rivolta nella tomba, e il rischio è che la storia non finisca qui.

 

E.L. James ha già pubblicato un nuovo romanzo intitolato Grey, che svelerebbe nuovi retroscena sull’ombroso Christian Grey e sulla sua infanzia difficile. La Universal non ha ancora annunciato un quarto film, ma le “avventure” dei due sposini potrebbero prolungare una serie che, almeno al cinema, non ha più niente da aggiungere.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy