Black Widow

La prima avventura in solitaria di Natasha Romanoff: non tutto brilla, ma Johansson e Pugh non fanno prigionieri

29 Giugno 2021
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Black Widow
Marvel Studios' BLACK WIDOW..L to R: Yelena (Florence Pugh) and Black Widow/Natasha Romanoff (Scarlett Johansson)..Photo: Film Frame..©Marvel Studios 2020

Esordio nel 2010 con Iron Man 2, Scarlett Johansson avrebbe incarnato Black Widow, al secolo Natasha Romanoff, in altri sei film: The Avengers; Captain America: The Winter Soldier; Avengers: Age of Ultron; Captain America: Civil War; Avengers: Infinity War e infine Avengers: Endgame, in cui si sacrifica per sventare la minaccia planetaria di Thanos.

Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) as Black Widow in Marvel Studios’ BLACK WIDOW. Photo by Jay Maidment. ©Marvel Studios 2020.

Dal 7 luglio in sala e dal 9 luglio in streaming su Disney+ con Accesso VIP, Black Widow per la regia di Cate Shortland l’ottava è la sua prima avventura in solitaria: le vicende narrate si collocano subito dopo Civil War, allorché Natasha infrange gli Accordi di Sokovia e gli Avengers si sciolgono. La ritroviamo che fugge dal Segretario di Stato Ross e abbandona il suolo americano: molto altro ve lo risparmiamo. Nel cast Florence Pugh quale Yelena, David Harbour alias Alexei/The Red Guardian e Rachel Weisz per Melina, il formato è famiglia, la Stanza Rossa, la Guerra Fredda riscaldata, il piano più complottista che cartesiano e la violenza di genere, insieme supereroico e femminile.

Black Widow/Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) in Marvel Studios’ BLACK WIDOW, in theaters and on Disney+ with Premier Access. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Black Widow battezza la Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel (MCU), e dice il padre padrone Kevin Feige potrebbe dare il buon esempio: “L’idea di esplorare il passato, il presente e il futuro dell’MCU è sicuramente nelle carte di tutti i nostri personaggi”. Con una buona dose di ironia, almeno nei riguardi della Vedova, la cui iconica posa accovacciata, sguardo indomito e capelli al vento viene sbeffeggiata: “Ho passato dieci anni a costruirla con un tanto impegno – osserva Scarlett – e in pochi secondi Yelena l’ha distrutta!”.

Alexei (David Harbour) in Marvel Studios’ BLACK WIDOW, in theaters and on Disney+ with Premier Access. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Attrezzato forse più psicologicamente che spettacolarmente, Black Widow si ingegna nel dare un passato, e dunque spiegare il futuro che abbiamo già visto, di Natasha, prima concedendole l’assolo, poi inserendola in un contesto sororale e familiare che la costringe a rimettersi in gioco, spiegando la linea della vita e, dunque, della cosmogonia marveliana. Shortland la mette sotto i riflettori, ma il trattamento è da prima inter pares, giacché Yelena, Alexei e Melina aggettano e si prenotano – soprattutto la prima, ma anche il secondo – per un trattamento esclusivo. Anche perché Harbour se lo merita, e ancor più Pugh: britannica, natali a Oxford nel 1996, un ruolino già importante: Lady Macbeth (2016), Midsommar (2019) e Piccole donne (2019), Florence dà del filo da torcere a Scarlett, e non solo per copione. In più di un frangente, che sia scazzottata o dialogo, ruba la scena alla famosa collega, chiamando quasi il passaggio di testimone: chi vivrà vedrà, insomma.

Taskmaster in Marvel Studios’ BLACK WIDOW, in theaters and on Disney+ with Premier Access. Photo courtesy of Marvel Studios. ©Marvel Studios 2021. All Rights Reserved.

Se il motteggio scioglie le tensioni e il women’s empowerment affranca le vedove e affina la sorellanza, gli scontri corpo a corpo sono abbastanza pregevoli per coreografia, a tratti maschia, e voltaggio ideologico: anche le donne si menano, viva la parità di genere, oltre il cat fight a indicazione tipica. Gli sfracelli su grande scala, quelli spaziali per intenderci, sono derivativi, comunque poco esaltanti, quasi un elemento spurio, con qualche conseguenza sulla spettacolarità dell’inteso blockbuster. Un buon pareggio, che se non apre tout court la via, segnala meglio il sentiero femminile nell’universo Marvel: la vedovanza di Scarlett e Florence non fa prigionieri. Back to black.

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