YouTrailer, in nome dei classici italiani

Presentato il progetto di “rinascimento digitale” del patrimonio cinematografico nazionale: "La rete ha cambiato le nostre abitudini, l’antropologia è cambiata, ma la memoria è sempre attuale, contemporanea", dice Francesco Rutelli
YouTrailer, in nome dei classici italiani

Presentato alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, YouTrailer, progetto di “rinascimento digitale” del patrimonio cinematografico italiano.

In cosa consiste? Semplice: nell’elaborazione di trailer dei grandi film cult del Novecento nostrano: I Vitelloni di Fellini, Il sorpasso di Dino Risi, I soliti ignoti di Monicelli e tanti altri ancora.

Tra gli anni ’40 e ’60 esisteva solo il “prossimamente”. Interviene quindi il concorso destinato a ragazzi di liceo, che potranno realizzare dei trailer dei suddetti classici, giudicati poi da una regia apposita di registi, produttori, distributori, critici e attori e, in caso di selezione, premiati in un evento nazionale nel corso del prossimo autunno.

Il progetto, sostenuto da MIBACT e MIUR, con il patrocinio di CineOnu Italia, è condotto da Roberto Faenza e Mihaela Gavrila da parte della Sapienza Università di Roma. YouTrailer si inserisce infatti all’interno di Creativity is Out of Joint. Tra cinema e arte uno spazio per le idee, curato dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’università, rivolto all’intima connessione tra medium cinematografico e locus artistico, il comune processo creativo tra montaggio video e allestimento museale.

“I nostri ragazzi – dice Roberto Faenza – poco o nulla conoscono del glorioso cinema italiano del passato, e non per loro colpa. Noi adulti, in questo senso, abbiamo commesso dei crimini, perché abbiamo abdicato a coltivare la memoria. Questo progetto è un modo per far sì che conoscano film bellissimi che non hanno mai visto e un invito affinché utilizzino il loro linguaggio per vivificare quello che è nel passato. E devo riconoscere che da alcuni promo realizzati dai nostri studenti per lanciare questo progetto si evince che i nostri ragazzi hanno una tale creatività e professionalità che io forse smetto di fare il regista…”.

Il progetto, inoltre, ha anche l’obiettivo di conservare la memoria culturale di un ambito artistico, come quello del cinema, inevitabilmente sociale e politico.

Nel corso della conferenza, che vantava una nutrita serie di ospiti e sostenitori tra attori, registi, produttori e distributori, questo punto è stato esplorato con l’urgenza della missione storica.

L’autorialità del cinema non si è fermata ai grandi classici, agli anni del neorealismo”, dice Alessandro Preziosi, attore e regista di cinema e teatro, “È proseguita, gelosamente conservata dagli archivi dell’Istituto Luce e nelle teche della Rai. E io ho imparato ad amare il cinema che è stato proprio in luogo della fluidità del cinema di oggi: Paul Thomas Anderson, Sam Mendes, Danny Boyle.

Ha aggiunto poi Francesco Rutelli, Presidente dell’ANICA oltre che bisnipote di Mario Rutelli, scultore esposto alla Galleria: “Ogni ragazzo che oggi mette un video su YouTube sogna di fare un film. La rete ha cambiato le nostre abitudini, l’antropologia è cambiata, ma la memoria è sempre attuale, sempre contemporanea. Perciò mi complimento con questa brillante intuizione: riscoprire film che formano la coscienza visuale e civile italiana.”

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