Voci per mattoncini

"L'uomo pipistrello? Un cialtrone", scherza Claudio Santamaria. Doppiatore con Geppi Cucciari e Alessandro Sperduti per Lego Batman - Il film
Voci per mattoncini

“Credo sia in assoluto il lavoro più divertente che io abbia mai fatto’’. Non nasconde il suo entusiasmo Claudio Santamaria mentre parla della sua esperienza come doppiatore di LEGO Batman – Il Film, in uscita nelle sale italiane il 9 febbraio distribuito da Warner Bros. Pictures in 2D e 3D. Reduce dal successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, l’attore torna a prestare la propria voce al Cavaliere Oscuro dopo la saga dei tre film live-action diretti da Christopher Nolan e il precedente The LEGO Movie.

Con lui in sala di doppiaggio Geppi Cucciari che dà voce all’ispettore di polizia Barbara Gordon alias Batgirl e Alessandro Sperduti qui nel ruolo del giovane Robin. Spin-off del precedente The LEGO Movie (fenomeno cinematografico con 470 milioni di dollari incassati in tutto il mondo), LEGO Batman – Il Film è diretto da Chris McKay e prodotto da Dan Lin, Phil Lord, Christopher Miller e Roy Lee.

 Questa nuova avventura ricca di azione, divertimento e risate, oltre a un sorprendente arsenale di oggetti, veicoli e di una Bat caverna costruita interamente con i mattoncini Lego, pone una questione centrale: può Batman smettere di essere così egocentrico ed essere felice? Grandi cambiamenti fervono a Gotham e se Batman vuole salvare la città dalla scalata ostile di Joker, deve abbandonare il suo spirito di giustiziere solitario, cercare di far squadra con agli altri e forse – solo forse – imparare a prendersi un po’ meno sul serio.

Il personaggio di Batman – racconta Santamaria – è stato completamente reinventato: quel suo voler essere a tutti i costi un supereroe solitario, con un marcato lato oscuro, è diventato oggetto di grande ironia dando a tutto un risvolto emotivo e divertente. Qui Batman è una specie di cialtrone – continua Santamaria -. E’ solo e si sente solo perché non ha una famiglia ma non vuole ammetterlo. Torna a casa e parla al computer come se fosse la moglie e la sua voce rimbomba nel vuoto assoluto di una casa gigante in cui ci sono solo lui e il fidato Alfred. E’ un personaggio fantastico, troppo divertente”.

“Per due anni e mezzo, circa 400 specialisti hanno collaborato per trasformare in modo sorprendente questo personaggio tanto amato, con lo scopo di intrattenere sia un pubblico adulto che i bambini. Secondo me – prosegue l’attore e doppiatore – i genitori si divertiranno tanto quanto i loro figli a vedere Lego Batman’’.

‘’Noi quarantenni ci siamo formati con i cartoni animati – gli fa eco Geppi Cucciari – ritrovarsi a farne parte è un sogno che si realizza, ma questo film d’animazione come tutti quelli di ultima generazione è stato pensato anche per il divertimento dei genitori che portano al cinema i figli. A questi ultimi invece una grande lezione: quella dell’importanza di stare uniti e di farsi forza gli uni con gli altri per superare le difficoltà e far sì che i problemi diventino più piccoli e le soddisfazioni più grandi”.

Quanto al suo personaggio, Geppi Cucciari dice: “E’ isterica, nervosa e autoritaria, ma allo stesso tempo dolce, fragile, simpatica con qualche acredine verso il mondo. Insomma è una donna come tutte noi. Siamo tutte un po’ Barbara Gordon”.

Nonostante i protagonisti dalle gambe corte, le mani ad artiglio, che misurano un pollice e mezzo e con i tratti del viso stampati, LEGO Batman – Il film è stato concepito, progettato, illuminato, girato e musicato come un qualsiasi film epico d’azione. “Lego Batman è un film dinamico, pieno di avventura e soprattutto di grande divertimento” dice Alessandro Sperduti. “Io personalmente mi sono ritrovato molto in Robin, ci somigliamo anche un po’. Lui entra a gamba tesa nella vita di Batman alla ricerca di un padre e lo fa con un entusiasmo contagioso. E’ sempre sorridente, pieno di energia, si emoziona facilmente, sgrana gli occhioni davanti al suo mito di sempre Batman. Ci accomuna il fatto di essere due nerd”.

I Lego portano con sé un modo pieno di colori. ‘’Io da bambino li adoravo – conclude Santamaria – erano uno dei miei giochi preferiti, potevi inventare e costruire qualsiasi cosa. Così come ho sempre amato i film sui supereroi. L’uomo ragno era ed è il mio preferito, così come gli X-Men. Mi piace quando in un film c’è qualcosa in più oltre all’azione. Come in Lego Batman d’altra parte”.

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