“Visioni” mistiche

Parte il Festival Internazionale di Cinema Religioso (29 settembre-6 ottobre): in anteprima il controverso Fitna
28 Settembre 2009
“Visioni” mistiche

Si è tenuta presso l’Associazione della Stampa Estera la conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale del Cinema Religioso, denominato emblematicamente “Visioni”, che si terrà a Salemi, in provincia di Trapani, dal 29 settembre al 6 ottobre 2009. Tra gli ospiti che parteciperanno si segnalano Ugo Gregoretti, Marco Bellocchio, Padre Virgilio Fantuzzi, amico di Pasolini, Barbara Cupisti (David di Donatello 2008), Gregorio Napoli e il Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo Dario E. Viganò, il quale ha asserito, in proposito, che “Il religioso ha assunto nelle modalità testuali cinematografiche paradigmi differenti: dal cinema biblico che, a partire dai Kolossal hollywoodiani trova in Pasolini una delle più alte espressioni artistiche, passando attraverso rappresentazioni a volte inquietanti ed eterodosse, tra tutti L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese, al cinema intriso di domande drammaticamente espresse come in Bellocchio fino a giungere ad uno sguardo cinematografico parabolico: dal classico Au hasard Balthazar di Bresson al recente Gran Torino di Clint Eastwood”. Lo stesso Viganò sarà il curatore della presentazione alla proiezione del film Prima della Pioggia di Milcho Manchevski giovedì 1 ottobre alle 22.30. Ad inaugurare il Festival sarà l’americano di origini coreane Yongman Kim, il cui archivio filmico di oltre 60 mila titoli è ora ospitato da Salemi dopo l’acquisizione della collezione. Vittorio Sgarbi, sindaco della città e ideatore del Festival, la cui direzione artistica è stata affidata al giovane Nicolas Ballario con l’apporto di Oliviero Toscani per la parte scenografica , ha sottolineato che “Una qualsiasi iniziativa sarebbe teoricamente inutile, dopo Venezia e prima di Roma, mentre questa si propone come un qualcosa fuori dal duopolio (di fatto) della cinematografia italiana, così come tutti quei festival, meritevoli, che si tengono un pò in tutta Italia. Iniziativa che non punta ad una primazia ma tende a concentrarsi su uno specifico tema. Quasi un atto dovuto”, ha continuato il critico d’arte, “alla primissima capitale d’Italia immediatamente dopo lo sbarco garibaldino a Marsala, la quale si pone dunque come appropriato teatro per i festeggiamenti del 150 esimo dall’unità d’Italia. Una realtà, insita già nel suo nome significante “pace” sia in arabo che in ebraico, fatta di quartieri cristiani, musulmani ed ebrei interattivi e non divisi da ghetti. Nelle intenzioni degli organizzatori”, ha continuato il sindaco, “dopo questa prima edizione preparatoria, nel 2010 si potrà riproporre l’ormai abbandonata Festa dell’Unità, giocando semanticamente sul doppio significato del termine, strutturato in 5 sezioni: Visioni (cinema), Vocazioni (teatro), Ammirazioni (letteratura), Contemplazioni, Emozioni (musica), unendo i temi religiosi alle attrazioni popolari. Punta di diamante della rassegna, quest’anno, l’incontro artistico tra il compianto Luciano Emmer e Gualtiero Jacopetti, regista e autore troppo poco conosciuto al quale verrà conferito il “Premio Kim alla carriera” e sul quale sarà presentato il documentario di Andrea Bettinetti “L’importanza di essere scomodo: Gualtiero Jacopetti”. Il Festival è organizzato in collaborazione con il mensile italiano di cinematografia Ciak, diretto da Piera Detassis, la quale ha rimarcato “l’impegno del giornale a coinvolgere gli studenti universitari e di scegliere, tra i ragazzi che recensiranno i vari film, il più interessante per farlo poi lavorare per un anno in redazione”. La scelta di far partecipare, idea tra le idee, Carmelo Bene e Pier Paolo Pasolini in forma di mummie, è stata definita dalla Detassis “tanto interessante” (vista, in particolare, la sua personale ammirazione per il drammaturgo e regista pugliese) “quanto forte”. Così come la presenza di Jacopetti, annunciando una serata in suo onore nell’ambito del Festival Internazionale del Cinema di Roma 2009 e la stampa, da parte della Cineteca Nazionale di Bologna, di un suo inedito. Lo stesso Jacopetti, rimarcando il fatto di non essere presente per difendere suoi diritti o lamentare mancanze, ha parlato della genesi del documentario su di lui di Andrea Bettinetti, il quale lo ha convinto con la serietà e la lealtà dimostratagli. Incondizionata, è apparso chiaramente, l’ammirazione per Sgarbi, definito “illuminista dispettoso”. Notevole la lista degli ospiti: oltre ai già citati, Moni Ovadia che si esibirà in uno spettacolo dal vivo e il controverso regista e deputato olandese Geert Wilders, del quale verrà proiettato il film Fitna il 30 settembre alle 11.30, con a seguire un incontro con la stampa nazionale e internazionale al quale parteciperà anche Amir Seradji, responsabile degli studenti iraniani a Milano; Gjon Kolndrekaj, del quale verrà presentata l’anteprima di Matteo Ricci, un gesuita nel regno del drago, già visionato nello spazio dell’Ente dello Spettacolo nell’ambito della 66ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

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