Venezia76, il Cinema è l’anima del Territorio

Davide Milani, Pres. FEdS: “Che la sala sia un luogo per costruire una comunità, raccontare un’identità e dare volto al patrimonio del nostro Paese”
4 Settembre 2019
Eventi, Festival, In evidenza
Venezia76, il Cinema è l’anima del Territorio
Da sinistra: Davide Rampello, Filippo Del Corno, Luca Bergamo, Mario Bolognari, Angela D'Arrigo. Foto di Margherita Bagnara

“Come Fondazione Ente dello Spettacolo la nostra missione è promuovere la cultura attraverso il cinema” prosegue Mons. Davide Milani, Presidente FEdS, “un cinema che racconti l’Uomo con i suoi più grandi valori, un Uomo che trascende se stesso, compiuto”. E conclude: “Per questo oggi riuniamo personalità esperte del rapporto tra cultura e territorio, per approfondire la questione e dare testimonianza di una dimensione del lavoro di FEdS”.

Come si può rapportare il medium cinematografico al territorio, coordinando le attività delle molteplici realtà italiane? Come coinvolgere, nel discorso culturale, i giovani e in generale i cittadini? Fondazione Ente dello Spettacolo intende scoprirlo, anche grazie al confronto di esperienze fondamentali e diversificate, in quest’ambito, di ospiti di rilievo accorsi da tutta Italia.

“Per affrontare temi come cultura e valorizzazione del territorio” esordisce il dott. Davide Rampello, presidente e direttore creativo della società Larte, oltre che manager culturale, regista e docente, “occorre innanzitutto andare alla radice della parola cultura, che viene da colere, coltivare. Si noti che abitare è incolere, perché si abita dove si coltiva”. Dunque: “È una metafora molto ampia, a significare l’espansione della cultura, che non comprende solo l’esercizio delle arti ma tutte le attività, persino quelle scientifiche, tramite cui l’uomo esprime se stesso. D’altronde, anche la creatività è una grande competenza”.

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Da sinistra: Filippo Del Corno, Luca Bergamo. Foto di Margherita Bagnara

Interviene a questo punto nel dibattito Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: “Sarà difficile spiegare il cinema ai posteri. Lo potremmo definire come condivisione di un racconto attraverso un oggetto sempre uguale a se stesso, ma ogni volta diverso nelle reazioni, interpretazioni e opinioni che suscita”. Prosegue: “E, oltre al pubblico, bisogna pensare anche a chi il cinema lo fa. Lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo con Milano Movie Week (la seconda edizione è alle porte, dal 4 al 10 ottobre, ndr). Se si trova una piattaforma comune, il cinema diventa uno strumento potentissimo per rinsaldare i legami di comunità”.

“Ogni città, con le proprie differenze” dichiara Luca Bergamo, Vicesindaco di Roma e Assessore alla Crescita culturale, “deve garantire a tutti il diritto fondamentale all’accesso e alla partecipazione della vita culturale della propria città. Il cinema, e la cultura tutta, di cui fanno parte le arti, è un’esperienza fondamentale che influenza anche la politica”.

Chiude il giro di testimonianze il Prof. Mario Bolognari, Sindaco di Taormina: “Il cinema, come la letteratura, nasce dal tessuto sociale. È questo il filo conduttore che lega cinema e territorio, lo stesso che ha premiato Taormina, patria del Taormina Film Festival. Dobbiamo riflettere su tutto ciò, su come il cinema rifletta la regione e il Paese, sì, ma anche come, attraverso di esso, i cittadini riflettano su se stessi”.

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