Venezia a Seoul

Dal 22 al 27 gennaio nella capitale sudcoreana, una ghiotta selezione del cartellone italiano della 75. Mostra, da Una storia senza nome a 24/25 Il fotogramma in più
Venezia a Seoul
Una storia senza nome di Roberto Andò

È il settimo anno consecutivo che a Seoul  si tiene la rassegna intitolata “Venezia a Seoul”, organizzata da Istituto Italiano di CulturaCinemateque Seoul Art Cinema La Biennale cinema di Venezia. Quest’anno la manifestazione è stata posticipata al mese di gennaio e si svolge tutta in sei intensi giorni – dal 22 al 27 gennaio – che permetteranno al pubblico di Seoul di godere di un’offerta cinematografica molto variegata proveniente dalle diverse sezioni della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia e più ampia degli anni scorsi.
Durante la rassegna si potranno ammirare ben 13 titoli italiani nuovi o restaurati, proiettati in prima mondiale con successo e grande curiosità del pubblico alla 75a Mostra di Venezia in Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti, Sconfini e Venezia Classici.

Del Concorso di Venezia 2018 è presente a Seoul Capri-Revolution di Mario Martone. Per il Fuori Concorso sono presenti Una storia senza nome di Roberto Andò e il documentario 1938 – Diversi di Giorgio Treves che rievoca il periodo in cui vennero promulgate in Italia le famigerate leggi razziali. La proiezione di questo documentario programmata per il 27 gennaio 2019, intende celebrare la giornata della memoria dell’Olocausto, normalmente celebrata il 27 gennaio di ogni anno.

Per la sezione Orizzonti, La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi che sarà presente alla proiezione. Per la nuova sezione “Sconfini”, Il ragazzo più felice del mondo di Gipi e Arrivederci Saigon di Wilma Labate.

Per la sezione Venezia Classici, che include documentari sul cinema e grandi restauri dell’ultimo anno, sono stati scelti i documentari Friedkin Uncut di Francesco Zippel e 24/25 Il fotogramma in più di Giancarlo Rolandi e Federico Pontiggia, nonché i grandi classici Il portiere di notte, capolavoro indiscusso di Liliana Cavani interpretato da Charlotte Rampling e Dirk Bogarde che è anche il protagonista del bellissimo film di Luchino Visconti Morte a Venezia.

Quest’anno poi “Venezia a Seoul” intende omaggiare tre grandi registi italiani scomparsi da poco proiettando Il Posto di Ermanno Olmi, La Notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani e infine Novecento I e II di Bernardo Bertolucci che ci ha lasciato il 26 novembre 2018.
I film selezionati quest’anno offrono, per qualità e quantità, uno spaccato significativo sia delle nuove tendenze del cinema italiano, sia della sua migliore tradizione, e confermano Seoul come tappa sempre più importante del progetto culturale di promozione e diffusione del cinema italiano nel mondo, avviato nell’ultimo decennio dalla Biennale di Venezia.

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