Salemme arriva Prima di lunedì

“Commedia con un forte senso di internazionalità”, dice l’attore. Protagonista nel film di Massimo Cappelli, in sala dal 22 settembre
Salemme arriva Prima di lunedì
Vincenzo Salemme - Foto Pietro Coccia

“Il film è nato da un soggetto abbastanza strambo e faceva pensare che potesse funzionare. Abbiamo scritto una prima versione della sceneggiatura, ma forse i tempi non erano maturi. E anche io, come autore, non ero ritenuto abbastanza affidabile per girare un film del genere. Dopo Non c’è 2 senza te, ho avuto la mia possibilità”. Così il regista Massimo Cappelli presenta il suo nuovo film, Prima di lunedì, in sala dal 22 settembre distribuito da Koch Media. “Qui ci siamo divertiti a mettere insieme un cast molto eccentrico, nel senso positivo del termine. Non posso ancora credere di vedere tutti i miei attori insieme sulla locandina”.

Cappelli racconta la storia di un incontro casuale, che costringe i due protagonisti a sottostare ai voleri del delinquente di turno. Da Torino, dovranno consegnare un uovo di Pasqua a una pescheria di Torre Del Greco, provincia di Napoli, senza poterlo mai aprire. Ciò che conta è la sorpresa, visto che di cioccolato non se ne parla proprio.

“Mi ha dato una sensazione di internazionalità. Non mi sembra un film ambientato in un luogo preciso, la vicenda può accadere in tutte le parti del mondo. E questo gli toglie quella sensazione di squallore della commedia due camere e cucina”, sostiene Vincenzo Salemme, che interpreta il commerciante d’arte Carlito. “Il mio personaggio, antieuropeista convinto, difende fino in fondo i propri valori. Vorrebbe che i nostri falegnami continuassero a lavorare, che la Gioconda tornasse a casa, e via discorrendo. È una commedia che si diverte a esasperare le nevrosi, le tensioni e le paure dell’uomo di oggi. Ma il film non è un trattato di sociologia che vuole attaccare gli altri popoli. In lui c’è solo il timore di perdere la propria italianità”.

Ma l’Europa non diventa l’argomento principale. Massimo Cappelli chiarisce che la sua commedia “gioca su un viaggio rinviato e poi si trasforma in un road movie esistenzialista. Il percorso dei personaggi è interiore. Partono da una situazione che tocca la loro sfera emotiva e, chi per un verso chi per un altro, raggiunge il proprio obiettivo. La trovata dell’uovo sembrava molto eccentrica, invece alla fine lo spettatore la accetta, e tutti si identificano nel percorso emotivo dei personaggi”.

Anche Sandra Milo, che interpreta Chanel, è entusiasta del film: “È una commedia elegante, come quelle che si facevano una volta. Ci sono il gusto e l’originalità. Chanel è la donna che ha ancora voglia d’amore, anche quando è quasi centenaria.” Il suo personaggio è quello di una signora “molto matura”, che si finge giovane per poter vivere ancora una volta le emozioni di un tempo.

Infine l’attore Fabio Troiano, che ha scritto il film con Massimo Cappelli, aggiunge una nota di colore: “Non sapevamo come far finire il film. A un certo punto c’è stata una crisi. Poi un giorno, a pranzo, si è accesa la lampadina. Due anni fa avevano rubato un oggetto prezioso da un museo e l’avvenimento mi aveva molto colpito. Così abbiamo deciso di metterlo nel film. Era un uovo di dinosauro!”

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