Rettifica dell’articolo “Anec vs America: lo scontro continua” del 21 settembre 2020 a firma di Lorenzo Ciofani

24 Settembre 2020
Business, In evidenza

Quanto attribuito a Mario Lorini, Presidente ANEC, nell’articolo pubblicato lo scorso 21 settembre, dal titolo Anec vs America: lo scontro continua, a firma di Lorenzo Ciofani, è errato e lontano dal vero in quanto Mario Lorini, Presidente di ANEC e non di Anec Lazio, e comunque ANEC sono estranei ai fatti ivi riportati, in particolare all’aver asseritamente posto un veto ad una presunta partnership tra Anec Lazio e Radio Rock in quanto quest’ultima avrebbe rapporti commerciali con il Cinema America.

Avv. Chiara Dellacasa – ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema)

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Gentile Direttore,

è apparso sul Suo giornale on line la ripresa di un articolo pubblicato venerdì scorso su IL FATTO QUOTIDIANO (“Anec vs America: lo scontro continua”) che ritengo a dir poco approssimativo e calunnioso. A mio avviso, anche Lei avrebbe dovuto, quantomeno, farsi carico di accertare i fatti e le persone coinvolte nella vicenda prima di pubblicare una parziale e pretestuosa descrizione di quanto avvenuto.

Infatti, tra l’ANEC Lazio e la radio interessata non è mai esistito alcun impegno di sponsorizzazione, né tantomeno un contratto pubblicitario. Non si comprende quindi quale accordo sia stato stracciato da parte mia, oltretutto, “per ricatto” in virtù del legame tra questa radio ed altri operatori del settore. Visto però il rigore e lo scrupolo che di norma anche Lei riserva alla verità dei fatti mi permetto di fornirle una breve ricostruzione di quanto avvenuto:

A marzo, nell’ambito del progetto MoviementVillage, è stato chiesto a radiorock, come ad altre emittenti radiofoniche, di formularci una loro ipotesi di proposta finalizzata, sia alla realizzazione di una sezione musicale all’interno delle nostre arene estive, che di una eventuale media partnership. Il tutto naturalmente subordinato all’ effettiva e concreta realizzazione delle stesse. Dal mese di Aprile, nella totale incertezza del lockdown, si è cominciato ad immaginare su Roma, in sinergia con i rispettivi Municipi ed altri partner di diversa natura, cinque progetti Cinevillage: all’Eur, a Piazza Farnese, a Talenti, alla Farnesina e a Centocelle

Tutto ciò, affinché in un momento così grave e drammatico per il cinema in sala si potesse mantenere un legame vivo tra gli spettatori e il grande schermo.

Sta di fatto che gradualmente i progetti, a causa di diverse e molteplici ragioni, andavano via via smontandosi, tanto che a Giugno rimanevano in piedi solo quelli di Farnesina e di Parco Talenti.

Come era ben noto ai responsabili dell’emittente, l’idea di poter svolgere concerti di musica dal vivo era subordinata all’evolversi degli eventi e la circostanza per cui nel Parco Talenti ci sarebbe stata una limitazione in termini di orario e tipologia d’intrattenimento,  ha ben presto determinato la certezza che in quel luogo le attività musicali non sarebbe stato possibile realizzarle. Essendo venuta meno anche l’assegnazione dell’area alla Farnesina è caduto il presupposto principale alla base della nostra eventuale collaborazione con la radio in questione.

Parlare, quindi, ancora di ricatto è a dir poco inesatto, pretestuoso e diffamatorio.

A riprova di ciò, sottolineo che  un giornale serio e credibile che si occupa da decenni di Cinema avrebbe dovuto quantomeno sapere che il Presidente dell’Anec Lazio non è Mario Lorini, evitando di coinvolgerlo su una questione che non lo riguarda nemmeno lontanamente, come non riguarda affatto l’ ANEC Nazionale che presiede.

Essendo poi, casualmente, venuti a conoscenza che la radio avrebbe sostenuto ed affiancato il progetto delle arene gratuite, un modello aziendale molto lontano dal nostro, è stato preferito un altro partner prestigioso in linea con la tipologia delle nostre imprese.

Di quali ricatti quindi sarebbe stata vittima la responsabile di Radio Rock se non della nostra legittima autonomia di poter scegliere liberamente un media partner con cui condividere un progetto finalizzato a promuovere il CINEMA IN SALA, in un momento terribile per tutti gli esercenti costretti a tenere chiuse le proprie aziende?  Aggiungo, inoltre, che la radio ufficiale da noi scelta per il Cinevillage di Parco Talenti, ha talmente creduto nel nostro progetto al punto tale da sostenerlo attraverso un’ efficace media partnership in totale cambio merce che, diversamente, se assegnata a radiorock ci sarebbe costata 10.000 € oltre IVA.

Inoltre, mi stupisce ancor di più che l’articolo della Sua testata non solo riporta sostanziali inesattezze, ma è corredato da dichiarazioni di esponenti UECI che commentano la presunta vicenda con toni altrettanto diffamatori ed evidentemente pretestuosi nei confronti di ANEC e dei suoi rappresentanti.Cosa che si sarebbe potuta evitare, se nel rispetto delle fonti e del diritto di replica, vi foste banalmente premurati di ascoltare anche la mia voce.

Tutto qui, gentile Direttore ed aggiungerei, ben poco, per un giornale che si occupa di Cinema in modo serio e professionale.

Sono certo però, che Lei riterrà assolutamente doveroso ristabilire la verità dando voce e spazio anche alla mia versione dei fatti, in onore di quel servizio informativo, indipendente, serio e scrupoloso che avete sempre offerto agli appassionati di Cinema e che personalmente ho molto apprezzato.

Cordiali saluti

Massimo Arcangeli – Segretario Generale ANEC Lazio

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