Quale eroe?

“Tutti possono esserlo, ma troppi sono dei carnefici”, dice Salvatore Esposito. Protagonista del film si Cristiano Anania, dal 21 marzo in sala
Quale eroe?

“Tutti possono essere eroi se lo vogliono, ma allo stesso tempo troppi eroi sono dei carnefici”. A parlare è il protagonista Salvatore Esposito alla conferenza stampa di presentazione de L’eroe, film diretto da Cristiano Anania che uscirà nelle sale il 21 marzo distribuito in cinquanta copie da Mescalito Film.

L’attore napoletano, noto al grande pubblico soprattutto per il ruolo di Genny Savastano nella serie Gomorra, questa volta veste i panni di un giornalista mediocre e ambizioso che viene trasferito dal direttore del giornale “Il Corriere del Mezzogiorno” in una redazione di provincia. Il rapimento del nipote di una ricca imprenditrice locale di vini (Cristina Donadio) gli permetterà di riscattarsi nel suo lavoro e nel frattempo l’intero paese si mobiliterà alla ricerca del “mostro”.

“Questo film ricalca il genere noir in voga negli anni ottanta- prosegue Esposito- Si apre con un’introduzione su chi sia un eroe. E’ una parola ambivalente. Per me lo sono tutti quei ragazzi che la mattina si alzano e vanno a lavorare, chi si mostra umano verso il prossimo e quelli che fanno qualcosa per cambiare la situazione”.

L’opera prima del regista Cristiano Anania nasce dalla necessità di raccontare una storia che trattasse il rapporto sempre più malato e perverso generato dalla costante ricerca di informazioni nella società contemporanea. Ed è proprio in questo contesto che prendono vita figure torbide come quella di questo giornalista, subdolo inventore di storie, pronto a qualsiasi cosa pur di raggiungere un pezzo di agognata celebrità. 

“Per interpretare questo ruolo ho parlato a lungo con un mio amico giornalista freelance che mi ha raccontato un po’ di cose del suo mestiere. Credo che i giornalisti soprattutto in passato non erano liberi di esprimere la propria opinione e di parlare per voce propria. Per fortuna ci sono molti professionisti che da tempo lottano per avere una maggiore libertà lavorativa”, dice Esposito.

E poi conclude: “Io sono un ambizioso di natura e cerco sempre di puntare al massimo. Purtroppo lo sport preferito di noi italiani è quello di darsi la zappa sui piedi da soli e di non valorizzare le cose che abbiamo. Dovremmo vivere di rendita con le sole nostre bellezze e invece facciamo un gioco al massacro”.

Nel cast Esposito ritrova i colleghi di Gomorra-La serie Cristina Donadio e Vincenzo Nemolato. Accanto a loro Marta Gastini, Enrica Guidi, Fabio Ferrari e Paolo Sassanelli.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy