L’EFA Short Film Programme è organizzato dalla European Film Academy in collaborazione con 24 festival cinematografici europei. Ad ognuno di questi festival, una giuria indipendente sceglie uno dei cortometraggi in concorso diretto da un regista europeo per candidarlo nella categoria Corti agli European Film Awards.

Otto titoli sono già stati selezionati: vanno dal corto georgiano, ritratto di una donna costretta a lasciare la sua casa (12 K. MARX STREET di Irine Jordania) all’intimo documentario d’animazione in cui cinque donne condividono la loro relazione col proprio corpo (FLESH di Camila Kater). PAST PERFECT del portoghese Jorge Jácome è un’esplorazione sperimentale che tenta di localizzare la tristezza, mentre THINGS THAT HAPPEN IN THE BATHROOM di Edward Hancox è una sorta di meditazione sulla stanza da bagno come rifugio, santuario intimo dove insicurezze sessuali e speranze possono essere condivise. COMMUNITY GARDENS di Vytautas Katkus, dalla Lituania, racconta la storia della fredda relazione tra un padre e un figlio, e IN BETWEEN, diretto da Samir Karahoda, dal Kosovo, offre l’empatico ritratto di  famiglie costrette a vivere ai margini. Dalla Bielorussia  arriva la storia di Jasja, 9 anni, che fugge dall’orfanatrofio (LAKE OF HAPPINESS di Aliaksei Paluyan). UNCLE THOMAS, ACCOUNTING FOR THE DAYS di Regina Pessoa dal Portogallo è un tributo allo zio della regista, Thomas, un uomo umile con una vita semplice e anonima.