Oscar, trionfa The Hurt Locker

Film e regia (prima donna) per Kathryn Bigelow che batte 6 a 3 Avatar. Tra gli attori, Bridges e Bullock
8 Marzo 2010
Oscar, trionfa The Hurt Locker
La vincitrice degli 82esimi Oscar: Kathryn Bigelow

Davide ha battuto Golia: è The Hurt Locker di Kathryn Bigelow il trionfatore della 82esima edizione degli Academy Awards, a scapito del blockbuster di ogni tempo, Avatar. Il dramma antibellico iracheno dell’ex signora Cameron ha trasformato in statuette 6 nomination su 9 – miglior film, regia, sceneggiatura originale, montaggio, sound editing e sound mixing – mettendo al tappeto Avatar, che partiva con analogo numero di candidature ma si ferma a tre Oscar: fotografia, scenografia e visual effects. E Kathryn Bigelow entra nella storia degli Academy Awards: quarta nominata, è la prima donna a vincere la statuetta per la regia. Per lei, 58 anni in splendida forma, grande emozione, tanti applausi e una dedica: “A tutti gli uomini e le donne che portano un’uniforme in ogni parte del mondo: non soltanto i soldati ma anche i vigili del fuoco, sempre pronti ad aiutarci”.
Sul fronte degli attori, tutto secondo previsioni: miglior protagonista maschile è Jeff Bridges per Crazy Heart, protagonista femminile la Sandra Bullock di The Blind Side, entrambi digiuni di Oscar e con la Bullock che centra un’inedita doppietta con il Razzie per la peggior interpretazione in All About Steve, mentre tra i non protagonisti la spuntano altri due deb: Christoph Waltz per Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino e Mo’Nique per Precious, film che si aggiudica anche la statuetta per la sceneggiatura non originale.
Se l’Europa torna a casa a mani vuote nella categoria miglior film straniero, dove l’argentino El secreto de sus ojos batte a sorpresa Il nastro bianco di Haneke e Il profeta di Audiard, il bilancio per l’Italia è positivo: il calabrese Mauro Fiore si aggiudica la statuetta per la fotografia di Avatar (“Grazie ai miei genitori Lorenzo e Romilda che sono venuti dall’Italia con quattro valigie e un sogno. Viva l’Italia!”), l’italoamericano Michael Giacchino quella per la colonna sonora di Up, mentre non ce la fanno Alessandro Camon, co-sceneggiatore di The Messenger, e la coppia Aldo Signoretti e Vittorio Sodano de Il Divo che perde al trucco contro Star Trek.
Migliore animazione è Up della Disney/Pixar, miglior documentario The Cove,  dopo le 6 statuette di Hurt Locker e le 3 di Avatar seguono con due: Precious, Up e Crazy Heart, che vince anche per la miglior canzone.
Ma per il verdetto degli 82esimi Academy Awards potremmo parlare di Fattore B: Bigelow, Bridges e Bullock…

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