E’ morta Jeanne Moreau

Addio alla grande icona della Nouvelle Vague francese. Immortale in Jules et Jim e Ascensore per il patibolo, aveva 89 anni
E’ morta Jeanne Moreau

E’ morta Jeanne Moreau. Come riporta il sito Closer.fr, l’attrice francese, 89 anni, si è spenta questa mattina nella sua casa di Parigi.

Il cinema piange una delle sue più grandi interpreti, icona della Nouvelle Vague francese, immortale in film come Jules et Jim di François Truffaut e Ascensore per il patibolo di Louis Malle.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, rende omaggio all’attrice: “Con lei – si legge in una nota diffusa dall’Eliseo – scompare un’artista che incarnava il cinema nella sua complessità, la sua memoria, la sua ambizione”.

 

Figlia di un ristoratore di Montmartre e di una ballerina inglese delle Folies Bergères, Jeanne Moreau, nata a Parigi il 23 gennaio 1928, dopo aver frequentato il liceo si iscrive al Conservatoire de Paris. Nel 1947 debutta sul palcoscenico del Festival Teatrale di Avignone e successivamente viene accolta nella compagnia della Comédie Française (è la più giovane attrice della troupe), che lascia nel 1951 per raggiungere il più sperimentale Théâtre National Populaire di Jean Vilar.

L’esordio cinematografico è quasi contemporaneo a quello teatrale, ma in film di scarso livello. L’incontro con Louis Malle alla fine degli anni ’50, segna l’inizio della sua scalata al successo con Ascensore per il patibolo (1957) e Les amants (1958).

Nel 1960 vince il premio come miglior attrice al Festival di Cannes per Moderato cantabile di Peter Brook, mentre l’anno successivo raccoglie consensi in tutto il mondo per la sua interpretazione in Jules e Jim di François Truffaut.

Oltre a quelli già citati, nel corso della sua carriera ha lavorato con i più importanti registi del panorama europeo e statunitense tra cui Michelangelo Antonioni, Luis Buñuel, Orson Welles, Luc Besson e Wim Wenders. Nel 1976 ha debuttato dietro la macchina da presa con Scene di un’amicizia tra donne, da lei anche scritto e interpretato, cui sono seguiti L’adolescente (1979), che le è valsa la candidatura all’Orso d’oro al Festival di Berlino, e il documentario su Lillian Gish (1983).

Nel 1988 le è stato assegnato il premio Molière come miglior attrice per la sua interpretazione in Le récit de la Servante Zerline di Hermann Broch, uno spettacolo teatrale di grande successo portato in tour in diversi paesi.

Nel 1992 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nel 1995 un Cèsar onorario (più volte candidata, ha vinto anche quello come miglior attrice nel 1992 con La vieille qui marchait dans la mer di Laurent Heynemann), nel 1996 l’Academy Fellowship della British Academy of Film and Television Arts (aveva già vinto un BAFTA come miglior attrice straniera nel 1967 per Viva Marìa! di Louis Malle), nel 1997 il Life Achievement dell’European Film Awards e nel 2000 l’Orso d’oro alla carriera al festival di Berlino.

Nello stesso anno ha debuttato nella regia teatrale con Wit di Margaret Edson, mentre l’anno successivo ha diretto l’Attila di Giuseppe Verdi per l’Opera National di Parigi. E’ stata due volte presidente della giuria al Festival di Cannes (1975 e 1995) e nel 1983 ha presieduto quella del Festival di Berlino.

Ha ricevuto grandi consensi anche come cantante: nel 1964 ha vinto il gran premio francese del disco ed è sua la voce che accompagna le immagini del sopracitato Jules e Jim e di Querelles de Brest (1982, di Reiner Werner Fassbinder). Le sono stati inoltre assegnati una Laurea ad honorem dall’Università di Lancaster, in Inghilterra, e un Dottorato nelle Arti dalla City University di New York.

Tra i suoi amici hanno figurato personaggi come Jean Cocteau, Henry Miller e Anaïs Nin, ma soprattutto Marguerite Duras, a cui è stata legata anche professionalmente: nel 1972 è stata tra i protagonisti di Nathalie Granger e nel 1991 è stata la voce narrante in L’amante, entrambi diretti dalla Duras, e nel 2001 ha prestato il suo volto alla scrittrice nel film biografico Cet amour-là diretto da Josée Dayan.

Tante sono state anche le sue relazioni sentimentali, di cui forse la più importante è quella con Malle. E’ stata sposata tre volte e dal secondo matrimonio, quello con Jean-Louis Richard, è nato il figlio Jerôme, pittore di successo. Nel 1977 si è sposata con il regista americano William Friedkin, ma il matrimonio è durato solo fino al 1979.

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