E’ morta Agnès Varda

Addio alla regista. sceneggiatrice e fotografa belga. Dal leggendario Cleo dalle 5 alle 7 fino ai recenti Visages, Villages e Varda par Agnès, tra le voci più autorevoli della Nouvelle Vague. Aveva 90 anni
29 Marzo 2019
Personaggi
E’ morta Agnès Varda

E’ morta Agnès Varda. Lo ha annunciato la famiglia ai media francesi.

90 anni, la regista, sceneggiatrice e fotografa belga aveva ricevuto nel 2018 l’Oscar onorario.

L’esordio alla regia nel 1955 con La pointe courte, l’immediata affermazione con il successivo Cleo dalle 5 alle 7 (1962).

Tra le voci più autorevoli della Nouvelle Vague, una carriera lunghissima fatta di lungometraggi di finzione e molti documentari, tra cui i più recenti Visages, Villages e Varda per Agnès, presentato all’ultimo Festival di Berlino.

Nata a Ixelle, Bruxelles (Belgio), il 30 maggio 1928 da padre greco e madre francese, da bambina si trasferisce con la famiglia in Francia e all’età di 18 anni cambia legalmente il proprio nome da Arlette in Agnès.

Studia all’École des beaux-arts di Parigi. Amante della fotografia, si avvicina ad altre forme di arte e inizia a lavorare in diversi teatri come fotografa di scena. Esordisce come regista nel 1955 con il film La Pointe-Courte. L’opera seconda arriva dopo qualche anno. È il 1962 quando esce nelle sale Cleo dalle 5 alle 7.

Seguono altri film e tra questi Il verde prato dell’amore (1965), premiato al Festival di Berlino con l’Orso d’argento – Premio Speciale della Giura, Lontano dal Vietnam (1967) e Lions Love (1969).

Da qui in poi inizia a dedicarsi non solo a film sentimentali, ma anche a documentari. Molto presenti, nelle sue opere, le tematiche femministe: Réponse de femmes: Notre corps, notre sexe (1975), Daguerréotypes (1976), L’une chante, l’autre pas (1977), Mur murs (1981) e Les dites cariatides (1984).

Nel 1985 ottiene notevoli successi con Senza tetto né legge. Per questo film riceve il Leone d’Oro, il Premio OCIC e il Premio Fipresci. Dal 1987 stringe un importante sodalizio artistico e lavorativo con Jane Birkin, protagonista in Jane B. par Agnés (1988) e Kung-fu Master (1988).

Negli anni Novanta affronta la perdita del marito Jacques Demy come meglio può e sfoga il suo dolore nel cinema. Dedica all’uomo tre film: Garage Demy (1991), Les demoiuselles on eu 25 ans (1993) e L’Univers de Jacques Demy (1995).

Nel 1995 realizza Cento e una notte con un cast importantissimo, composto da attori francesi, come Michelle Piccoli, Catherine Deneuve, Jean-Paul Belmondo, e internazionali, come Marcello Mastroianni, Harrison Ford e Leonardo Di Caprio.

Da questo momento in poi si allontana dal cinema, ma non del tutto. Continua a lavorare dietro la macchina da presa più sporadicamente. Nel 2005 riceve un César onorario ed è chiamata a far parte della Giura Ufficiale del Festival di Cannes e nel 2008 presenta Les Plages d’Agnés, per il quale ottiene il Premio César. Nel 2015 riceve la Palma d’Oro d’onore al 68mo Festival di Cannes.

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy