Mondo Giusto, inizio riprese

Ciak a Lecco per il documentario che racconterà l'associazione di volontariato, a 50 anni dalla sua nascita. Produce la Fondazione Ente dello Spettacolo
Mondo Giusto, inizio riprese
Mondo giusto - Foto di Backstage

Sono iniziate a Lecco le riprese del documentario che racconterà l’associazione di volontariato lecchese “Mondo Giusto” a 50 anni dalla sua fondazione e 26 anni dopo l’attentato nella Repubblica Democratica del Congo (6 agosto 1995) in cui persero la vita quattro volontari italiani e i due figli piccoli di uno di loro.

Scopo. L’obiettivo del documentario è custodire la memoria di quell’evento luttuoso e cruciale per l’organizzazione, ma – evitando che diventi un memoriale – guardare avanti: al bene che genera bene con i progetti che i realizzati negli anni e che tuttora vanno avanti; alla centralità dei volontari, ieri come oggi, si impegnano con Mondo Giusto.

Tema. L’amore che è più forte della morte. Attraverso la testimonianza dei volontari di Mondo Giusto verrà ripercorsa la storia dell’Associazione, il dolore dell’attentato – avvenuto nello stesso parco dei gorilla di Virongo dove è stato ucciso a febbraio l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, l’agente di scorta, Vittorio Iacovacci, e il loro autista – per guardare, anche concretamente con i contributi che arriveranno dall’Africa, alla bellezza del fare il bene e a che cosa ha generato tanto amore.

La produzione. Associazione Mondo Giusto, fondata da Domenico Colombo, ha avuto l’idea di fare conoscere l’esperienza della loro associazione tramite un film documentario affidandone la realizzazione a Fondazione Ente dello Spettacolo presieduta da mons. Davide Milani.

«Questa storia di bene merita di essere conosciuta e imitata – spiega mons. Milani – così come il sacrificio dei loro volontari uccisi 26 anni fa deve fare riflettere sulla serietà con cui il bene ha bisogno di essere compiuto. L’obiettivo di questo film che stiamo realizzando è di portare questa storia a tutto il pubblico italiano affinché il bene continuo a generare il bene, nelle piccole azioni così come nei gesti eroici».

La regia del documentario è di Manuele Mandolesi, autori Claudio Centioni e Teresa Lucente, tutti di Respiro Produzioni. La direzione artistica è affidata a Chiara Pelizzoni, giornalista di Famiglia Cristiana.

Prossime tappe. Dopo le interviste e le riprese realizzate a Lecco e in luoghi della provincia come Civate, Galbiate, Montevecchia, la troupe si sposta a Venegono Inferiore (Varese) e Abano Terme (Padova).

Il film documentario sarà ultimato entro l’estate e verrà proiettato in anteprima assoluta a Lecco in autunno. Poi sarà proposto alle sale cinematografiche italiane e come occasione di riflessione per chi vive l’esperienza del volontariato, della cooperazione e della missione.

Sarà presentato in importanti festival internazionali e sono in corso contatti per passaggi televisivi nazionali.

«Abbiamo voluto questo documentario per celebrare i 50 anni di fondazione dell’Associazione Mondo giusto e fare memoria, dopo 26 anni, della strage in cui hanno perso la vita quattro volontari e i figli piccioli di uno di loro – ha detto Flavio Riva, vicepresidente di AMG – Una tragedia che per tutti noi è stata uno spartiacque. Lo sprone per andare avanti e non rendere vano il loro sacrificio. Con questo film vorremmo rilanciare il lavoro che Mondo Giusto ha fatto e continua a fare con la speranza che nuovi giovani ci aiutino a moltiplicare il bene che genera bene».

«Ho iniziato le riprese del documentario da qualche giorno – ha concluso il regista Manuele Mandolesi – e nonostante sia abituato ad ascoltare e raccontare storie, le parole dei volontari di AMG emotivamente mi stanno coinvolgendo nel profondo. Cercherò di rendere in immagini l’amore verso il prossimo che è al centro del loro cammino e delle loro opere; un percorso che ha cambiato e sta cambiando la vita di tante persone e che merita di essere raccontato».

Il regista. Classe 1977, originario di Civitanova Marche, Manuele Mandolesi ha esordito con il documentario Il cammino di Santiago; ha collaborato come filmmaker e regista per Raitre, La7, Mtv, Sky, Canale5, Focus e con il Corriere della Sera. Nel 2014 ha trascorso sei mesi su una nave militare per raccontare, con il docufilm La scelta di Catia, la vita della prima comandante donna durante l’operazione “Mare Nostrum”, poi vincitore del premio Flaiano. Nel 2017 ha vinto il Walles International Documentary Festival con il corto documentario Far East. Con Vulnerabile bellezza – il racconto intimo della vita di una famiglia di allevatori dopo il sisma che ha colpito il centro Italia – ha vinto il premio Popoli DOC-CG Entertainment come miglior film italiano al Festival dei Popoli 2019, poi il Globo d’Oro 2020 come miglior documentario e il premio Dolomiti Unesco al Trento Film Festival 2020. Ha da poco concluso le riprese di Sogno Azzurro la docuserie Rai in onda dal 7 al 10 giugno che racconta il percorso degli azzurri verso gli europei.

Il film documentario è realizzato grazie al sostegno della famiglia Domenico e Alessandra Colombo, Giambattista Locatelli e la Fondazione comunitaria del lecchese e con il supporto tecnico di “B&b Pescarenico”.

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