Medusa c’è

La società Mediaset presenta il listino, da Supereroi di Paolo Genovese a Una femmina di Francesco Costabile: "La sala è il posto più sicuro", dice l'ad Giampaolo Letta
Medusa c’è

Medusa, la società cinematografica di Mediaset Group, presenta il listino, con una speranza: “Portare la capienza delle sale all’80%, speriamo accada al più presto, al massimo la settimana prossima. È un segnale – dice l’ad Giampaolo letta – concreto e simbolico: la sala cinema, teatro e concerto è il posto più sicuro”.

Medusa festeggia 25 anni, più uno, di attività, sciorinando dati importanti: la prima casa di distribuzione italiana degli ultimi vent’anni, trecento i titoli nazionali targati, quasi due miliardi il box office.

“Recupero della fiducia e ripartenza, Medusa è centrale per Mediaset e la sua strategia di realizzazione contenuti originali: vogliamo continuare a investire, soprattutto nel cinema italiano”, promette Alessandro Salem, responsabile dei contenuti Mediaset, e Letta raccoglie: “C’è voglia di tornare a vedere cinema in sala, e non mancano i primi, timidi segnali. Sui gusti del pubblico dopo la pandemia, vedremo, non credo siano cambiati più di tanto”.

In attesa del nuovo Checco Zalone, “nessuna ipotesi al riguardo”, Medusa riparte il 7 ottobre con Tutto il cuore di Vincenzo Salemme, poi Yara (Gambirasio) di Marco Tullio Gordana, film evento il 18, 19 e 20 ottobre (e alla Festa di Roma) e poi su Netflix; Una notte da dottore, regia di Guido Chiesa, con Diego Abatantuono e Frank Matano il 28 ottobre; Claudio Baglioni In questa storia che è la mia, evento il 2, 3 e 4 novembre, “un progetto eccezionale – dice Letta – realizzato durante la pandemia, musica leggera, classica corpo di ballo e clan Baglioni al Teatro dell’Opera di Roma”; terzo film evento, il 29, 30 novembre e 1° dicembre, Trafficante di virus, regia di Costanza Quatriglio, protagonista Anna Foglietta, dal libro di Ilaria Capua: approderà poi su Prime Video; il 7 dicembre, Mollo tutto e apro un chiringuito, ideato in collaborazione col fenomeno social de Il Milanese imbruttito.

Poi, a Natale Supereroi di Paolo Genovese, con Alessandro Borghi e Jasmine Trinca: “Un’offerta diversa sotto l’albero, una sorta di controprogramamzione: commedia e dramma sentimentale insieme”. Mancheranno, invece, sebbene siano di casa a Mediaset Pio e Amedeo, il cui Belli ciao il 1° gennaio 2022 per la regia di Gennaro Nunziante trova sala con Vision Distribution: “Sono artisti Mediaset, ma i produttori hanno scelto altrimenti: ragioni di mercato, può capitare”, osserva Letta.

Il 2022 di Medusa, tra le altre offerte, potrà contare su Tutti a bordo di Luca Miniero, dal 20 gennaio con Fresi, Storti e Buccirosso; unico film straniero, l’indiano Nuovo Cinema Paradiso The Last Film Show; atteso e, dal trailer, assai convincente, Una femmina di Francesco Costabile, tratto dal libro Fimmine ribelli di Lirio Abbate, con l’esordiente Lina Siciliano, Fabrizio Ferracane e la ‘ndrangheta per basso continuo: avrà un approdo festivaliero, forse Berlino. D’autore anche Nostalgia di Mario Martone, da Ermanno Rea, con Pierfrancesco Favino, Genovese concede il bis con Il primo giorno della mia vita, interpretato da Servillo, Mastandrea e Buy, I Soldi Spicci dopo il caso La fuitina sbagliata riprovano con Un mondo sotto social, idem Aldo, Giovanni e Giacomo e Ficarra & Picone.

Conclude Letta, “il tax credit per la distribuzione è fondamentale, il mercato oggi è ancora giù del 65%, sicché auspico un prolungamento di questa misura fino a fine inverno, per incentivare i distributori a rischiare di più”.

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