La scalinata vuota traccia un affresco del cinema prima sovietico e poi russo, dagli anni della Rivoluzione a quelli di Putin, al fine di indagare il tormentato rapporto con la questione dell’identità nazionale russa, che si muove antinomicamente tra due pulsioni universalistiche, quella rivoluzionaria e quella imperiale.

Seguendo il filo del genere storico-bellico, La scalinata vuota ricostruisce il percorso che ha condotto all’immaginario imperiale di Putin, ma anche le strade estetiche e politiche, spesso censurate, che hanno tentato nel corso dei decenni la difesa della libertà e dei diritti dell’individuo, o hanno provato a immaginare la felicità in terra.

Cinematografo Edizioni
Anno Pubblicazione: 2026
Numero Pagine: 224
Formato: 15x21 cm

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