L’audizione, intervista a Ina Weisse

L'attrice, regista e sceneggiatrice tedesca parla del suo nuovo film, in sala dal 5 maggio
L’audizione, intervista a Ina Weisse
L'audizione

L’audizione, secondo lungometraggio di Ina Weisse, ruota attorno ad Anna Bronsky, un’insegnante di violino in un conservatorio. Nonostante il parere contrario di tutti gli altri insegnanti, Anna spinge per l’ammissione di un ragazzo in cui rileva un talento straordinario. Lavorerà con Alexander, questo il nome del giovane, con grande dedizione, trascurando contemporaneamente suo figlio Jonas. Da suo marito, il liutaio francese Philippe Bronsky, prende sempre più le distanze. Il suo collega Christian, con il quale ha una relazione, la convince a unirsi a un quintetto. Quando fallisce durante un concerto, la pressione aumenta. Alexander diventa la sua unica forza e lo spinge a superare ogni limite.

Tutto è orchestrato intorno alle azioni, emozioni, ammissioni e omissioni di Anna; il ritmo del film segue l’evoluzione del suo personaggio, così come la colonna sonora, che bilancia l’era barocca di Bach con la battaglia moderna di una madre, insegnante e donna che non chiede altro che la perfezione.

Già presentato in anteprima mondiale al 44° Toronto International Film Festival, al festival di San Sebastian, dove l’attrice protagonista Nina Hoss ha vinto il premio per l’interpretazione, e al Bif&st 2020, esce nelle sale italiane il 5 maggio, distribuito da Pier Francesco Aiello per PFA Films ed Emme Cinematografica.

Per Ina Weisse “Anna ha standard alti, è una perfezionista implacabile e lotta per tutto questo, il suo allievo è come un’estensione del suo braccio e più che preoccuparsi del suo futuro Anna è più preoccupata per se stessa. Il mondo della musica, in questo senso, che è molto orientato alla competizione per raggiungere l’eccellenza, era lo sfondo ideale per raccontare questa storia, per descrivere questo personaggio”.

L’audizione è dominato dall’imponente performance di Nina Hoss, da vent’anni una delle più grandi attrici della sua generazione. In teatro è stata particolarmente apprezzata la sua interpretazione della Medea di Euripide, al Deutsches Theater, e dal 2013 è entrata a far parte della Schaubühne di Berlino, diretta da Thomas Ostermeier. Nel cinema è la musa ispiratrice della new wave tedesca, dominata da Christian Petzold, con il quale ha girato sei film. E come dimenticare la sua Jane, apparizione folgorante ne Le particelle elementari, alla regia Oskar Roehler, da Michel Houellebecq?

“Nina Hoss ha fatto suo il personaggio di Anna e l’ha interpretato con grande empatia”, ha dichiarato la regista.

Con lei ne L’audizione Simon Abkarian, Jens Albinus, Ilja Monti, Serafin Mishiev.

Co-sceneggiato da Ina Weisse e Daphne Charizani, che aveva collaborato anche al suo debutto da regista Der Architek, L’audizione è una coproduzione tedesco-francese di Felix von Boehm per la compagnia berlinese Lupa Film con Idéale Audience, in associazione con Port-au-Prince Pictures, ZDF, Arte Deutschland, German Federal Film Fund ( DFFFF), MBB, MDM, CNC/FFA Mini-Traite e PANOPTIMO.

Ne parla la regista Ina Weisse.

 

 

 

 

 

 

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