La vittoria di Mastandrea

"E' come se Caligari continuasse a vivere", dice Valerio. Produttore di Non essere cattivo, candidato agli Oscar per l'Italia
La vittoria di Mastandrea

(Cinematografo.it/Adnkronos) – “È come se il film continuasse a vivere in maniera dirompente e insieme al film anche Caligari”. Così Valerio Mastandrea commenta emozionato la scelta di Non essere cattivo come film candidato dall’Italia all’Oscar per il miglior film straniero.

“Venezia -dice l’attore che ha prodotto il film e l’ha portato a compimento dopo la scomparsa del regista Caludio Caligari a fine maggio- sembrava il punto d’arrivo prima della sale e invece oggi c’è questo nuovo traguardo. Sarà una battaglia impari ma ci proveremo. D’altronde pure il traguardo di oggi, seppure ci speravamo, sembrava molto complicato, perché in lizza c’erano tutti film e registi di grande valore. E alla fine il nostro film è stato l’outsider vincente. Evidentemente, l’anima e l’autenticità del film e la forza della regia di Caligari sono arrivati. E infatti la cosa che mi fa più piacere è che tutti quelli che sento sono felici ed emozionati per noi”, sottolinea.

Mastandrea, che già una volta è stato coinvolto nella corsa italiana all’Oscar con La prima cosa bella di Paolo Virzì, questa volta la affronta anche da produttore: “Siamo già al lavoro per fare tutto il possibile. E siamo ben supportati”, dice l’attore che ha prodotto il film con la sua Kimerafilm insieme a Rai Cinema e Taodue Film. “L’importante -aggiunge – è che ora questa notizia aiuti il film a rimanere nelle sale. Perché i film sono fatti per essere visti, poi i premi sono una bella cosa ma non quella determinante”.

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