La visione di Emilia-Romagna Film Commission

Una nuova stagione nel rapporto che lega sempre di più la regione al cinema, a cinque anni dalla nascita del Fondo audiovisivo
La visione di Emilia-Romagna Film Commission

Sono stati cinque anni di intenso lavoro quelli della regione Emilia-Romagna in un ruolo che sempre di più la vede protagonista nel mondo del cinema e delle produzioni audiovisive, il cui bilancio è stato illustrato nell’evento “EMILIA-ROMAGNA, UNA VISIONE”, ospitato nei giorni scorsi presso gli spazi del DamsLab di Bologna.

La stessa “visione” che ha caratterizzato le diverse attività che la regione ha sostenuto e a cui ha contribuito a dar vita, sintetizzato nella campagna di comunicazione dal medesimo titolo, accompagnato dal claim We make it happen con cui hanno scelto di raccontarsi, che trova conferma nelle parole dell’Assessore alla Cultura Massimo Mezzetti: “Avevamo una visione, ovvero che l’Emilia-Romagna potesse ritornare ad essere un luogo di cinema prodotto e non solo fruito, continuando una tradizione artistica di una terra che aveva ospitato, accolto e nutrito i Grandi del nostro cinema italiano, ma che doveva tornare ad essere humus fecondo per le produzioni cinematografiche e televisive, regionali, nazionali ed internazionali”. Un obiettivo tradotto in numeri, che ancor meglio rendono un’idea dell’impegno profuso.

Sono state infatti prodotte 155 opere per un valore totale di oltre 117 milioni di euro attraverso un contributo regionale che supera gli 8,8 milioni a fronte di un costo ammissibile di oltre 33 milioni (personale, servizi, accoglienza), ma che arriva ad oltre 33 milioni calcolando la somma di servizi e risorse (finanziarie e umane) messe in campo.

Paolo Rossi –Genoma Films; Stefano Muroni –Controluce produzioni; Ivan Olgiati –Articolture; Fabio Abagnato –Responsabile Emilia-Romagna Film Commission

Un impegno ribadito anche dal Presidente della regione Stefano Bonaccini, che ha ricordato come siano stati triplicati i fondi tenendo insieme cultura e crescita del territorio, “dove – ha tenuto a sottolineare – l’effetto generato in termini di sviluppo è stato straordinario, senza naturalmente dimenticare i nostri maestri di questa terra, come stiamo già facendo per il 2020, anno del centenario dalla nascita di un Grande Maestro come Federico Fellini, sul quale siamo concentrati con un Comitato nazionale inter-istituzionale” e che ha voluto ringraziare i singoli Comuni che collaborano con la regione, per accogliere al meglio le produzioni. Ospitalità per imprese nazionali quindi, ma anche opportunità per i professionisti del territorio e le imprese locali “che da questo confronto – ha chiosato Bonaccini – stanno elevando le proprie competenze, ridefinendo specializzazioni e trovando sempre più occasioni per lavorare in Regione e non solo”.

Un lavoro intenso e prolifico, che in questi anni ha portato al rilancio del ruolo della Film Commission, dove – per tornare ai numeri – nel 2015 venivano finanziati progetti che mediamente costavano circa 215.000 euro, con molti documentari e pochi lungometraggi, cresciuto nel tempo, che nel 2019 ha portato al risultato di attrarre produzioni con un costo medio di 1 milione e 400 mila circa, con documentari, film importanti e serie televisive.

Carlo Degli Esposti –Palomar; Massimo Mezzetti –Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna; Marco Chimenz –Cattleya –Mauro Monachini –Small Forward -Fabio Abagnato –Responsabile Emilia-Romagna Film Commission

“Rivendichiamo anche la scelta di essere una Film Commission pubblica a 360 gradi, interna all’Amministrazione regionale – ha aggiunto ancora l’assessore Mezzetti – una scelta ‘fuori dal coro’, coerente con l’obiettivo di non disperdere risorse ed energie di sovrastrutture esterne, e allo stesso tempo finalizzata ad avere una visione d’insieme, perché in relazione con gli altri assessorati come Turismo, Attività produttive e Formazione, che firmarono la legge”.

Davvero tante le opere che in questo contesto hanno visto la luce, tra cui sono stari ricordati, tra i diversi titoli, lungometraggi come Gli Asteroidi di Germano Maccioni, Made in Italy di Luciano Ligabue, o prodotti televisivi come I ragazzi dello Zecchino d’oro, La Guerra è finita, Summertime e l’imminente lavorazione di We are who we are per la regia di Luca Guadagnino, solo per citarne alcuni; in aggiunta a quelli di prossima uscita come Volevo nascondermi, dedicato al pittore Ligabue, che avrà il volto di Elio Germano, girato nella bassa reggiana e diretto da Giorgio Diritti e Si muore solo da vivi, opera prima con Alessandra Mastronardi e Alessandro Roia. E ancora, Oltre le nebbie di Laura Muscardin e il road movie “Scooter” del regista Stefano Alpini con i giovani protagonisti Saul Nanni, Tobia De Angelis e Charlotte Cétaire.

Un elenco ancora in evoluzione che può far dire con orgoglio all’assessore Mezzetti che la visione che li ha guidati all’inizio del percorso intrapreso “è oggi un fatto. Con l’augurio che di questo lavoro si faccia tesoro e che si continui insieme ad avere visioni che producano economia, cultura, libertà”.

Una sintesi dei materiali illustrati in occasione dell’evento “EMILIA-ROMAGNA, UNA VISIONE” sono disponibili al seguente link:

https://cinema.emiliaromagnacreativa.it/it/news/materiali-dellincontro-emilia-romagna-visione/

Lascia una recensione

Lasciaci il tuo parere!

avatar
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy