La trattativa a furor di popolo

Lo strano caso del film della Guzzanti: snobbato in sala, è rinato grazie a una forma di "distribuzione popolare"
La trattativa a furor di popolo

Sabina Guzzanti, dopo la presentazione del suo ultimo lavoro, La trattativa, al Festival Cinematografico di Venezia dello scorso anno e l’uscita nelle sale italiane con regolare distribuzione, continua a presentare il suo film in giro per l’Italia e all’estero.
Uscito nelle sale italiane lo scorso settembre, La trattativa è stato visto da pochissimi spettatori. Secondo i giornali perché l’argomento del film non riscuoteva interesse nel pubblico, secondo altri perché in pochi sapevano della sua uscita.
Ritirato dal circuito cinematografico dopo solo 10 giorni il film è poi “rinato”.
Contrariamente alle opinioni e ai commenti negativi precedenti La trattativa, da ormai cinque mesi, continua a riscuotere grande successo ed interesse tra gli spettatori, con sale sempre piene e pubblico partecipe ai dibattiti a fine proiezione condotti dalla regista.
La trattativa ha messo in moto una “distribuzione popolare”: le proiezioni vengono organizzate da associazioni locali, associazioni culturali, organizzazioni antimafia, gli attivisti 5stelle e altri ancora.
Il film, ad oggi, è stato visto da circa 100mila persone e le proiezioni sono state 570. Ieri sera il film è stato presentato al cinema Politeama di Fano e insieme a Sabina Guzzanti è intervenuto il regista americano Michael Moore.

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