La sala: il sale del cinema

Carlo Verdone, Pupi Avati, il presidente FEdS Davide MIlani al webinar dell’Anac per riflettere sul domani dell'esercizio: scopri
La sala: il sale del cinema
Una sala del Madison di Roma

Sabato 23 gennaio 2021 alle ore 11.00, l’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE AUTORI CINEMATOGRAFICI, sulla propria piattaforma www.anackino.itchiama a raccolta autori, esercenti, produttori, distributori in un LIVE STREAMING per riflettere su come si possa promuovere e organizzare una sollecita riapertura delle sale italiane che ristabilisca quanto prima l’abitudine, la confidenza e la fiducia del pubblico nei confronti di questi luoghi che sono tra i più sicuri dal punto di vista sanitario. Nell’immediato futuro, con l’arrivo del vaccino e il ritorno alla normalità, si dovrà favorire la riapertura di tutte le sale e sostenere la promozione e la tenitura dei film italiani.

C’è la necessità di riportare al più presto il pubblico in sala non solo in funzione del ruolo sociale e culturale di questi presidi indispensabili per la collettività, ma anche per l’importanza della sala come anello economico di tutta una filiera che tutela la produzione italiana. L’apprezzabile e consistente sostegno predisposto dal Governo per ”ristorare” le imprese dell’esercizio cinematografico, dimostra che la sala è considerata ancora centrale nel sistema-paese, sia dal punto di vista socio-culturale, per il suo ruolo aggregativo in ogni comunità dove sia ancora attivo un cinematografo, sia dal punto di vista industriale, per il significativo valore economico aggiuntivo che la visione sul grande schermo produce nei confronti di un opera cinematografica distribuita nel circuito. In questi mesi di pandemia la necessità di evasione e di rispecchiarsi nei film degli individui è aumentata e ha trovato una risposta immediata nelle piattaforme che rappresentano sì una nuova e più dinamica modalità di fruizione, ma sono anche una nuova forma di egemonia economica e culturale.

 

Mons. Davide Milani – foto di Karen Di Paola

“Se sicuramente si sono aperti nuovi scenari per il futuro del cinema”, dichiara Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’Anac, “sarebbe semplicistico decretare la fine della visione in sala con l’avvento delle nuove tecnologie. Le funzioni cardinali del grande schermo non si esauriranno attraverso l’uso di un personal computer, come non si esaurirono in passato con l’arrivo delle emittenti private. Se è certo che una radicale trasformazione è già in atto, è altrettanto vero che da noi non è in corso alcun dibattito che coinvolga le diverse anime del settore su come governare questa trasformazione e farla diventare un punto di forza per marcare la differenza tra la fruizione collettiva di un film e la sua pigra e solitaria visione casalinga”.

Pupi Avati – Foto Karen Di Paola

Con il nuovo Dpcm che sospende l’attività dei cinematografi almeno fino al 5 marzo 2021 si compirà un anno di chiusura semi-totale delle sale, un’inattività alla quale sarà difficile rimediare senza un preciso ed efficace piano di riapertura. Quante sale saranno in grado di riaprire dopo il 5 marzo? Quante non riapriranno mai più? Con quale piano si affronterà la ripartenza? La funzione pubblica non dovrebbe limitarsi all’erogazione dei pur indispensabili ristori, ma, nell’attesa che si realizzino le condizioni per ripartire, dovrebbe essere lanciato, attraverso un’interlocuzione diretta con gli esercizi, uno studio capillare sulle condizioni e le esigenze delle sale italiane provocate dal lockdown. Andrebbe impostata anche un’efficace campagna di comunicazione per riavvicinare gli spettatori. Sarebbe utile anche un saldo coordinamento con la distribuzione per avere titoli forti di richiamo. Tutto ciò deve essere pensato anche in vista di un reale rinnovamento del modo di proporre la visione collettiva sul grande schermo e di accogliere il pubblico. E’ in gioco la sopravvivenza della rete di quegli spazi di fruizione della cultura costituitisi nel corso di decenni e che rappresentano in tante città e province italiane gli unici luoghi rimasti di socializzazione e di confronto diretto delle idee di cui ci sarà sempre bisogno… nonostante le piattaforme.

Partecipano: Pupi Avati, Carlo Verdone, Ricky Tognazzi, Mimmo Calopresti, Paolo Genovese, Francesco Bruni, Max Bruno, Piera Detassis (Accademia del Cinema Italiano), Carlo Fontana (Agis), Monsignore Davide Milani (Ente dello Spettacolo), Stefania Ippoliti (FS Toscana), Domenico Dinoia (Fice), Mario Lorini (Anec), Manuele Ilari (Ueci), Luigi Lonigro (01 Distribution), Andrea Occhipinti (Lucky Red), Lionello Cerri (Cinema Anteo), Luciano Sovena (Roma Lazio Film Commission), Stefania Ippoliti (FS Toscana), Franco Montini (SNCCI), Giuseppe Longo (Premio Lizzani 2019), Don Matteo Cella (Premio Lizzani 2020) e altri professionisti del cinema. Si attendono ulteriori adesioni troverete gli aggiornamenti sul sito. 

Presiede Francesco Ranieri Martinotti.                   

Per collegarsi ecco il link: https://anackino.it/live/

 

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