Ischia premia

Assegnati i riconoscimenti del 18° festival, Eastern del polacco Piotr Adamski è il miglior lungometraggio
Ischia premia

Cala il sipario sulla 18esima edizione dell’Ischia Film Festival, la prima rassegna di cinema ad essere ripartita dopo l’emergenza sanitaria da Covid 19 con ospiti in presenza nella piazza d’armi del Castello Aragonese.
Il via con il premio alla carriera a Sergio Rubini, gala di premiazione con Marco D’Amore, poi Francesco Di Leva, Giampaolo Morelli, il cast della serie tv “L’amica geniale”, ed ancora Alessandro Roia, Susy Laude e Lillo, che hanno potuto introdurre ad un pubblico rigorosamente distanziato film proiettati per la prima volta, in molti casi, su un maxischermo.

Nell’ultima serata del festival diretto da Michelangelo Messina sono stati assegnati i premi alle cinque sezioni competitive, legate – come tradizione – al rapporto tra cinema e location.
Il miglior lungometraggio è risultato “Eastern” del polacco Piotr Adamski, che ha ottenuto anche il Premio Castello Aragonese come miglior regista. Il film racconta un mondo distopico, regolato da leggi patriarcali.

Miglior fotografia è quella di Chris Hirschhäuser per il film “Toprak” di Sevgi Hirschhäuser, che propone un confronto tra generazioni in una Turchia sospesa fra tradizione e modernità.

Premio Aenaria alla miglior scenografia a Leonardo Scarpa per il film “Effetto Domino” di Alessandro Rossetto.

Nella sezione “Location Negata” la miglior opera è “El Infierno” di Raúl de la Fuente Calle, che propone un drammatico sguardo sulle condizioni inumane delle carceri in Sierra Leone.

Menzione speciale a “Bruxelles-Beyrouth” di Thibaut Wohlfahrt e Samir Youssef.
Miglior cortometraggio è “Inverno” di Giulio Mastromauro, già vincitore del David di Donatello, una poetica riflessione sull’elaborazione del lutto. Menzione speciale a“Il congedo” di Edoardo Winspeare. “La grande onda” di Francesco Tortorella ha ottenuto il premio come miglior film d’animazione: si tratta di un’opera di grande valore civile sul sacrificio di un imprenditore calabrese vessato dalla Ndrangheta.  Menzione speciale a “Song  Sparrow” di Farzaneh Omidvarnia.  A “Il corridoio delle farfalle”, film con il quale Andrea Canova e Claudia Brignone esaltano la cura del verde pubblico di Scampia, periferia-nord di Napoli, sottraendolo dal degrado e dall’indifferenza, è andato l’Ischia Film Award per la sezione “Scenari Campani”, menzione speciale per “L’immigrato” di Sophia Capasso.

 

ELENCO DEI VINCITORI DELL’ISCHIA FILM FESTIVAL 2020

 

SEZIONE LUNGOMETRAGGI
Ischia Film Award al miglior lungometraggio: Eastern di Piotr Adamski
Premio Castello Aragonese alla miglior regia: Piotr Adamski per il film Eastern
Premio Epomeo alla miglior fotografia: Chris Hirschhäuser per il film Toprak di Sevgi Hirschhäuser
Premio Aenaria alla miglior scenografia: Leonardo Scarpa per il film Effetto Domino di Alessandro Rossetto


SEZIONE LOCATION NEGATA
Ischia Film Award
El Infierno di Raúl de la Fuente Calle
Menzione speciale: Bruxelles-Beyrouth di Thibaut Wohlfahrt e Samir Youssef

SEZIONE CORTOMETRAGGI
Ischia Film Award
Inverno di Giulio Mastromauro
Menzione speciale: Il congedo di Edoardo Winspeare

SEZIONE ANIMAZIONE
Ischia Film Award
La grande onda di Francesco Tortorella
Menzione speciale: Song Sparrow di Farzaneh Omidvarnia

SEZIONE SCENARI CAMPANI
Ischia Film Award
Il corridoio delle farfalle di Andrea Canova e Claudia Brignone
Menzione speciale: L’immigrato di Sophia Capasso

 

L’Ischia Film Festival è realizzato sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con l’assegnazione della Medaglia del Presidente della Repubblica, con il contributo della Regione Campania (Direzione delle politiche culturali e del turismo) e della Direzione Generale Cinema del MiBACT.

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