Io e lei (e tutti gli altri)

Margherita Buy e Sabrina Ferilli, coppia di fatto nel nuovo film di Maria Sole Tognazzi: "Il nostro amore normale nel paese dei bigotti "
25 Settembre 2015
Al cinema, In evidenza
Io e lei (e tutti gli altri)

“Una semplice storia d’amore”. Se non fosse che: “Viviamo in un paese che non riconosce a queste persone il diritto di amarsi come vuole. Dunque no, non è una semplice storia d’amore”.
La buttano letteralmente in politica Maria Sole Tognazzi e il cast del suo Io e lei, il film che racconta gli alti e bassi, le gioie e le crisi di una coppia di donne già avanti negli anni, interpretate da Margherita Buy e Sabrina Ferilli: “Se la memoria non mi inganna – dice la Tognazzi – è il primo film con protagoniste due donne che si amano”.
La memoria la inganna: prima sono venuti almeno due opere,  Riparo (2007) e Viola di mare (2009).
“Era comunque una storia inedita quella che Maria Sole ci aveva proposto – intervengono i due sceneggiatori, Ivan Cotroneo e Francesca Marciano -. La sfida era quella di rappresentare l’omosessualità senza farla diventare una macchietta, raccontandola come una cosa normalissima. Non volevamo spaventare il pubblico. ”
Perciò niente scene di nudo o dettagli pruriginosi: “Non volevo fare l’Adele italiano. Né ospedalizzare l’omosessualità come si faceva una volta. Questo film è una commedia sentimentale che ha per protagoniste due donne che si amano. L’unica anomalia è che siamo in Italia.”
Ovvero nel “Paese dei bigotti”, come lo definisce la Buy. “C’è molto egoismo qui da noi. Non ci soffermiamo abbastanza sulle difficoltà che incontrano queste persone a vivere le loro relazioni”. “C’è parecchia ignoranza – le fa eco la Ferilli -. Ho navigato su internet sotto falso nome per farmi un’idea di quel che la gente pensa su questi temi. Alcuni mettono sullo stesso piano omosessualità, bigamia, persino pedofilia. Ritengono che non si possa dare spazio a ogni desiderio. Pazzesco”.
“Stiamo parlando – riprende Cotroneo – di un Paese già condannato dalla corte europea dei diritti umani.” “Dove però – sentenzia la Marciano – le persone comuni sono molto più avanti di chi ci governa”. La linea la detta però la Ferilli: “Non possiamo sempre incolpare i politici. Noi cittadini possiamo sollecitare, manifestare, portare avanti le nostre battaglie. Tocca a noi”.
Assodata la sintonia politica, camuffata quella di coppia, la Buy e la Ferilli giurano sull’affinità professionale. La Buy: “Siamo due persone diverse ma accomunate dalla serietà nel lavoro. Ci completavamo: io molto svagata, lei sempre presente”. La Ferilli allarga l’orizzonte: “Io esco la mattina con ogni genere di medicinale e di caramelle in borsa, ma non mi ammalo né mangio mai. Margherita invece non porta con sé mai niente e sta sempre male ed ha sempre fame. E’ stato bello prendersi cura di lei. La considero la migliore attrice italiana vivente”.
Io e lei uscirà il primo ottobre distribuito da Lucky Red.

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1 Comment on "Io e lei (e tutti gli altri)"

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Maria Libunao
Ospite

Belated congratulations to all who gave us this ground breaking film in 2015. Sometmes even the telling of a fairy tale is sn uphill wind in your face climb. They did an excellent job in a homophobic environment. The reach wss global. And timeless. Io E Lei gets good reviews and admirers to thos day. Please consider a sequel to present senior age issues in an unforgiving world.

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