Il cinema durante e dopo la pandemia

Agli Incontri di Mantova convegno sul presente e sul futuro del comparto: messaggi di ottimismo dal settore, unione d'intenti per resistere
Il cinema durante e dopo la pandemia

“Dobbiamo essere propositivi e pensare alle azioni da mettere in campo. In realtà, l’emergenza Covid ha evidenziato un trend già avviato del mercato internazionale – spiega nel suo intervento Nicola Borrelli, DG Cinema e Audiovisivo del Mibact nel corso del convegno svolto, questa mattina, a Mantova, promosso dagli Incontri del Cinema D’Essai –  La sala non sarà sminuita ma sicuramente dovrà essere diverso l’approccio del pubblico. Il Mibact in questi mesi difficili si è impegnato e ha messo in campo importanti risorse per dare ossigeno al settore cinema. Quello che posso dire è che siamo in attesa di un decreto che nei prossimi giorni dovrebbe dare un ulteriore incremento di risorse a sostegno del comparto. Si tratta di decine di milioni di euro”.

Borrelli, in collegamento streaming ha sottolineato come il Ministro Dario Franceschini sia impegnato a reperire fondi straordinari per difendere il settore cultura in piena crisi: “Quest’anno sono stati recuperati ben 650 milioni di euro a fronte dei 400 milioni ordinari– afferma – Per quanto riguarda il cinema sono stati messi in campo sostegni per la programmazione, 40 milioni di euro sono stati erogati per far fronte all’emergenza. Inoltre, è stato avviato il decreto Tax Credit per la distribuzione”.

Un annuncio che rassicura le Associazioni del Cinema e dello Spettacolo anche in vista di possibili inasprimenti delle misure di sicurezza Anti Covid.

 “Dobbiamo guardare avanti- afferma il Presidente ANEC, Mario Lorini sul palco del convegno – Finora in Italia l’80% degli schermi è attivo. Dobbiamo resistere e restare aperti perché è il nostro lavoro, la nostra missione. Dobbiamo difendere questi presidi di socialità e aggregazione culturale. L’ANEC è in continuo dialogo con il Ministero e oggi lo Stato ci ha dato una risposta positiva. Segnali che ci danno la possibilità di non arrenderci- e conclude– ora spetta  anche a noi restare uniti dando al pubblico un’offerta nuova. Non possiamo aspettare che gli altri decidano per noi attendendo le uscite dei blockbuster americani. E’ tempo di dare più spazio al cinema italiano, al cinema di catalogo, agli eventi. Abbiamo bisogno gli uni degli altri”. Dello stesso avviso il Presidente Agis, Carlo Fontana che ribadisce: “Nulla sarà come prima, dopo l’emergenza e questo deve essere uno spunto di lavoro per agire tutti insieme in tal senso”.

Una giornata importante, quest’oggi, per gli Incontri del Cinema D’essai in corso di svolgimento a Mantova e promossi dalla FICE. Questa mattina, una tavola rotonda sulla situazione in cui versa l’esercizio d’essai e la distribuzione cinematografica nell’era del Covid-19. In realtà, un dibattito dal respiro ben più ampio condotto da Piera Detassis, Presidente e Dir. Artistico Accademia del Cinema Italiano-Premi David di Donatello e il Presidente FICE, Domenico Dinoia.

Messaggi di moderato ottimismo sono stati lanciati dal palco dagli ospiti del dibattito. Dagli interlocutori dei circuiti europei come Sonia Ragone di Europa Cinemas e Christian Brauer Presidente CICAE che ribadiscono come la situazione in Europa sia difficile ma che il comparto resiste tentando di dare un’offerta nuova al pubblico. I singoli Paesi stanno affrontando le rigide regole di sicurezza e la chiusura delle sale, in attesa del Ricovery Found (circa l’1% sarà riservato al settore cinema e audiovisivo): “Quello che possiamo fare– sottolinea Brauer- è di mantenere il contatto con il pubblico e aprirci alla cooperazione e al dialogo. Dobbiamo riflettere sulla diffusione delle piattaforme streaming e il coinvolgimento in tal senso dell’esercizio”.

Ribadisce l’importanza della sala come luogo irrinunciabile per la visione il Vice Presidente dell’ANICA, Antonio Medici :”Le sale sono fondamentali per noi distributori – e aggiunge – Credo che il futuro del cinema passi da tre parole chiave: digitalizzazione, sicurezza e comunicazione”. Il pubblico, dunque, deve essere rassicurato e informato correttamente. E’ apparso, dunque, fondamentale per tutti i relatori avviare una campagna istituzionale che dia nuova fiducia agli spettatori e che incoraggi alla frequentazione della sala, rilanciando il consumo di cinema e della cultura.

 

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