I miserabili, di nome e di fatto

Alla riapertura delle sale, il film di Ladj Ly è primo al box office con 1.282 euro e 261 spettatori. Ma il peggio, forse, è da venire...
I miserabili, di nome e di fatto
Una sala del Madison di Roma

I miserabili, di nome e di fatto. Alla riapertura delle sale, ieri 15 giugno, il film di Ladj Ly è stato il più visto, si fa per dire: 1.282 euro per 261 spettatori e 14 schermi, media per copia 92 euro.

Il report degli incassi Cinetel mancava dallo scorso 9 marzo, il weekend 5 – 8 marzo fu l’ultimo prima del lockdown. Tre mesi, e rotti, più tardi la situazione è quella che è, e il podio conferma: dietro I miserabili, che troviamo in sala con una certa sorpresa, essendo originariamente destinato alla piattaforma MioCinema, al secondo posto Favolacce (819 euro) dei fratelli D’Innocenzo, che trova il grande schermo dopo il battesimo in TVOD, terzo Bad Boys for Life (771 euro), un residuato dell’epoca pre-Covid. Offerta eterogenea, dunque, fuorché per la povertà: ‘a livella, se vi pare.

Sebbene l’Anec abbia ottenuto dal governo, come ratificato dal Dpcm del 12 giugno, condizioni molto favorevoli per l’esercizio, dalla riapertura dei punti ristoro al mancato obbligo di distanziamento per familiari e congiunti, la ripartenza del 15 alla prova dei fatti si palesa per quel che è: un escamotage psicologico, o poco più, affinché quando a settembre i giochi si faranno seri – si spera – il potenziale spettatore si sia ri-assuefatto all’idea cinema, e dunque riaccetti di buon grado di entrare al buio in sala – ma il non obbligo di mascherina da seduti è un adiuvante, sicuri?

Nel frattempo, i film sono pochi, gli schermi disposti ad accoglierli anche meno: che fare? L’ottimismo, nonostante quello delle assicurazioni sia un problema non risolto soprattutto per i film nuovi, viene dai set: Stefano Chiantini sta girando con Micaela Ramazzotti Naufragi, il 22 giugno Paola Randi batte il primo ciak della serie Netflix Zero.

Sala
In sala, viceversa, il passato non è una terra straniera. Vision Distribution porta i titoli già sfruttati in TVOD: 7 ore per farti innamorare di Giampaolo Morelli, D.N.A. di Lillo e Greg, Tornare di Cristina Comencini, Georgetown di Christoph Waltz e Le cose che non ti ho detto di William Nicholson, nonché appunto Favolacce.
Il 2 luglio arriveranno La volta buona di Vincenzo Marra con Massimo Ghini e Il delitto Mattarella di Aurelio Grimaldi, mentre per l’animazione Pixar Onward bisognerà aspettare il 22 luglio.
Matthias & Maxime di Xavier Dolan, viceversa, arriverà il 27 giugno su MioCinema.it e Sky Primafila Premiere, ma come abbiamo rilevato per altri titoli Lucky Red, quali I miserabili e Dopo il matrimonio, la destinazione theatrical non è inibita.
UCI Cinemas propone, per ora in quattro multisale, film già programmati prima del lockdown, da 1917 di Sam Mendes a Odio l’estate di Aldo, Giovanni e Giacomo. Dal 26 giugno L’assistente della star, distribuzione fisica e digital con Universal, Movies Inspired accetta la scommessa thetrical e rilancia: dal 9 luglio – la commedia Gamberetti per tutti – al 3 settembre – Ema di Pablo Larrain – 12 nuovi titoli più classici restaurati, dal Caravaggio di Derek Jarman a Crash di David Cronenberg. Infine, Dimmi Chi Sono di Sergio Basso, un musical sul popolo Lotshampa tra Bhutan e Nepal, si dividerà dal 18 giugno tra circuito d’essai e piattaforma #iorestoinsala.

Streaming
Nel pacchetto Rai Cinema, Lontano lontano di Gianni Di Gregorio arriva il 18 giugno su Rai Play, Ötzi e il mistero del tempo una settimana più tardi. L’amore a domicilio di Emiliano Corapi, con Miriam Leone, è già disponibile su Prime Video, e da giovedì 18 lo sarà anche Cambio tutto! di Guido Chiesa, con Valentina Lodovini.

Televisione
L’esordio di Nunzia De Stefano, Nevia, prodotto da Matteo Garrone è direttamente su Sky Cinema, ma a suonare la carica è Rai Movie: il 6 luglio in diretta dal MAXXI di Roma (ore 21.10) la 74esima edizione dei Nastri d’Argento, che – promette – “non dimenticherà i titoli di coda”.

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