Giugno con la Rivista del Cinematografo

Su questo numero: il Rapporto Cinema 2018, il Festival di Cannes e i nostri film del cuore, un tributo al grandissimo Ermanno Olmi e tante altre novità
29 Maggio 2018
Eventi, In evidenza
Giugno con la Rivista del Cinematografo

Amare il cinema non significa essere solo spettatori, ma anche conoscerlo e comprenderlo. Il Rapporto Cinema 2018, realizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, è al centro della cover story del numero di giugno della Rivista del Cinematografo e offre una lettura critica delle tendenze e degli orizzonti della settima arte.

Cinque esperti commentano gli aspetti salienti dello studio. Angela Prudenzi presenta il focus dedicato ai Millennials e gli altri, da cui emerge che i piccoli teenager crescono, ma oltre i 40 anni si spegne la passione per il grande schermo. È la storia di un’evoluzione (non solo) anagrafica. Angela D’Arrigo parla delle strategie, ovvero delle risorse e degli strumenti per sostenere e rilanciare il cinema italiano: sponsorizzazioni, coproduzioni, product placement, tax credit, crowdfunding, bandi, per non dimenticare i fondi pubblici, statali e regionali. La parola d’ordine è guardare avanti, con determinazione.

Bruno Zambardino in Quali orizzonti, spiega che in un mercato sempre più aggressivo e in continua evoluzione l’obiettivo è arrivare primi al traguardo, sfruttando sinergie e riposizionamenti, convergenza tra reti e contenuti. Con un occhio rivolto al futuro, Federico Pontiggia pone l’accento sulla Prospettiva Netflix. La speranza è che Netflix dia credito alle nostre migliori intelligenze, scoprendole e promuovendole.

Emanuela Genovese affronta un tema particolare collegato al mondo del cinema: quello delle rassegne. Ha intervistato Giorgio Gosetti, già vicedirettore della Mostra del Cinema di Venezia, per capire Il valore dei festival e se abbia ancora senso investire nelle kermesse. Sono troppe, sono poche? Qual è il loro valore culturale e come sono cambiate nel tempo? La risposta è semplice e chiara: “I soldi investiti sulla rete festivaliera non sono mal spesi”, dice Gosetti.

 

Il numero di giugno della Rivista del Cinematografo dedica anche un ampio spazio al “dopofestival” di Cannes. In Notte italiana, Marina Sanna commenta i premi assegnati dalla giuria presieduta da Cate Blanchett a Cannes, con un’Italia che ha saputo essere protagonista con i suoi autori e interpreti, da Alice Rorhwacher a Matteo Garrone, sino al grande Marcello Fonte. Un’edizione che si è dimostrata superiore a quella dell’anno scorso. Valerio Sammarco, Federico Pontiggia e Gian Luca Pisacane ripercorrono la classifica dei film del cuore, mentre Emanuele Rauco si concentra su Christopher Nolan e 2001: Odissea nello spazio.

Non può infine mancare il tributo a Ermanno Olmi, affidato alla penna di Silvio Grasselli, autore del libro Ermanno Olmi. Liturgia dello sguardo, monografia inserita nella collana Le Torri della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Per i film del mese, troverete le recensioni di La terra dell’abbastanza, Tito e gli alieni,  Respiri, The Killing of a Sacred Deer,  Unsane,  La stanza delle meraviglie, Hotel Gagarin  e molti altri.

Fuori campo, come di consueto, ospita l’analisi delle nuove serie televisive, presenta i film in uscita in DVD e Blu Ray, oltre alla borsa del cinema, ai libri e alle colonne sonore.

 

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