Formato (s)famiglia

Dal 14 febbraio in sala Mamma o papà? di Riccardo Milani, con Paola Cortellesi e Antonio Albanese: coppia che scoppia con prole
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In sala dal 14 febbraio, festa degli innamorati, il film diretto da Riccardo Milani Mamma o papà? per la prima volta fa incontrare sul set due celebri volti della commedia italiana: Paola Cortellesi e Antonio Albanese. “Un elemento interessante è stato l’incontro tra me e Paola prima delle riprese. Instaurare un feeling e un’intesa a livello professionale ci ha permesso di arrivare sul set sicuri, pronti e impazienti di girare”, ha dichiarato Antonio Albanese.

A caldeggiare quanto rilasciato dal comico protagonista, Paola Cortellesi: “Spesso Riccardo non ci dava lo stop e questo ci consentiva persino di proseguire a ruota libera. C’era ormai davvero intesa tra me e Antonio, col quale desideravo lavorare da molti anni”. In merito al film, l’attrice nonché moglie del regista, ha aggiunto: “Reputo questo film una grande storia d’amore. Non a caso uscirà nelle sale il giorno di S. Valentino. Considero molto veritiero il rapporto genitori-figli raccontato nella pellicola, che mostra come i primi siano totalmente succubi e schiavi dei secondi”.

Adattamento del titolo francese Papa ou maman (2015) di Martin Bourboulon, la co-produzione Wildside – Medusa Film “non ha apportato modifiche sui personaggi originali, ma è molto diversa sul piano della comicità e soprattutto, mentre nel film francese il tutto è più incentrato sui dialoghi, nella nostra versione i protagonisti ricorrono più a un linguaggio non verbale”, afferma la sceneggiatrice Giulia Calenda che, assieme a Cortellesi e Milani, ha firmato il copione.

“Il vero sforzo è stato prendere le distanze dalla vita reale per dire, attraverso il film, che la famiglia spesso rappresenta la fine dell’amore. Ho cercato di fare un film sulla famiglia contemporanea”, dichiara Milani. Nel cast, tra gli altri, Carlo Buccirosso, Claudio Gioè, Luca Angeletti, Matilde Gioli e Stefania Rocca, che ha concluso descrivendo il suo personaggio come “il riflesso di Valeria (Paola Cortellesi), un personaggio che rappresenta l’ipocrisia del pensiero perbenista di provincia che preferisce illudersi che tutto vada bene quando si è pienamente consapevoli che così non è”.

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