L’AGIS - Associazione Generale Italiana dello Spettacolo ha presentato un documento per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico.

Anticipato in una lettera inviata al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, il documento “Lo spettacolo in Italia nella fase 2- Proposte per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico” è stato realizzato con tutte le componenti aderenti all’associazione, dallo spettacolo dal vivo all’esercizio cinematografico.

Un documento “quadro” contenente una serie di proposte per affrontare la ripartenza di tutte le attività dello spettacolo, caratterizzato da cronoprogrammi e sempre attento al rispetto delle misure di sicurezza.

Il documento è stato illustrato da Carlo Fontana, presidente AGIS, Filippo Fonsatti, presidente FEDERVIVO, Francesco Giambrone, presidente ANFOLS. Sono inoltre intervenute figure d’eccellenza della cultura italiana quali il M° Roberto Andò, regista cinematografico e teatrale e direttore del Teatro Stabile di Napoli, e il M° Daniele Gatti, direttore d’orchestra e direttore musicale dell’Opera di Roma.

 

Questi i punti principali del documento:

1) Cronoprogramma. Ripresa delle attività di spettacolo, ossia la richiesta di un calendario di ripresa delle attività di spettacolo dal vivo e delle proiezioni cinematografiche, differenziato per tipologia architettonica (spazi aperti o edifici chiusi). Tale calendario – scrive l’AGIS - andrà rivalutato mese per mese, prevedendo una revisione periodica, che allenti le misure adottate allineandole alla riduzione della curva epidemica e alla diminuzione del livello di rischio sanitario nella Fase 2, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di normalità nella Fase 3.

2) Misure di sicurezza per l’attività di pubblico spettacolo. Le misure dovranno essere definite a livello nazionale, dovranno essere poche e molto chiare nell’interpretazione e nell’attuazione e senza oneri aggiuntivi non sostenibili dagli operatori del settore dello spettacolo. Non dovranno – sottolinea l’AGIS - portare ad un aggravio delle procedure amministrative inerenti i locali di pubblico spettacolo e dovranno cessare la loro validità al termine dello stato emergenziale.

In merito alle misure di sicurezza per l’attività di pubblico spettacolo l’AGIS propone l’installazione di dispenser di soluzioni disinfettanti ad uso del pubblico, la predisposizione delle necessarie comunicazioni che indichino le corrette modalità di comportamento del pubblico, e l’igienizzazione periodica dei servizi igienici e delle superfici che possono essere toccate dal pubblico e dagli operatori in circostanze ordinarie.

Inoltre – sottolinea il documento AGIS – si richiede un’incentivazione della vendita di biglietti telematici e previsione di misure organizzative tali da garantire il rispetto del distanziamento interpersonale nella eventuale vendita di biglietti in loco prima dello spettacolo, oltre che un sistema di prenotazione e vendita dei biglietti che garantisca una distribuzione a «scacchiera» del pubblico come già previsto dal legislatore per la fruizione di mezzi di trasporto collettivi.

Opportuna – si legge – una deroga dalle misure di distanziamento per coppie e/o gruppi conviventi, sempre con la raccomandazione al pubblico dell’uso di una protezione del naso e della bocca, così come si rende necessaria la realizzazione all’esterno dei luoghi di spettacolo di corridoi di ingresso delimitati e verifica del mantenimento della distanza di sicurezza nell’eventuale coda.

3) Cronoprogramma ripresa delle attività produttive. Il documento AGIS prevede inoltre, tra le sue proposte, la rimozione sollecita della sospensione delle attività produttive, con adeguato anticipo rispetto al calendario di riavvio delle attività con pubblico, al fine di consentire la ripresa.

Tale riavvio – si legge - consentirebbe un progressivo reimpiego delle maestranze e degli artisti, ma in ogni caso dovrebbe essere mantenuta la possibilità di fruizione degli ammortizzatori sociali per le organizzazioni che riterranno economicamente non sostenibile la ripresa delle attività con un pubblico ridotto e/o la gestione delle attività produttive con il distanziamento interpersonale.

4) Misure di sicurezza per le attività produttive. Nell’ambito delle misure di sicurezza per le attività produttive – continua il documento – si propone l’applicazione negli organismi dello spettacolo dei protocolli di sicurezza per i luoghi di lavoro per tutti i lavoratori e, ove previsto, il rispetto delle misure di tutela primaria del distanziamento sociale da parte degli artisti ai quali sarà garantita la possibilità di non utilizzare mascherine in relazione alle specificità disciplinari.

Per le attività artistiche, nel caso di impossibilità del rispetto delle misure distanziamento congiuntamente all’impossibilità dell’uso di mascherine, si propone l’individuazione di una misura compensativa che preveda un piano di test e monitoraggi periodici sotto vigilanza medica, in attuazione di un protocollo da definirsi a cura di esperti sanitari.

5) Interventi pubblici di sostegno agli organismi per la gestione del riavvio. Si richiede – continua l’AGIS – l’ammissibilità della spesa nella rendicontazione FUS e l’assegnazione di fondi integrativi di emergenza e di fondi specifici per il riavvio delle attività che dovranno accompagnare la fase di ripartenza delle istituzioni e delle imprese che durerà almeno fino alla fine del 2021.