Doppiare la magia

"Non bisogna aver paura" dice il regista Dan Scanlon dell'animazione Pixar Onward. Dalla Ferilli a Volo, gli fanno eco le voci italiane: "Ci sono tantissimi messaggi importanti"
Doppiare la magia

“Non bisogna avere paura, ma mettersi alla prova e scegliere la strada più difficile e contorta”. E’ quello che dice il regista Dan Scanlon (Monsters University) e quello che faranno i due protagonisti del nuovo film Pixar dal titolo Onward- Oltre la magia (tradotto: in avanti)previsto in sala il 5 marzo, distribuito da The Walt Disney Company, e poi slittato al 16 aprile per le complicanze cinematografiche del Corona virus.

Al centro la straordinaria avventura di due fratelli elfi: Ian e Barley. Il primo timido e insicuro, il secondo un metallaro dalla testa calda. Entrambi alla ricerca del padre perduto, che tornerà per magia in vita, ma dimezzato, ossia solo dalla cintura in giù.

“La storia è in parte autobiografica, persi mio padre quando avevo un anno e mio fratello ne aveva tre. Ho pensato come sarebbe stato rivederlo”, dice il regista, che ha scelto di raccontare e di ringraziare con questo film “le persone che nella vita ti aiutano a diventare quello che sei. Può essere un fratello, una sorella, un amico di famiglia o un insegnante”.

A doppiare i vari personaggi, nella versione italiana, un cast di voci: Sabrina Ferilli, nei panni della mamma dei due elfi di nome Laurel Lightfoot, e Fabio Volo, in quelli del loro patrigno Wilden Lightfoot. Favij (“da figlio unico mi sono reso conto quanto sia importante avere un fratello o una sorella”), Raul Cremona (“dicevo solo una battuta, ma mi ha fatto riflettere la figura del padre a metà, che c’è e allo stesso tempo non c’è e che molti di noi hanno”) e David Parenzo (“un film con tanti livelli di lettura, adatto per i grandi e per i piccini”) interpretano invece rispettivamente uno spiritello, un apprendista stregone e un cameriere.

“Adoro il doppiaggio- dice Sabrina Ferilli al suo terzo film con Pixar dopo Cars 1 e 2- Qui ho un ruolo molto caldo: sono una mamma che cerca di proteggere i propri figli e di aiutarli a fargli rivedere il proprio padre. Questo è un film con passaggi di grande maturità affettiva ed emotiva”. E Fabio Volo: “Anche io amo il doppiaggio, è un ponte tra il fare l’attore e la radio. Onward è un film commovente, bellissimo e pieno di fantasia e ha una storia che tocca tutti. Ognuno di noi, d’altronde, ha il desiderio di rivedere una persona che non c’è più. E poi ci sono tanti messaggi importanti. C’è anche il primo personaggio omosessuale che entra in una storia d’animazione”.

Sul ruolo della magia interviene Raul Cremona: “La vera magia è che la vita è un gioco e bisogna continuare a professarlo. Tutti si affannano per il denaro, invece è molto più importante chi ti sta davvero vicino”.

Protagonista assoluto di questo film è un personaggio timido e insicuro. “Anche io ero un timido. Per nulla sicuro di me. Questo film cerca di far capire come sia possibile trovare fiducia in se stessi e tirare fuori le proprie potenzialità. Nel farlo ti può aiutare un familiare, ma anche un amico. Insomma cercate di incoraggiare chi vi sta vicino”, dice e ammonisce Dan Scanlon. E ancora: “Per recuperare la magia talvolta bisogna scegliere la strada più difficile. Anche in Pixar, un gruppo di artisti che si è sempre aiutato e supportato vicendevolmente, ogni idea strana viene considerata, qui ci sono topi che cucinano e mezzi papà. Il risultato è comunque un film universale perché tutti vedendolo provano le stesse emozioni”.

Non solo Onward, tra poco uscirà Soul, altro film d’animazione sempre della Pixar. Quest’ultimo dovrebbe uscire a giugno, Corona virus permettendo. A tal proposito Volo, che si è presentato con una boccetta d’amuchina in mano, dice: “Vengo dal focolaio. La situazione su da noi è surreale. Difficile da valutare. Non è però così grave come appare dai nostri telegiornali. Di sicuro ci sarà anche un problema a livello economico per i cinema, così come per i bar. Insomma ci saranno pochissimi morti, ma tantissimi falliti”.

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