Ciak, si mangia?

Lunedì 26 ottobre al Museo Diocesano di Milano inaugura la mostra Italian Film Food Stories: presenti mons. Galantino, Paolo Ruffini e don Milani
Ciak, si mangia?

La Fondazione Ente dello Spettacolo, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, organizza la Mostra Fotografica Italian Film Food Stories, che sarà esposta dal 26 ottobre al 22 novembre 2015 presso il Chiostro del Museo Diocesano di Milano (Corso di Porta Ticinese, 95) con ingresso gratuito.

L’inaugurazione avverrà lunedì 26 ottobre alle ore 11.30. Saranno presenti S.E. Mons. Nunzio Galantino – Segretario Generale CEI; Paolo Ruffini – Direttore di rete TV2000; Don Davide Milani – Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo.

La mostra, composta di 48 foto scelte attraverso un attento lavoro di selezione all’interno della Fototeca del Centro Sperimentale, è realizzata con il sostegno della Direzione Generale Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e con la collaborazione di «Avvenire», TV2000 e Radio InBlu. La mostra è stata resa possibile grazie al contributo degli sponsor SIPOL, Zini e UP.

Sul sito www.italianfilmfoodstories.com, è possibile visitare virtualmente il percorso della mostra e accedere allo speciale su Cibo e Cinema presente sul numero di giugno della Rivista del Cinematografo, scaricabile in italiano e in inglese.

L’esposizione fotografica si propone di raccontare, attraverso il cibo e la tavola e con l’aiuto imprescindibile dei volti più noti del nostro cinema, i cambiamenti socioeconomici quanto il forte slancio di solidarietà che hanno caratterizzato la società italiana nell’ultimo secolo. Attraverso scene di film indimenticabili e scatti rubati sul set dalla maestria dei direttori della fotografia, Italian Film Food Stories ci propone una galleria di personaggi – da Amedeo Nazzari a Walter Chiari, da Isa Miranda a Vittorio De Sica, da Nino Manfredi a Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi, da Sophia Loren a Claudia Cardinale – capaci con l’intensità delle loro interpretazioni di accompagnarci nel ripercorrere la storia del nostro Paese.

Da Catene (1949) a L’audace colpo dei soliti ignoti (1959), da Il Gattopardo (1963) a Maccheroni (1985), i protagonisti del cinema italiano si ritrovano grazie al cibo, valido strumento di trasmissione valoriale, che ha il potere di ricucire senza dolore le naturali separazioni e i contrasti quotidiani tra generazioni diverse. È infatti nel sedersi a tavola che il cinema italiano ritrova tradizioni culturali, slancio vitale, solidarietà, piacere dell’incontro e del confronto, comunicazione e senso vero della condivisione.

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