Capitello d’Oro alla De Lillo

Il resto di niente vince come miglior film al Sannio FilmFest. Premiati anche Piccioni e la Ceccarelli
11 Luglio 2005
Capitello d’Oro alla De Lillo
Il resto di niente

Il resto di niente di Antonietta De Lillo vince il Capitello d’Oro come miglior film alla 9ª edizione del Sannio FilmFest, la prima manifestazione dedicata interamente al cinema in costume, che si è chiusa ieri sera a Sant’Agata de’ Goti (Benevento) con una cerimonia presentata dal direttore del festival Remigio Truocchio e da Christiane Filangeri. Ad assegnare il riconoscimento al film interpretato da Maria De Medeiros e dedicato alla vita di Eleonora Fonseca Pimentel è stata una giuria SNGCI presieduta da Laura Delli Colli. Il resto di niente è “un film prezioso non solo nella confezione – si legge nella motivazione – in cui la regista Antonietta De Lillo abbina alla qualita’ della realizzazione una piena conferma delle sue capacita’ artistiche”. Il film è valso un premio anche alla costumista Daniela Ciancio, già vincitrice del David di Donatello, mentre tre Capitelli d’Oro sono andati a La vita che vorrei di Giuseppe Piccioni per la miglior regia, la miglior attrice (Sandra Ceccarelli) e il miglior scenografo (Marco Dentici). Nel corso della cerimonia sono stati anche premiati Bruno Rubeo, per le migliori scenografie in un film internazionale, Il mercante di Venezia, e la costumista premio Oscar Gabriella Pescucci che ha ritirato il Capitello alla carriera. Il Sannio FilmFest ha poi reso omaggio a Stefania Sandrelli con la consegna del Gladiatore Sannita, mentre il pubblico ha premiato l’attore Franco Castellano, il “cattivo” della serie Orgoglio, che ha ritirato il riconoscimento dalle mani di Jane Alexander, interprete della concorrente Elisa di Rivombrosa. Il premio per la migliore fiction televisiva è invece andato a Riccardo Milani per Cefalonia. La serata si è conclusa con l’attribuzione a Lina Wertmüller del riconoscimento più ambito del festival, il Premio Mustilli, ovvero 365 bottiglie di vino messe a disposizione da Leonardo Mustilli, proprietario dell’omonima azienda vinicola. A consegnare il premio, simboleggiato da una scultura raffigurante un grappolo d’uva, è stato il regista Ettore Scola, vincitore della passata edizione.

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