Cannes Classics, i film

In programma i restauri di La Maman et la putain e Sciuscià, il 70° anniversario di Cantando sotto la pioggia, il documentario di Ethan Hawke su Paul Newman e Joanne Woodward e tante altre riscoperte
Cannes Classics, i film

La Maman et la putain di Jean Eustache inaugurerà Cannes Classics 2022, in programma nell’ambito della 75a edizione del festival, dal 17 al 28 maggio.

Nel palinsesto anche due episodi della serie di eventi di Ethan Hawke su Joanne Woodward e Paul Newman, un omaggio a Gérard Philipe, un tributo a Patrick Dewaere scomparso da 40 anni, un’ultima conversazione con Jean-Claude Carrière. E poi la Cinemateca Brasileira e Glauber Rocha, il regista filippino Mike De Leon, il poeta Arrabal, un capolavoro della new wave ceca, un primo piano su Romy Schneider, un ultimo saluto a Fernando Solanas, un saluto a Souleyman Cissé dalla figlia.

Ci saranno anche l’India come Country of Honor, The Film Foundation e World Cinema Project, un omaggio al cinema indiano, il 70° anniversario di Cantando sotto la pioggia, Orson Welles e Kafka, una continuazione dei restauri cinematografici di Vittorio De Sica e i classici senza tempo di Duvivier, The Band di Robbie Robertson per il loro ultimo spettacolo. E un ultimo doppio lungometraggio olimpico con il film ufficiale dei Giochi Olimpici di Monaco del 1972 diretto da 8 registi da tutto il mondo e quello presentato in prima mondiale ai Giochi Olimpici di Tokyo diretto da Naomi Kawase.

Tutti i film

La Maman et la putain (The Mother and the Whore) di Jean Eustache (Francia, 1972)
Pratidwandi (The Adversary) di Satyajit Ray (India, 1970)
Cantando sotto la pioggia (Singin’ in the Rain)
di Gene Kelly e Stanley Donen (U.S.A., 1952)
Sciuscià di Vittorio de Sica (Italia, 1946)
Thamp (The Circus Tent) di Aravindan Govindan (India, 1978)
Il processo (The Trial) di Orson Welles (Francia/Germania/Italia, 1962)
If I Were a Spy… di Bertrand Blier (Francia, 1967)
Poil de Carotte di Julien Duvivier (Francia, 1932)
L’ultimo valzer (The Last Waltz) di Martin Scorsese (U.S.A., 1978)
Itim di Mike De Leon (Filippine, 1976)
Deus e o Diabo na Terra do Sol di Glauber Rocha (Brasile, 1964)
Sedmikrásky (Daisies) di Vera Chytilová (Repubblica Ceca, 1966)
Viva la muerte di Fernando Arrabal (Francia/Tunisia, 1971)

Documentari

The Last Movie Stars di Ethan Hawke, episodi 3 e 4 (U.S.A.)
Romy, A Free Woman di Lucie Cariès (Francia)
Jane Campion, Cinema Woman di Julie Bertuccelli (Francia)
Gérard Philipe, le dernier hiver du Cid di Patrick Jeudy (Francia)
Patrick Dewaere, mon héros (Patrick Dewaere, My Hero) di Alexandre Moix (Francia)
Hommage d’une fille à son père di Fatou Cissé (Mali)
L’Ombre de Goya par Jean-Claude Carrière di José Luis Lopez-Linares (Francia/Spagna/Portogallo)
Tres en la deriva del acto creativo (Three in the Drift of the Creative Act) di Fernando Solanas (Argentina)
Official Film of the Olympic Games Tokyo 2020 Side A di Naomi Kawase (Giappone)
Visions of Eight di Miloš Forman, Youri Ozerov, Claude Lelouch, Mai Zetterling, Michael Pfleghar, Kon Ichikawa, Arthur Penn, John Schlesinger (Germania/U.S.A.)

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