Camilleri veste Noir

"Apocalisse? Eccessivo, ma è un momento schifosissimo", dice lo scrittore. Insignito del Premio Raymond Chandler dal festival di Courmayeur
23 Novembre 2011
Camilleri veste Noir

“Oggi sono raffreddato, ma sono venuto qui per il grande amore che ho per il noir e per questo festival dove sono stato due volte”. Parole dello scrittore Andrea Camilleri alla conferenza stampa del Courmayeur Noir in Festival, che si svolgerà dal 5 all’11 dicembre nella nota località sciistica ai piedi del Monte Bianco.
“Arrivai a Courmayeur un po’ come Totò e Peppino De Filippo a Milano. La montagna non mi mette a mio agio e prevedevo forti dolori reumatici, invece sono stato benissimo”, dice il siciliano Camilleri che si definisce uno “scrittore mediterraneo” e che quest’anno sarà protagonista insieme al greco Petros Márkaris (entrambi premio Chandler 2011) di questa XXI edizione del Festival, diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri.
Un’edizione che mette al centro il tema dell’apocalisse, punto di partenza della riflessione sulla trasformazione della società di fronte alla crisi che investe tutto il mondo occidentale dall’inizio del nuovo millennio. A tal proposito ci saranno due incontri: Vedo nero. Un’apocalisse ci salverà?, con giornalisti, economisti, scrittori e ambientalisti, e La risposta del cinema italiano, realizzato con il sostegno di Cinecittà Luce, con sceneggiatori, registi e produttori.
Sul versante cinematografico l’ospite d’onore del festival sarà il regista Stephen Frears, che racconterà il percorso “in noir” della sua multiforme carriera. In concorso dieci anteprime assolute: i thriller finanziari sulla crisi della borsa Margin Call con Kevin Spacey e Demi Moore e De Bon matin con Jean-Pierre Darroussin; The Yellow Sea del coreano Na Hong-jin; il norvegese Headhunters scritto dal re del thriller Jø Nesbo; We need to talk about Kevin con Tilda Swinton e Martha Marcy May con Elizabeth Olsen; l’horror scritto da Guillermo Del Toro Don’t be afraid of the dark; Bernie di Richard Linklater; A Yakuza’s daughter di Sergei Bodrov e Gulshad Omarova e infine Hashoter dell’israeliano Nadav Lapid. Tre film fuori concorso: In time di Andrew Niccol con Justin Timberlake; l’horror in 3D Paranormal Xperience di Sergi Vizcaino e Switch di Frédéric Schoendoerffer.
Inoltre tre anteprime assolute: L’incredibile storia di Winter il delfino (in 3D) con Ashley Judd, l’ultima parte della trilogia di Luc Besson; la web serie di Maccio Capatonda La villa Di Lato e Dracula 3D di Dario Argento.
In campo letterario, un programma incorniciato da due anniversari d’eccellenza: il bicentenario della nascita di Charles Dickens (2012) e cento anni dalla nascita del padre del noir italiano Giorgio Scerbanenco, l’ospite d’onore sarà Lawrence Block (autore della prestigiosa antologia Millennium Thriller) e tra i vari ospiti ci saranno: l’inglese C.M.Jones, l’autore di best sellers Åke Edwardson, vincitore del premio per il miglior thriller svedese, il finlandese Matti Rönka, il direttore del Guardian David Leigh e Luke Harding. Infine ci saranno vari documentari e serie televisive noir tra cui Homeland.
Sull’attuale crisi economica Camilleri, che durante la conferenza ha ricevuto il Premio Raymond Chandler 2011 da Giancarlo De Cataldo, sostiene che “usare la parola apocalisse è eccessivo” piuttosto si tratta di “un bruttissimo e schifosissimo momento. Credo che stiamo combattendo la prima guerra mondiale del 2000 senza saperlo. Anziché usare le bombe, si usa il denaro e la speculazione e si riduce sul lastrico la nazione più debole. Negli ultimi tempi seguiamo la borsa con lo stesso timore con cui seguivamo i bollettini di guerra”.

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