Attenti al gorilla di Miniero

"E' la metafora di una diversità e di un’accoglienza con la quale dobbiamo fare i conti", dice il regista. Che il 10 gennaio porta in sala la commedia con Matano e Capotondi
Attenti al gorilla di Miniero

“Il gorilla è la metafora di una diversità e di un’accoglienza con la quale dobbiamo fare i conti. E’ anche l’unico africano che vorrebbe tornare in Africa”, così il regista Luca Miniero alla presentazione del suo nuovo film Attenti al Gorilla che vede per l’appunto protagonista il grande primate e che uscirà nelle sale il 10 gennaio distribuito da Warner Bros.

Al centro della storia c’è Lorenzo (Frank Matano), un avvocato fallito, che per recuperare la stima dei suoi tre figli e della sua ex moglie (Cristiana Capotondi) decide di fare causa allo zoo di Salerno. La vince, ma dovrà riportare il primate a sue spese nel suo habitat naturale. Per risparmiare deciderà allora di portarselo a casa costruendo perfino una simil giungla nel suo salotto.

“L’idea di questo film è nata a seguito di una sentenza americana che riconosce ai gorilla lo status di persone non umane. L’adattamento di questa vicenda alla realtà italiana è diventata poi una commedia. Ho voluto fare un film che riflettesse sul rapporto tra uomo e animale”, racconta il regista napoletano (Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord) che ha scritto il soggetto e la sceneggiatura insieme a Giulia Gianni e Gina Neri.

Questo grande animale peloso, con la voce di Claudio Bisio, guarda gli uomini convinto che Darwin si sbagliava di grosso perché non è l’uomo a discendere dalla scimmia, ma la scimmia a discendere dall’uomo. 

“Secondo me questo film piacerà molto alle famiglie e ai bambini. Il gorilla è un animale che mi ha sempre incuriosito. Da piccolo vedevo tanti film con gli scimpanzé e le scimmie come King Kong o Tarzan. Ultimamente il cinema italiano sta vivendo palesemente un momento di crisi, ma non so quale sia il segreto per far funzionare un film. Zalone è un’eccezione, un genio che parla alla pancia di tutti gli italiani e non va preso come esempio perché è un alieno”, dice Frank Matano che da venerdì sarà impegnato nella nuova stagione del programma “Italia’s Got Talent” nel quale è giurato insieme a Bisio. E poi aggiunge: “Mi ha fatto strano interpretare un padre nel film perché nella realtà non lo sono. Ma ho capito che forse potrei anche essere pronto per farlo. Il rapporto con il gorilla è stato incredibile e l’attore che lo interpreta è stato bravissimo perché stando dentro quel costume si moriva di caldo”.

Per la Capotondi: “E’ un film particolare, un family come La Befana vien di notte. Una commedia che parla dell’Italia agli italiani. Qui interpreto una classica mamma mediterranea che parte con l’ideale della famiglia perfetta e poi pian piano si lascia andare. Oggi non c’è più la famiglia tradizionale, ma esiste la famiglia allargata perché è tutto più fluido”.

Nel cast anche Lillo Petrolo e Francesco Scianna, rispettivamente il coinquilino e il nuovo compagno dell’ex moglie di Lorenzo, Diana Del Bufalo nei panni di una parrucchiera che affitta una stanza del suo salone di bellezza come studio all’avvocato e Massimo Di Lorenzo che interpreta uno sfruttatore di animali.

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