Addio a Ned Beatty

Tra i migliori caratteristi americani, fu candidato all'Oscar per Quinto potere. Memorabile in Un tranquillo weekend di paura, partecipò a Nashville, Tutti gli uomini del presidente e Superman. Aveva 83 anni
Addio a Ned Beatty
© PARAMOUNT PICTURES

Caratterista di lungo corso, tra i migliori del cinema americano, Ned Beatty è morto ieri, 13 giugno a Los Angeles all’età di 83 anni. Apparso in oltre 80 film e in un centinaio di produzioni televisive, oltre che in tanti allestimenti teatrali, Beatty era nato a Lousville, nel Kentucky, il 6 luglio 1937.

Nel 1977 ha ricevuto una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista per Quinto potere, in cui lascia il segno per pochi minuti interpretando il presidente del network televisivo. Già nel 1972 Beatty aveva colpito il pubblico in Un tranquillo weekend di paura di John Boorman, nel ruolo rimasto celebre di un uomo che subisce uno stupro.

Negli anni Settanta ha partecipato anche in L’uomo dai 7 capestri di John Huston (1972), Un uomo da buttare di John G. Avildsen (1975), Nashville di Robert Altman (1975), Tutti gli uomini del  presidente di Alan J. Pakula (1976), Wagons-lits con omicidi di Arthur Hiller (1976), Mikey e Nicky di Elaine May (1976), L’esorcista II – L’eretico di Boorman (1977) e La saggezza del sangue di Huston (1979).

Nel 1978 fu Otis, l’inetto scagnozzo di Lex Luthor in Superman di Richard Donner. Beatty tornò anche nel sequel del 1980 , dove vediamo il suo personaggio essere lasciato in prigione. Nei decenni successivi, Beatty si confermò comprimario affidabile e di spessore in film molto diversi tra loro come la commedia 2 sotto il divano di Ronald Neame (1980), la spy story Quarto protocollo di John Mackenzie (1987), il cinecomic low budget Capitan America di Albert Pyun (1990), il parodistico Riposseduta di Bob Logan (1990), il thriller La giusta causa di Arne Glimcher (1995).

Tornò a lavorare con Altman in La fortuna di Cookie di Robert Altman (1999) e, negli ultimi anni, fu diretto da Paul Schrader in The Walker (2007), Mike Nichols in La guerra di Charlie Wilson (2007), Bertrand Tavernier in L’occhio del ciclone – In the Electric Mist (2008). Già anziano, ha doppiato il perfido Lotso in Toy Story 3 – La grande fuga di Lee Unkrich (2010) e il sindaco in Rango di Gore Verbinski (2011).

Prolifico in tv, Beatty è apparso come guest star in una moltitudine di serie, da Kojak e M*A*S*H a Alfred Hitchcock presenta e La signora in giallo, ricoprendo ruoli più costanti in Szysznyk, Roseanna, Homicide. Di rilievo le partecipazioni ai tv movie Friendly Fire (1979, nomination all’Emmy), Splendore nell’erba (1981), Last Train Home (1989, seconda nomination all’Emmy), I viaggi di Gulliver (1996).

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