A Jane Fonda il Cecil B. DeMille Award

L'attrice e attivista riceverà il Golden Globe alla carriera il prossimo 28 febbraio. "Ha lasciato una grande impronta nella cultura popolare. È una star globale" la celebra la HFPA
A Jane Fonda il Cecil B. DeMille Award
Jane Fonda (foto di Karen Di Paola)

Jane Fonda riceverà il Cecil B. DeMille Award, il Golden Globe onorario conferito dalla Hollywood Foreign Press Association (HFPA) a coloro che hanno lasciato contributi eccezionali nel mondo dello spettacolo.

L’attrice e attivista sarà premiata il prossimo 28 febbraio nel corso della 78esima edizione dei Golden Globe.

Gli ultimi destinatari del riconoscimento sono stati Tom Hanks, Jeff Bridges, Oprah Winfrey, Meryl Streep e Denzel Washington.

“Quando Jane Fonda ha parlato all’HFPA Restoration Summit dello scorso anno – si legge sul sito del premio – si è descritta come ‘una principiante in tutta questa faccenda del restauro del film’. Ciò potrebbe essere stato parzialmente vero (in effetti era il secondo anno che ci aveva fatto l’onore di parlare al nostro Summit), ma non si può dire che la signora Fonda sia alle prime armi in molte cose cinematografiche. In effetti, pochi personaggi di Hollywood sono così affermati come il vincitore di quest’anno del Cecil B. deMille Award per i contributi eccezionali al mondo dello spettacolo. Attrice, produttrice e documentarista, Jane Fonda è stata una presenza fissa del cinema americano sin dai tempi inebrianti di New Hollywood. Come imprenditrice, attivista e autrice ha lasciato una grande impronta nella cultura popolare. È una star globale”.

Jane Fonda (foto di Karen Di Paola)

Una leggenda hollywoodiana racconta che Bette Davis, sul set di La figlia del vento, dovette girare alcune scene parlando con una parete vuota perché il suo partner, Henry Fonda, era dovuto partire in tutta fretta alla volta di New York per presenziare alla nascita della sua primogenita. Da ragazza Jane non sembrava interessata a ripercorrere le orme del celebre genitore.

Studiò a Vassar e poi in Europa, infine fece ritorno negli Stati Uniti con l’intenzione di lavorare come modella. L’incontro con Lee Strasberg la convinse invece a frequentare le sue lezioni all’Actors’ Studio, e il suo debutto cinematografico arrivò nel 1960 con In punta di piedi. Negli anni Sessanta la Fonda conobbe Roger Vadim, che divenne il suo primo marito e che la diresse in alcuni film che riuscirono a fare di lei un sex symbol, tra i quali Barbarella (1968). Con sorpresa di molti (e anzitutto di suo padre), fu la prima attrice americana di una certa importanza a comparire nuda in un film straniero, Il piacere e l’amore diretto da Vadim nel 1964.

Il suo carattere forte, volitivo, anticonformista, venne alla luce anche quando, all’inizio degli anni Settanta, si trasformò in attivista politica per protestare contro la guerra del Vietnam. La sua visita ad Hanoi e la sua propaganda filo-nord-vietnamita, le valsero il soprannome di “Hanoi Jane”, ma la resero anche invisa a molti.

Intanto, però, la sua carriera d’attrice raggiunse mete notevolissime: dopo A piedi nudi nel parco (1967), ottenne nel 1969 la prima delle sue sette nomination all’Oscar per Non si uccidono così anche i cavalli? di Sidney Pollack e due anni dopo vinse l’Oscar con Una squillo per l’ispettore Klute, per il ruolo della prostituta Bree Daniel. La seconda statuetta le sarebbe arrivata nel 1978 per Tornando a casa di Hal Ashby.

Jane Fonda e Robert Redford, Leoni d’Oro alla carriera a Venezia 2017 (foto di Karen Di Paola)

Finito il matrimonio con Vadim, nel 1973 si sposò in seconde nozze con Tom Hayden, politico in carriera con un passato da pacifista. Nel corso dello stesso decennio, prese parte a Crepa padrone, tutto va bene di Jean-Luc Godard, Il giardino della felicità di George Cukor, Giulia di Fred Zinneman, California Suite diretto da Herbert Ross, e a Sindrome cinese di James Bridges.

Nel corso degli anni Ottanta, Jane Fonda cominciò a diradare, fino a cancellarle del tutto, le sue apparizioni sul grande schermo, mentre si dedicò sempre più spesso a realizzare video di esercizi di ginnastica aerobica, inventandosi di fatto in questo settore una seconda e fortunatissima carriera. Per quanto concerne il cinema, il decennio si aprì con Sul lago dorato, del 1981, prima ed unica volta in cui recitò in un film accanto al padre, e si chiuse con Lettere d’amore sulla piaga dell’analfabetismo negli Stati Uniti, diretto nel 1990 da Martin Ritt.

Nel 1991 Jane Fonda ha sposato in terze nozze il magnate delle comunicazioni Ted Turner, un matrimonio la cui fine è stata ufficializzata all’inizio del 2000. Nel 2005 è tornata con successo sullo schermo nel ruolo del titolo nel divertente Quel mostro di suocera in cui sua nuora è Jennifer Lopez. E non si è più fermata, conquistando una candidatura al Golden Globe come miglior attrice non protagonista per Youth di Paolo Sorrentino (2015) e un largo successo di pubblico con la commedia Book Club (2018). Nel 2017 ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia: per l’occasione ha presentato Le nostre anime di notte, dove torna a recitare con Robert Redford.

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