Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro

Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit

Capolavoro degli Aardman Studios. La celebre coppia di plastilina segna una nuova frontiera dell'animazione

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GRAN BRETAGNA 2005
Il paese di Tottington è in fermento per la fiera dell'ortaggio gigante e sono giorni davvero frenetici per la "S.W.A.T. Antipesto", la squadra per la difesa di zucchine, carote e patate dall'invasione di famelici coniglietti. L'inventore Wallace e il suo fedele cane Gromit sono infatti chiamati a disinfestare la residenza di Lady Tottington, dove avrà luogo la fiera, che ha subito una vera e propria invasione da parte degli insaziabili animaletti. Per risolvere il problema, Wallace inventa un apparecchio molto simile ad un aspirapolvere da infilare nel terreno per risucchiare uno dopo l'altro tutti i piccoli roditori. Tuttavia, una volta catturati, sorge il problema di cosa farne. A suggerire la risposta è Gromit: "Un corso di riabilitazione", un lavaggio del cervello che restituisca al mondo i conigli privati dalla passione per gli ortaggi. Wallace accetta la proposta e inizia la terapia grazie ad una macchina che collega, per mezzo di elettrodi, il suo cervello a quello degli animali. Purtroppo, durante l'operazione gli ingranaggi si inceppano e un coniglietto resta aggrappato alla testa di Wallace: nasce così il primo "coniglio mannaro"...
SCHEDA FILM

Regia: Nick Park, Steve Box

Sceneggiatura: Nick Park, Bob Baker, Steve Box, Mark Burton

Fotografia: Dave Alex Riddett, Tristan Oliver

Musiche: Julian Nott

Montaggio: David McCormick, Gregory Perler

Scenografia: Phil Lewis

Effetti: Paddy Eason, The Moving Picture Company

Altri titoli:

The Curse Of the Were-Rabbit Starring Wallace & Gr

The Wallace & Gromit Movie

Wallace and Gromit: The Great Vegetable Plot

Durata: 85

Colore: C

Genere: ANIMAZIONE AVVENTURA

Produzione: AARDMAN ANIMATIONS, DREAMWORKS SKG

Distribuzione: UIP (2006)

Data uscita: 2006-03-03

NOTE
- VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: PETER SALLIS (WALLACE), HELENA BONHAM CARTER (LADY TOTTINGTON), RALPH FIENNES (LORD VICTOR QUATERMAINE), PETER KAY (PC MCINTOSH).

- SUPERVISORE ALL'ANIMAZIONE: LLOYD PRICE.

- OSCAR 2006 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.
CRITICA
"Nick Park compirà 48 anni il 6 dicembre ma ha già tre premi Oscar sullo scaffale che fra pochi giorni potrebbero diventare quattro se 'Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro' dovesse vincere di nuovo. Personalmente non teniamo in gran conto gli Academy Award: la storia delle statuette è costellata di troppe scelte scellerate per dar loro un valore. Ma tre o quattro Oscar prima dei 50 anni fanno una certa impressione, ammettiamolo. Specie se a vincerli è un eterno ragazzo che ha inventato un perfetto mondo parallelo usando solo le mani, l'immaginazione e un vagone di plastilina. Oltre ai suoi ricordi d'infanzia se è vero che i folli bricolages del pacioso Wallace vengono da suo padre, un tranquillo signore inglese che costruì per la famiglia una specie di salottino da spiaggia su ruote completo di mobili avvitati al pavimento e di carta da parati, come la cuccia del cane Gromit, usando solo materiali di recupero. Tutto questo per dire che dai film di Nick Park, animati con pazienza infinita un fotogramma alla volta, emana un profumo addirittura gozzaniano (le care vecchie cose di pessimo gusto...). Unito al gusto contemporaneo della citazione e del pastiche , che però passando dal corto al lungometraggio può risultare fragile. (?) 'La maledizione del coniglio mannaro', capolavoro a metà, è lievemente al di sotto, ma solo per chi conosca a memoria i corti precedenti della serie dedicata a cane e padrone, assolutamente ineguagliabili. I modelli del primo horror vegetariano (Park dixit) vanno dai vecchi film del terrore Universal fino a 'King Kong' passando per 'Un lupo mannaro americano a Londra', senza dimenticare il glorioso fantastico made in England. Il meglio sta come sempre nelle invenzioni che alleggeriscono la vita di cane e padrone (indimenticabile il Vortex 2000, super-aspiratore con cupola di vetro dentro cui volteggiano come palline da ping pong orde di coniglietti stupefatti). Peccato che il fattore umano, per così dire, stavolta sia meno elaborato e i personaggi non abbiano sempre il fiato del film vero e proprio. Ma sono rilievi da fissati, ripetiamolo. Ritrovare Wallace & Gromit su grande schermo è comunque un regalo. A tutte le età." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 3 marzo 2006).

"Nick Park e Steve Box conservano intatta la dose di follia che traversava i corti e ci introducono in un mondo delirante, con leggi tutte proprie; pieno d'inseguimenti, di gadget dementi (un aspira-conigli) e di gag; così numerose che, per goderle tutte, si dovrebbe rivedere il film parecchie volte. Esilarante la fusione tra la parodia dei vecchi film horror Universale e un umorismo molto british, che flirta con l'assurdo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 3 marzo 2006)

"Come altri prodotti costruiti con pupazzi di plastilina, questo "horror per vegetariani" punta sull'uso creativo dello stop-motion, sul realismo antropomorfico, sulle efficaci movenze." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 10 marzo 2006)