Scrittrice, saggista e intellettuale tra le più originali del panorama contemporaneo, Siri Hustvedt si racconta alla cinepresa di Sabine Lidl. Dal Minnesota alla New York dove trova la propria voce letteraria, il film ripercorre la sua formazione, le prospettive femministe e una ricerca che intreccia arte, psicologia, identità e potere delle parole. Al centro emerge anche il lungo sodalizio umano e intellettuale con Paul Auster, suo marito, compagno di vita e interlocutore creativo. Mentre i due riflettono sull’amore, sulla letteratura e sull’identità, la malattia dello scrittore irrompe nella loro quotidianità e nel film. Seguendo Hustvedt per diversi anni, Lidl compone un ritratto intimo e vitale che si apre progressivamente a una meditazione sull’arte, la memoria e la perdita.
SCHEDA FILM
Regia: Sabine Lidl
Sceneggiatura: Sabine Lidl
Fotografia: Sabine Lidl, Meret Madörin, Filip Zumbrunn
Musiche: Balz Bachmann
Durata: 110
Colore: C
Produzione: Irene Höfer, Karin Koch, Andreas Schroth
NOTE
- NELLA SEZIONE FREESTYLE ARTS ALLA 21. FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2026).